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Facoltà
di Medicina e chirurgia
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041117ausa
Previsti
24 posti per i laureati in Medicina e chirurgia
Al
via la scuola di specializzazione
in Anestesia e Rianimazione
Le borse di studio sono messe in palio dall'assessorato regionale
alla Sanità e dal ministero dell'Istruzione. L'attività
pratica potrà essere svolta presso l'Ospedale Cervello, l'Ismett,
il Policlinico universitario e il Sant'Elia di Caltanissetta
Policlinico universitario "P. Giaccone",
Arnas, ospedale S. Elia di Caltanissetta e Ismett. Sono queste alcune
delle strutture sanitarie in cui dovranno operare gli specializzandi che
frequentano la scuola in Anestesia e Rianimazione, diretta dal professore
Salvatore Mangione e attivata presso il dipartimento di Scienze anestesiologiche,
rianimatorie e delle emergenze (Dare) dell'Università di Palermo.
"La scuola si propone di formare medici specializzati nel rispetto
delle linee guida europee - ha detto Salvatore Mangione - e attualmente
dura quattro anni. Presto però la durata del corso verrà
portata a cinque anni".
Alla Scuola in Anestesia e rianimazione possono accedere solo dai 24 ai
30 laureati in Medicina e chirurgia che hanno ottenuto le borse di studio
messe in palio dall'assessorato alla Sanità della Regione Sicilia
e dal ministero dell'Istruzione. Quest'anno gli studenti ammessi saranno
24.
Il concorso al quale questi ultimi parteciperanno si articolerà
in un test scritto, un quiz scelto a livello nazionale, in una prova teorico-pratica
su quesiti clinici scelti a sorte dagli stessi candidati. Inoltre, verranno
anche valutati i curricula dei candidati, le esperienze fatte negli anni
di studio e le eventuali pubblicazioni di tema scientifico.
L'istituzione della Scuola di specializzazione in Anestesia e rianimazione
risale agli anni 50, infatti, i primi anestesisti a Palermo si specializzarono
nel 1953. Il corso di studio è riconoscituo a livello europeo e
i neo specialisti possono anche operare in tutta Europa.
L'ordinamento didattico è diviso per aree di apprendimento che
sono 6 o 7 per ogni anno. Ogni area a sua volta prevede diversi moduli,
come, per esempio, saper valutare il paziente, saper scegliere il tipo
di anestesia adatta, saper gestire un'anestesia in un paziente ad alto
rischio di complicazioni.
Sono diverse le discipline che i futuri specialisti dovranno studiare:
Analgesia, Medicina iperbarica, Terapia intensiva, Anestesia.
Gli studenti hanno a disposizione un tutor individuale, ma tutti i dirigenti
medici fungeranno da tutor nel corso degli anni. Gli specializzandi potranno
quindi consultarsi con oltre 50 persone dello staff medico.
"Per ottenere una preparazione ottimale - ha spiegato Mangione -
i nostri specializzandi sono obbligati a turni nelle sale operatorie di
strutture come il Policlinico, l'Arnas (Ospedale Civico) di Palermo, l'Ospedale
S. Elia di Caltanissetta, l'Ismett (Istituto mediterraneo per trapianti
a terapie ad alta specializzazione). Ogni
specializzando - continua il coordinatore del corso - può chiedere
al Consiglio dei docenti della scuola di specializzazione di svolgere
un periodo di stage all'estero o in strutture ospedaliere di tutta Italia,
congruentemente con il curriculum maturato nel corso degli anni di studio".
Attualmente diversi studenti della scuola stanno svolgendo
stage
formativi presso l'Istituto Carlo Besta di Milano, il "Fatebenefratelli"
di Roma e l'Azienda ospedaliera universitaria Anna Meyer di Firenze.
Al termine di ogni anno di corso gli specializzandi svolgeranno esami
di profitto, mentre alla fine dell'intero ciclo di studi gli studenti
dovranno presentare di fronte al consiglio dei docenti una tesi di specializzazione
su una delle tematiche studiate.
Aurora Sammartano
(17 novembre 2004)
rev damo
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al n. 10 del 1/6/2001
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