Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. - ateneo@unipa.it


www.ateneonline.info
portale d'informazione
dell'Università degli Studi
di Palermo

LE SEZIONI


Notiziario

>Esteri

>Interni

>Sicilia

>Palermo

>Sport e tempo libero

>News

>L'edicola online

>Rassegna stampa

>I grandi temi



Cultura e spettacolo

041028giol
Inferiore all'attesa il film sponsorizzato da Tarantino
Hero, dalla Cina con poco furore
Il nuovo lavoro di Zhang Yimou, il regista di Lanterne Rosse, eccede negli effetti speciali e nelle scene al rallenti, fallendo così nel tentativo di coniugare vecchio e moderno. Ottima invece la fotografia e il montaggio, costruito attraverso "falsi" flashback. Nel ruolo del protagonista la star orientale, Jet Li

Un biglietto da visita ottimo ma non pienamente giustificato. Hero, diretto da Zhang Yimou (lo stesso regista di Lanterne Rosse), pur avendo avuto in Quentin Tarantino uno sponsor d'eccezione, è un film di buon livello, ma che sicuramente non passerà alla storia. Ambientato nella Cina di duemila anni fa divisa in sette regni, Hero narra di Senza Nome, spadaccino dalle doti formidabili, giunto al cospetto del sovrano di Qin per raccontargli come ha sconfitto Spada Spezzata, Cielo e Neve Che Vola, i tre guerrieri che per molto tempo hanno minacciato la vita del monarca. Il re di Qin sospetta però che dietro il racconto di Senza Nome si nasconda qualcosa e i fatti gli daranno ragione.
Zhang Yimou realizza un film dalla trama affascinante, fatto di combattimenti alla Matrix e atmosfere riprese da La Tigre e il Dragone. Campi lunghi e slow motion sono gli elementi stilistici più ricorrenti, ma se da un lato riescono a tratteggiare il senso mitico del racconto, dall'altro finiscono per rendere alcuni tratti del lungometraggio piuttosto noiosi. Apprezzabile invece la scelta di caratterizzare alcune scene con colori a tinte unite. E' il caso del verde che fa da sfondo al duello tra Spada Spezzata e il re di Qin, o del giallo, che lentamente si trasforma in rosso, in cui sono avvolte Neve Che Vola e Luna. L'utilizzo di "falsi" flashback per rendere più avvincente la storia e disorientare lo spettatore è l'altra opzione vincente di Yimou, che si conferma così un regista dalle grandi qualità. Il cast, che ha la sua punta di diamante in Jet Li (Senza Nome), protagonista di The One e Romeo deve morire, è tutto sommato all'altezza della situazione ma il vero difetto di Hero sta nel tentativo, mal riuscito, di coniugare vecchio e moderno, con un eccesso di effetti speciali che stona in modo piuttosto evidente con il resto del contesto.
Giorgio La Bruzzo

rev nomi/cave
(28 ottobre 2004)

> torna alla Prima Pagina


Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina