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Economia |
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041108ermi
E' il corso di laurea della facoltà
con il maggior numero di iscritti
Economia e finanza,
dopo tre anni il bilancio è positivo
Mira a formare un
professionista completo, in grado di occuparsi dei meccanismi e delle
problematiche legate al mondo dell’economia, con un occhio particolare
al settore finanziario. Previsti tirocini in aziende, assicurazioni, banche
e assessorati
A
quattro anni dall’attivazione della laurea di primo livello in Economia
e finanza, il bilancio è senza dubbio positivo. Parola del presidente
del corso Fabio Mazzola: “Si tratta di una laurea che ha attratto
molti studenti. Tra tutte quelle di primo livello attivate dalla facoltà
di Economia, è stata la più scelta non soltanto da quei
ragazzi che sono transitati dal vecchio ordinamento in Economia e commercio,
ma anche da parte delle matricole. Di anno in anno, il numero degli iscritti
è sempre aumentato. Nel 2003, ad esempio, erano circa 400. Ancora
non abbiamo i dati relativi a quest’anno, ma il trend è sempre
positivo. Inoltre, già abbiamo più di venti laureati ed
il nostro è stato il primo corso della facoltà ad avere
un laureato triennale. Si può dire che, in genere, gli studenti
riescano a laurearsi quasi in tempo: la media è di un anno fuoricorso.
Si è quindi ridotto il tempo che lo studente impiega per laurearsi”.
Nell’arco dei tre anni di vita del corso di laurea sono state fatte
alcune modifiche: “Abbiamo ridotto le materie e sono stati creati
due differenti percorsi disciplinari, uno più spiccatamente economico,
l’altro più spiccatamente finanziario” ha spiegato
il docente. Il corso, infatti, mira a formare un economista a tutto tondo,
che sia in grado di occuparsi dei meccanismi e delle problematiche legate
al mondo dell’economia, con un occhio particolare al settore finanziario.
Prevede, inoltre, una serie di tirocini in aziende, grazie ai quali i
ragazzi hanno la possibilità di avere un contatto diretto con il
mondo del lavoro. “Abbiamo avviato quattro stage col Banco di Sicilia
e presso alcune assicurazioni – ha affermato Mazzola -. Recentemente
abbiamo attivato anche otto tirocini con l’assessorato regionale
al Bilancio e alle finanze. Abbiamo, inoltre, contatti con Assindustria
e l’associazione che si occupa dell’intermediazione mobiliare.
A volte i tirocini vengono sostituiti da attività seminariali,
ma ormai la tendenza è che i seminari costituiscano un’attività
integrativa e non sostitutiva. Così come i tirocini, anche i seminari
consentono agli studenti di acquisire crediti formativi, ovviamente dopo
una prova di verifica”.
Lo sbocco naturale del corso è la laurea specialistica in Scienze
economiche e finanziarie, a cui fino ad ora sono iscritti 9 ragazzi. “Per
quanto riguarda, invece, lo sbocco diretto nel mercato del lavoro non
abbiamo ancora dati a sufficienza - ha affermato Mazzola -. Avere una
laurea del genere è essenziale per accedere alle professioni in
campo finanziario, ad esempio per fare l’analista o il promotore
finanziario. In realtà, l’esame per diventare promotore finanziario
si può sostenere anche senza avere la laurea, ma è chiaro
che sia maggiormente richiesta una figura con una determinata competenza”.
Inoltre, è in arrivo la riforma dell’Ordine dei commercialisti,
che prevede la fusione tra l’albo dei commercialisti e quello dei
ragionieri commercialisti: “Ormai è chiaro - ha spiegato
il professore - che ci saranno due livelli: quello di esperto contabile
a cui si accede con la laurea triennale e quello di dottore commercialista
per cui sarà necessaria la laurea di secondo livello. Il corso
di laurea, da questo punto di vista, dà l’opportunità
di sostenere l’esame di Stato”.
Erminia Guastella
rev abr
(15 novembre 2004)
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