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Approfondimento
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Il
prorettore all’edilizia: “Finiremo i lavori all’inizio
del 2005”
Più di mille posti auto: il regalo di Natale dell’Università
Salvatore Di Mino spiega
i progetti che l’Ateneo palermitano intende realizzare per “venire
incontro alle esigenze degli studenti e decongestionare il traffico”
in viale delle Scienze. In cantiere ci sono un posteggio, alle spalle del
nuovo complesso didattico, collegato con la città universitaria e
una zona riservata ai motorini davanti all’edificio 15
Tra
le abilità che gli studenti palermitani sviluppano durante gli
anni dell’Università, ce n’è una particolare,
utile nella vita di tutti i giorni, ma non prevista nei piani didattici.
La capacità di elaborare efficaci strategie di posteggio. “Arrivando
prima che inizino le lezioni - racconta Letizia - lo spazio per le auto
non è un problema, si trova facilmente. Già alle 9, però,
diventa un’impresa impossibile”. “Ho imparato a incastrare
la macchina negli spazi più impensati. All’inizio era difficile,
ma dopo cinque anni di questa vita sono diventato imbattibile”,
le fa eco Francesco.
Per loro, per i colleghi costretti a monitorare la città universitaria
a caccia di un posto libero, per chi, stremato dalla ricerca, opta per
la terza fila, arriva la promessa dell’Università: più
di 1000 posti auto entro il 2005.
A fare questo regalo di Natale anticipato è Salvatore Di Mino,
prorettore all’edilizia universitaria: “Cerchiamo di venire
incontro alle esigenze degli studenti”.
In cantiere c’è un posteggio alle spalle degli edifici 16,
17 e 18, progettato dall’ufficio tecnico dell’Università
e realizzato dall’amministrazione comunale. ”E’ un parcheggio
aperto al pubblico - precisa Di Mino -. Gli studenti, però, la
faranno da padrone perchè arriveranno già alle 8 di mattina”.
L’intera zona sarà poi collegata in modo funzionale con viale
delle Scienze, diventandone un prolungamento.
“Sarà una strada abbastanza larga, da 24 a 27 metri - racconta
il prorettore - Al centro, costruiremo un marciapiede attrezzato di circa
8 metri. Intendiamo piantare anche qualche albero, sistemare delle banchine,
magari anche un chiosco per la ricreazione degli studenti. Lateralmente
- continua - ci saranno 2 carreggiate, rispettivamente a destra e sinistra,
divise in 3 corsie”. Mentre la prima sarà di scorrimento,
l’ultima è destinata a parcheggio parallelo alla strada.
Quella centrale, invece, servirà sia alla circolazione sia alle
manovre per entrare e uscire dal parcheggio. Tutt’intorno alla nuova
struttura sorgeranno dei marciapiede cosiddetti “salvagente”,
per facilitare i pedoni in questo ampio attraversamento.
“Al limite della recinzione - precisa Di Mino - prevediamo una spalliera
di alberi che protegga e suddivida fisicamente la proprietà dell’Università
da quella del Comune”.
La speranza di tutti, tecnici e studenti, è che in questo modo
si risolva il congestionamento dei punti “caldi”. Tra questi,
la zona dove sorgono le segreterie o la “casetta rossa” vicino
l’edificio 15. “Lì si crea sempre molta confusione
- dice l’esperto - anche se l’amministrazione aveva già
provveduto ai lavori per l’indirizzamento del traffico”
La costruzione di un posteggio per le auto, però, non è
il solo rimedio al vaglio dei tecnici. ”Stiamo ultimando il parcheggio
riservato ai motocicli davanti alla facoltà di Scienze della Formazione”,
afferma Di Mino. Sono molti infatti gli studenti che alla macchina preferiscono
il motorino, proprio per evitare di restare imbottigliati in interminabili
ingorghi. “Uso il cinquantino - racconta Chiara - per comodità.
Lo lascio dove capita, sul marciapiede, in strada, davanti l’ingresso,
anche se mi rendo conto che non potrei farlo”.
Altra soluzione prospettata, quella di un autobus navetta che colleghi
gratuitamente le diverse Facoltà con la stazione della metropolitana.
Un rimedio apprezzato da molti studenti, ma che, secondo Felice, studente
di Ingegneria, “rischia di essere poco efficace se non si risolve
prima il problema delle auto”.
Nadia Palazzolo
(18 novembre 2004)
rev adri/damo
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