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Dottorato di ricerca
- Approfondimento |
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Dottorato
in Tecnologie delle sostanze biologicamente attive
La ricerca
di base diventa ricerca applicata
Il corso di durata
triennale consente ai dottorandi di approfondire e perfezionare gli studi
all’estero, collaborare con industrie farmaceutiche e depositare
brevetti che mettono al servizio del mondo produttivo anni di ricerche
E' attivo da diversi anni e tutti i ricercatori
che concludono il corso riescono a trovare impiego. Si tratta del dottorato
di ricerca in Tecnologie delle sostanze biologicamente attive che ha sede
presso la facoltà di Farmacia dell’Università di Palermo.
L’Università di Bari con il dipartimento Farmacochimico e
quella di Catania con il dipartimento di Scienze farmaceutiche sono le
altre due sedi consorziate. 
"L’obiettivo del dottorato - spiega il coordinatore Gaetano
Giammona - è quello di formare ricercatori in grado di progettare
e realizzare tecnologie innovative per la produzione di nuovi sistemi
capaci di portare vantaggi alla salute dell’uomo, alla qualità
della vita, all’ambiente e al settore agricolo”. Il corso
di dottorato, infatti, occupandosi di tecnologia, offre una formazione
di tipo multidisciplinare, operando nello specifico nel campo della chimica,
della chimica-fisica, delle scienze biomediche e dei biomateriali. Con
sostanze "biologicamente attive" si intendono quelle sostanze
attive nel mondo animale o vegetale che vanno dai farmaci, ai nutrienti
per le piante o a prodotti di cosmesi.
L’accesso al dottorato avviene tramite concorso e tra i requisiti
è necessaria laurea in Farmacia, Chimica e tecnologie farmaceutiche,
Chimica o Biologia.
Il Dottorato, di durata triennale, consente ai dottorandi di confrontarsi
attivamente con il mondo della ricerca e dell’industria migliorando
così le capacità espostive. “La maggior parte dei
nostri dottorandi - aggiunge Giammona - completa la formazione trascorrendo
un periodo di studio presso laboratori di università europee o
americane". Durante il triennio i dottorandi, oltre a divulgare i
risultati delle loro ricerche attraverso pubblicazioni su riviste scientifiche
internazionali, partecipano a convegni nazionali e internazionali in occasione
dei quali hanno la possibilità di relazionare sulla loro attività
di ricerca”. L’aspetto interessante del dottorato in Tecnologie
delle sostanze biologicamente attive è la sua spendibilità
nel mondo del lavoro. Per i dottorandi, infatti, il mondo produttivo è
una realtà concreta. “Una parte consistente dei nostri allievi
- spiega Giammona- partecipa a programmi di ricerca concordati e con aziende
italiane che operano nel settore farmaceutico e cosmetico e con multinazionali
con sede all’estero che si occupano di materiali polimerici biodegradabili,
il cui impiego varia dal settore biomedico a quello agricolo”. E
i risultati si possono già toccare con mano. Nel 2004, infatti,
sono già stati depositati due brevetti, che vedono fra gli inventori
proprio due dottorandi, relativi all’ingengeria tissutale e alle
matrici per il rilascio programmato di farmaci. Sono questi i settori
di ricerca più sviluppati che consentono di produrre nuovi biomateriali
polimerici in grado di funzionare anche nel settore agricolo e nella riqualificazione
del paesaggio costiero. “Una classe di queste sostanze ha proprietà
superassorbenti nei confronti dell’acqua e consentono di mantenere
un livello adeguato di umidità in terreni che funzionano da riserva
d’acqua e consentono un risparmio di risorse idriche”. Il
dottorato così strutturato consente di realizzare collaborazioni
con il mondo del’industria e trasformare la ricerca di base in ricerca
applicata, ottenendo un doppio risultato: si consente alle aziende che
acquistano il brevetto di essere tecnologicamente più competitive
e si toccano con mano i risultati di anni di studio. Una strada promettente,
dunque, quella intrapresa dai dottorandi di questo corso. Tutti coloro
che hanno concluso i tre anni hanno trovato impiego al’estero, in
centri di ricerca nazionali (CNR), o in prestigiose università
europee e italiane.
Manuela Pagano
rev cave
(25 ottobre 2004)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del
1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze
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