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Scienze della Formazione

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Sono 80 gli studenti immatricolati ma il numero è destinato a crescere
Formatore multimediale, via al corso ad Agrigento
Il piano di studi include discipline pedagogiche, filosofiche e delle scienze umane. Previsto anche lo studio di almeno una lingua straniera e lo svolgimento di attività di tirocinio. La prova finale verterà su uno o più temi affrontati durante il triennio. Numerosi gli sbocchi lavorativi come tutors e istruttori sia in ambito pubblico che privato

E’ partito l’anno zero del corso di laurea triennale in Formatore multimediale presso le sedi del CUPA (Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento).
I dati forniti dagli uffici della segreteria sull’andamento delle iscrizioni sono molto incoraggianti: finora sono ben ottanta gli studenti immatricolati, un numero destinato a crescere visto che c’è ancora tempo fino a dicembre per iscriversi. “Io così come tutti gli altri ideatori e organizzatori che abbiamo creduto in questo progetto siamo molto soddisfatti - ha sottolineato Ignazio Licciardi, presidente del corso di laurea e professore associato di Pedagogia generale e sociale all’Università di Palermo - . Gli studenti stanno dando una risposta molto positiva. Non dimentichiamo, inoltre, che il Corso di laurea in Formatore multimediale a noi più vicino ha la sua sede a Firenze”.
Le attività didattiche previste dal piano di studi vogliono far sì che l’allievo acquisisca le capacità di integrare competenze e conoscenze di ordine pedagogico, filosofico e delle scienze umane, proprie di tutti i corsi della Classe XVIII della facoltà di Scienze della Formazione dell’Ateneo di Palermo, con una visione sia teorica che storico-critica delle problematiche emerse dall’evoluzione dei media nel contesto della società contemporanea. Specifiche attenzioni sono riservate anche agli ambiti sociali, educativi e formativi, tipici della Media Education, privilegiando il rapporto che, nel nostro tempo, si instaura tra mondo giovanile e media.
"Al momento nella sede di Palermo non è prevista alcun tipo di attività - ha aggiunto Licciardi -. Speriamo di riuscire a collegare la sede di Palermo con quella di Agrigento, con un ben attrezzato laboratorio adibito per la formazione a distanza”.
Le iniziative formative del corso prevedono attività di tirocinio e laboratorio che si perfezioneranno nell’arco dei tre anni e saranno proposte sempre in via sperimentale, a cominciare dal primo semestre del primo anno. Saranno inoltre curate da tutti i docenti impegnati nello svolgimento delle loro attività didattiche, perché l’allievo dimostri abilità e capacità di intervento, all’interno di determinate progettualità formative. “L’obiettivo finale - ha continuato Licciardi - è quello di impiegare e, ove sia possibile, predisporre mezzi tecnologici della comunicazione. Questo soprattutto perché l’educatore deve essere anche, se non soprattutto, un abile comunicatore. Ciò, chiaramente, non deve far pensare che l’allievo formatore multimediale debba possedere, per un verso, conoscenze specifiche e specialistiche delle varie tecnologie, per un altro, competenze sistematiche delle varie tipologie comunicative. Di ciò si occupano altri corsi di laurea”.
Il piano di studi include anche lo studio al primo anno della lingua inglese, necessaria anche per il corretto utilizzo degli strumenti tecnologici e digitali, e la possibilità di sceglierne un’altra al terzo. La padronanza delle lingue straniere è quindi di fondamentale importanza. Proprio per questo si sta pensando di allargare l’offerta formativa alla padronanza di altre lingue, come quella araba.
Al termine dei tre anni è prevista una prova finale in cui si richiederà al laureando di presentare una relazione o preferibilmente un prodotto multimediale che affronti, illustri e indaghi criticamente argomenti relativi alle discipline studiate durante il corso e durante le attività di laboratorio e di tirocinio. L’allievo dovrà presentare in allegato una copia del suo lavoro sia in lingua italiana che nella lingua straniera studiata.
“ Gli sbocchi lavorativi sono innumerevoli – ha concluso Licciardi - .I laureati potranno svolgere attività di formatori, istruttori, tutors nelle imprese, nei servizi e nelle pubbliche amministrazioni, ma potranno operare anche nel mondo dell’editoria di software formativi, fino a gestire veri e propri centri educativi. Le competenze proprie del formatore multimediale sono attualmente molto richieste dal mercato, perché si tratta di una figura professionale che si qualifica come un punto di forza della trasformazione sociale. Bisognerà, però, investire di più in ricerca e sviluppo. In Italia, si investe appena lo 0.56% del Pil (in Europa, l’1.3, negli USA il 2.04 e in Giappone il 2.28)”.
Francesco Paolo Leonardo

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(4 novembre 2004)

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