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Facoltà di Medicina e chirurgia

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Previsti 24 posti per i laureati in Medicina e chirurgia
Al via la scuola di specializzazione
in Anestesia e Rianimazione

Le borse di studio sono messe in palio dall'assessorato regionale alla Sanità e dal ministero dell'Istruzione. L'attività pratica potrà essere svolta presso l'Ospedale Cervello, l'Ismett, il Policlinico universitario e il Sant'Elia di Caltanissetta

Policlinico universitario "P. Giaccone", Arnas, ospedale S. Elia di Caltanissetta e Ismett. Sono queste alcune delle strutture sanitarie in cui dovranno operare gli specializzandi che frequentano la scuola in Anestesia e Rianimazione, diretta dal professore Salvatore Mangione e attivata presso il dipartimento di Scienze anestesiologiche, rianimatorie e delle emergenze (Dare) dell'Università di Palermo.
"La scuola si propone di formare medici specializzati nel rispetto delle linee guida europee - ha detto Salvatore Mangione - e attualmente dura quattro anni. Presto però la durata del corso verrà portata a cinque anni".
Alla Scuola in Anestesia e rianimazione possono accedere solo dai 24 ai 30 laureati in Medicina e chirurgia che hanno ottenuto le borse di studio messe in palio dall'assessorato alla Sanità della Regione Sicilia e dal ministero dell'Istruzione. Quest'anno gli studenti ammessi saranno 24.
Il concorso al quale questi ultimi parteciperanno si articolerà in un test scritto, un quiz scelto a livello nazionale, in una prova teorico-pratica su quesiti clinici scelti a sorte dagli stessi candidati. Inoltre, verranno anche valutati i curricula dei candidati, le esperienze fatte negli anni di studio e le eventuali pubblicazioni di tema scientifico.
L'istituzione della Scuola di specializzazione in Anestesia e rianimazione risale agli anni 50, infatti, i primi anestesisti a Palermo si specializzarono nel 1953. Il corso di studio è riconoscituo a livello europeo e i neo specialisti possono anche operare in tutta Europa.
L'ordinamento didattico è diviso per aree di apprendimento che sono 6 o 7 per ogni anno. Ogni area a sua volta prevede diversi moduli, come, per esempio, saper valutare il paziente, saper scegliere il tipo di anestesia adatta, saper gestire un'anestesia in un paziente ad alto rischio di complicazioni.
Sono diverse le discipline che i futuri specialisti dovranno studiare: Analgesia, Medicina iperbarica, Terapia intensiva, Anestesia.
Gli studenti hanno a disposizione un tutor individuale, ma tutti i dirigenti medici fungeranno da tutor nel corso degli anni. Gli specializzandi potranno quindi consultarsi con oltre 50 persone dello staff medico.
"Per ottenere una preparazione ottimale - ha spiegato Mangione - i nostri specializzandi sono obbligati a turni nelle sale operatorie di strutture come il Policlinico, l'Arnas (Ospedale Civico) di Palermo, l'Ospedale S. Elia di Caltanissetta, l'Ismett (Istituto mediterraneo per trapianti a terapie ad alta specializzazione). Ogni specializzando - continua il coordinatore del corso - può chiedere al Consiglio dei docenti della scuola di specializzazione di svolgere un periodo di stage all'estero o in strutture ospedaliere di tutta Italia, congruentemente con il curriculum maturato nel corso degli anni di studio".
Attualmente diversi studenti della scuola stanno svolgendo stage
formativi presso l'Istituto Carlo Besta di Milano, il "Fatebenefratelli" di Roma e l'Azienda ospedaliera universitaria Anna Meyer di Firenze.
Al termine di ogni anno di corso gli specializzandi svolgeranno esami di profitto, mentre alla fine dell'intero ciclo di studi gli studenti dovranno presentare di fronte al consiglio dei docenti una tesi di specializzazione su una delle tematiche studiate.
Aurora Sammartano

(17 novembre 2004)

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