Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. - ateneo@unipa.it


www.ateneonline.info
portale d'informazione
dell'Università degli Studi
di Palermo

LE SEZIONI


Notiziario

>Esteri

>Interni

>Sicilia

>Palermo

>Sport e tempo libero

>News

>L'edicola online

>Rassegna stampa

>I grandi temi



Cronaca Universitaria-Lettere

041019nomiAPlet
Sconosciute ai più i motivi della protesta contro il ddl moratti
Lettere: gli studenti a confronto sulla riforma
Ancora incertezze legate all’inizio dell’anno accademico nella facoltà di Lettere. Prossima tappa giovedì, quando si riunirà il consiglio di facoltà e verrà fissata la data definitiva di inizio delle lezioni


Giovedì sarà probabilmente il giorno in cui si deciderà la data d'inizio delle lezioni alla facoltà di Lettere e filosofia. Infatti si riunirà nuovamente il Consiglio di facoltà, questa volta a porte aperte.
“Il preside ha chiaramente fatto intendere che se si riparte lunedì 25 ritirerà le dimissioni - sostengono alcuni dei rappresentanti di Facoltà, eletti tra le file dell'Unione degli universitari, che parteciperanno al consiglio di giovedì -. Noi faremo di tutto perché Ruffino faccia un passo indietro, anche perchè manca poco, circa un mese e mezzo, all'elezione del nuovo preside”.
Intanto ieri mattina alcuni rappresentanti degli studenti hanno convocato un’assemblea studentesca nell’aula magna per fare il punto della situazione in cui versa in questo momento la Facoltà. Soprattutto dopo le dimissioni di giovedì scorso del preside Giovanni Ruffino al termine di un concitato consiglio di facoltà e dopo la decisione di fissare la data d’inizio anno accademico per il 24 di questo mese, salvo imprevisti, naturalmente.
Così se la data di inizio a Lettere è stata spostata di volta in volta, dal 4 all’11 ottobre, sino alla presunta data definitiva di lunedì prossimo, il continuo slittamento non fa scalpore se si considera che sono ancora otto le facoltà dell’Ateneo palermitano, per non parlare degli atenei del resto d’Italia, in cui le lezioni non sono ancora iniziate.
L’assemblea di ieri, a cui ha partecipato comunque solo uno sparuto gruppo di ragazzi, voleva essere un tentativo di per spiegare agli altri colleghi cosa c’è dietro al rinvio della data di inizio delle attività didattiche e fare poi il punto sulla situazione che si è venuta a creare dopo le dimissioni di Ruffino. Soprattutto considerando che sono molti gli studenti di Lettere che ancora adesso non hanno capito cosa c'è dietro la protesta contro il ddl Moratti.
“Solo un terzo delle lezioni - ha spiegato Valerio Gerini, rappresentante degli studenti -  sono tenute da professori di ruolo, cioè docenti ordinari e associati, mentre i due terzi restanti sono coperti da ricercatori e professori a  contratto. Il ddl Moratti porterà, tra le altre cose, alla precarizzazione della figura del ricercatore. Da qui la protesta e la mobilitazione da parte dei ricercatori di tutto l’Ateneo, che a differenza degli altri anni non hanno presentato domanda di supplenza. Del resto - continuano dal palco - i ricercatori non hanno un carico didattico obbligatorio, a differenza dei docenti ordinari e associati, per cui quest’anno si sono astenuti dal fare richiesta di supplenza".
“Del resto  - sostengono - il ricercatore, secondo quanto si evince dalla legge 382 dell’1980, deve svolgere 250 ore di didattica che si possono suddividere in seminari, attività di tutoraggio, tesi di laurea e altro non specificamente legato alle lezioni”.
"Così se lo scorso anno accademico - continuano i relatori - era circa il 30 per cento delle materie ad essere affidato a ricercatori, quest’anno saranno molte le materie che rimarranno scoperte, perché non assegnate a nessuno. Una delle soluzioni venute fuori nel corso dell'assemblea, per  dare comunque il via all’anno accademico senza penalizzare troppo gli studenti sarebbe quella di far svolgere le lezioni ai professori, ordinari e associati, durante il primo semestre".
Secondo i ragazzi si tratterebbe, però di un espediente, un modo sbrigativo per ritardare il problema al secondo semestre.
 "Tra l’altro - aggiungono - lo slittamento delle lezioni a fine ottobre
significa anche che queste termineranno almeno a metà dicembre mettendo così a rischio anche la sessione di esami di dicembre o addirittura le lauree".
Intanto gli studentii della facoltà sperano che i toni della protesta cambino e soprattutto che questo periodo di inattività didattica
possa servire a fornire e divulgare  informazioni e documentazione sullo stato attuale dell’università e serva anche come momento di riflessione e confronto.
Noemi Brugarino

(19 ottobre 2004)

rev damo

> torna alla Prima Pagina


Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina