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Facoltà di Economia

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Ritorno al vecchio ordinamento. Lo Jacono: "Laureati in 4 anni"
"Il Senato dà quest'opportunità ed Economia l'accoglie"
Il preside: "Non mi sono tirato indietro dal comunicare la possibilità del passaggio ai miei ragazzi: se pensano di ottenere benefici, devono provarci". Conseguendo il titolo triennale, gli studenti non possono iscriversi al cosiddetto Albo di serie A, quello dei dottori commercialisti, come possono fare i laureati specialisti o quelli "tradizionali"

"Se è il Senato accademico a dare questa possibilità agli studenti, non vedo perché devo essere io a rifiutarmi". Con queste parole il preside della facoltà di Economia, Salvatore Lo Jacono, ha delineato il suo punto di vista. "Se i ragazzi della mia Facoltà - chiarisce - pensano di ottenere benefici dal ritorno al vecchio statuto, devono provarci".
E confessa di avere avuto qualche dubbio anche lui: "Io stesso - spiega - mi sono reso conto che c'era qualcosa che non andava. Alle prime lauree triennali ho proclamato i ragazzi dottori, ma quando sono arrivati i certificati - continua - mi sono accorto che non lo erano".
Conseguendo la laurea triennale, in effetti, i ragazzi non possono iscriversi al cosiddetto Albo di serie A, quello dei dottori commercialisti, come possono fare i laureati di secondo livello, o i colleghi della laurea tradizionale. In alternativa, possono accedere all'Albo dei ragionieri commercialisti, chiamato di serie B.
"Sono venuti in massa a lamentarsi - continua Lo Jacono - e, per essere sincero, neanche io inizialmente ho saputo rispondere alle loro domande. Credevo ci potesse essere un errore di stampa, ma dopo essermi informato con gli uffici competenti ho appurato che non si trattava di uno sbaglio", con la laurea di primo livello gli studenti non possono essere definiti dottori.
Appena saputo della delibera del Senato accademico, il preside, che è anche presidente del corso di laurea quadriennale in Economia, ha riunito il consiglio e ha comunicato ai rappresentanti degli studenti la possibilità di tornare al vecchio ordinamento.
"Prima il termine di scadenza per la presentazione delle domande - racconta Lo Jacono - era stato fissato per il 31 maggio. Poi al Senato si sono resi conto che serviva più tempo e hanno slittato tale termine al 30 settembre". Quasi tutti gli studenti che hanno saputo dell'ordinanza hanno cercato di raccimolare i documenti utili prima della scadenza.
Tra i ragazzi la motivazione sembra essere sempre la stessa: "Chi cambia la strada vecchia per la nuova sempre guai si ritrova". E il guaio più grande, a detta dei laureandi, sembra essere il numero di anni da passare tra le mura dell'edificio 13, in viale delle Scienze.
La laurea tradizionale in Economia, infatti, prevedeva un ciclo unico di quattro anni. Con la riforma, e la varie divisioni tra lauree di primo e secondo livello, gli anni da frequentare sono diventati cinque e anche gli esami da sostenere sono aumentati. "Con la laurea di primo livello non posso fare niente - racconta Fabiola Amato, studentessa di Economia - Che il titolo fosse inferiore rispetto a quello della laurea tradizionale lo sapevo, ma sono stata ingannata da false speranze". In effetti, all'epoca della riforma tutti i ragazzi erano stati invogliati dall'Ateneo a effettuare il passaggio ma a distanza di anni, alcuni studenti si sono pentiti di avere abbandonato "la vecchia cara laurea tradizionale", come la definisce Fabiola. "Dopo avere conseguito il primo titolo, che difficilmente si consegue in tre anni, dato l'elevato numero di materie - spiega - sono lo stesso obbligata a iscrivermi alla laurea di secondo livello. Perdo un anno, se tutto va bene, e frequento materie in più".
Nella stessa situazione di Fabiola ci sono molti altri ragazzi. "Quasi tutti i colleghi che hanno fatto il passaggio con me, hanno presentato la domanda per tornare al vecchio ordinamento. Aspettiamo tutti - conclude - che ci diano una risposta".
Intanto il preside Lo Jacono, ha consigliato agli studenti che hanno presentato la domanda per il passaggio, di continuare a seguire le lezioni ancora attive. "Ho suggerito - conclude Lo Jacono - di dare esami, dove è possibile. Non mi sono tirato indietro dal comunicare l'opportunità ai miei studenti e non mi tiro indietro neanche dal dargli buoni consigli".
Annalisa Spinoso

(15 novembre 2004)

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