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Economia |
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041112ermi
Attivato
il secondo anno di Scienze economiche e finanziarie
I laureati in Economia
e finanza scelgono la specialistica
Sono una ventina gli iscritti
al corso di secondo livello. "Più della metà dei
24 che hanno conseguito il titolo triennale,
infatti - spiega il presidente del cdl, Fabio Mazzola - ha
scelto di proseguire gli studi seguendo il percorso disegnato
dalla Facoltà". Inoltre, si sono iscritti anche alcuni studenti del
vecchio ordinamento
E’
partito il secondo anno della laurea specialistica in Scienze economiche
e finanziarie, sbocco naturale della laurea di primo livello in Economia
e finanza. Il corso è stato attivato lo scorso anno. Gli studenti
erano otto, tutti in possesso della laurea di primo livello. "Nel
2004 - ha spiegato il presidente di corso di laurea Fabio Mazzola - il
numero degli iscritti al primo anno è salito a dieci (una cifra
destinata ad aumentare dopo la sessione di laurea di dicembre), mentre
gli otto studenti dello scorso anno sono passati al successivo. Più
aumentano gli iscritti, più il corso entrerà a regime”.
In base a queste prime esperienze, pare che la tendenza dei neolaureati
sia quella di proseguire gli studi. “Fino ad ora, sono 24 i laureati
di primo livello in Economia e finanza e più della metà
di loro ha scelto di specializzarsi - ha aggiunto il docente -. E c’è
anche il caso di alcuni laureati di vecchio ordinamento che decidono di
conseguire anche la laurea specialistica”.
Il numero degli iscritti, però, è ancora abbastanza esiguo
e Mazzola non esclude che con l’aumento degli studenti potranno
essere apportate delle modifiche alla struttura del corso, soprattutto
per quanto riguarda l’attivazione di tirocini.
Obiettivo della laurea specialistica è dare una formazione completa
sia in campo economico che finanziario. “Nella laurea triennale
i due profili professionali sono separati, lo studente cioè sceglie
tra il settore più prettamente economico e quello più prettamente
finanziario - ha spiegato Mazzola -. L’intento della specialistica,
invece, è formare un laureato veramente completo. Per questo motivo
il piano di studi prevede materie che completano il bagaglio di conoscenze
acquisite precedentemente accanto a materie specialistiche del tutto nuove,
come la Matematica finanziaria II, la Storia della moneta e della banca
e l’Economia dei mercati monetari, applicata sia all'ambito nazionale
che a quello internazionale”.
A differenza della laurea di primo livello, la specialistica non prevede
attività di tirocinio, ma soltanto seminari professionalizzanti
che permettono di acquisire crediti. “In realtà - spiega
Mazzola -, grazie ai numerosi contatti avviati con il mondo del lavoro
per il corso di primo livello, è emersa da parte di enti e aziende
la richiesta di avviare tirocini con soggetti più maturi e con
un più avanzato livello di professionalità. In prospettiva
futura, quindi, è molto probabile che i tirocini verranno avviati
anche per la laurea specialistica. E' una cosa che sarà fatta quando
il numero degli studenti crescerà”.
Conseguire la laurea di secondo livello consente di ambire ad incarichi
dirigenziali nelle imprese, nella pubblica amministrazione e nei settori
che hanno a che vedere con l'economia: “Da questo corso di laurea
- ha specificato Mazzola -, esce fuori un laureato in Economia e finanza
‘potenziato’. Nel senso che potrà accedere più
facilmente al settore dell'analisi economica e finanziaria, alla ricerca
economica e alle professioni in organismi di ricerca. Inoltre, permette
di sostenere gli esami di abilitazione per diventare commercialisti, mentre
con la laurea di primo livello si è costretti a fermarsi al gradino
più basso, cioè quello di esperto contabile”.
Erminia Guastella
rev abr
(15 novembre 2004)
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