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Cultura e spettacolo - Mostre

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Inaugurata ad Essen, in Germania, l'esposizione Kultort stadion
Campagna antirazzista, il tifo da stadio si mette in mostra
L'evento è organizzato dall'artista svizzero Klaus Littmann in collaborazione con l'Uefa. Mazze ferrate e catene, ma anche video di scenografie spettacolari e ben riuscite: sono questi gli oggetti presenti nelle sei sezioni allestite all'interno del complesso Zeche Zollverein

Il meglio e il peggio del tifo calcistico, tutto in una mostra. Si chiama Kultort stadion (letteralmente "Lo stadio come luogo di culto) ed è stata inaugurata l'altro ieri a Essen, in Germania, all'interno del complesso Zeche Zollverein. Allestita dall'artista svizzero Klaus Littmann e finanziata in parte dall'Uefa, la mostra si inserisce all'interno della campagna europea contro il razzismo, la violenza e l'intolleranza negli stadi. Mazze ferrate, catene, striscioni ma anche video di scenografie spettacolari e ole ben riuscite: Kultort stadion offre il meglio ma soprattutto il peggio del fenomeno "tifo", visto come una delle maggiori espressioni della moderna cultura di massa.
Sei le sezioni in cui è organizzata la mostra, ognuna delle quali dedicata a un tema specifico. Lo spazio principale è quello dedicato alla violenza, in cui sono contenuti gli oggetti più disparati. Si va dalla riproduzione del motorino che i tifosi interisti lanciarono dagli spalti il 6 maggio 2001, in occasione di Inter-Atalanta, alla testa di maiale con cui i sostenitori del Barcellona accolsero il "traditore" Luis Figo, reo di aver lasciato la squadra catalana per indossare la maglia degli odiati rivali del Real Madrid. Italiani ancora protagonisti, purtroppo, nella sezione "Discriminazione", dedicata alle manifestazioni xenofobe dei tifosi. Il maggior numero di striscioni appartiene alle tifoserie di casa nostra: "Auschwitz la vostra patria, i forni le vostre case" è quello esposto dai supporter laziali nel novembre del 1998. Citazioni di personaggi famosi e titoli di giornali alimentano la sezione "Parole". "I negri ci portano via i nostri posti di lavoro" è la frase pronunciata qualche anno fa da Otto Rehagel, l'allenatore tedesco campione d'Europa in Portogallo, alla guida della Grecia. Fa poi un certo effetto, nel quarto spazio, la giustapposizione tra il filmato della tragedia dell'Heysel, in cui persero la vita diversi tifosi juventini nel 1985, e le riprese relative a grandi scenografie di festa.
La mostra, che si concluderà il 19 dicembre, è accompagnata anche da un programma ricco di forum di discussione a cui parteciperanno allenatori, dirigenti di club, agenti di polizia, giornalisti e tifosi. Il dibattito più importante si annuncia quello del 9 dicembre, dal titolo "Cultura e tifo: quale repressione e quanta libertà di manovra?".
Giorgio La Bruzzo
rev cave
(25 novembre 2004)

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