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Facoltà di Scienze
matematiche, fisiche e naturali
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041019ausa
Parte il "Progetto Lauree Scientifiche"
La scienza non piace più, diminuiscono
le matricole
Per frenare l'emorraggia 6 milioni dal Miur
Il
preside Raimondo: "il piano punta sull'orientamento pre-universitario
e una migliore formazione per studenti e docenti".
Il progetto, che è inserito nell'ambito della programmazione
del sistema universitario per il triennio 2004/2006, si propone di incentivare
il numero di immatricolati e laureati nelle discipline scientifiche, visto
il calo degli iscritti che si è registrato quest'anno in facoltà
come Matematica, Fisica e Chimica
"Il
ministro dell'Istruzione Letizia Moratti ha presentato un progetto interessante
di cui la nostra facoltà si avvarrà sicuramente. Auspichiamo
che queste nuove forze coinvolgano i giovani e il processo della loro
formazione".
Così il preside della facoltà di Scienze matematiche, fisiche
e naturali dell'Università di Palermo, Francesco Maria Raimondo,
ha commentato il "Progetto Lauree Scientifiche", promosso
dal Miur, da Confindustria e dalla Conferenza nazionale dei presidi
di Scienze.
Il piano, che è inserito nell'ambito della programmazione del sistema
universitario per il triennio 2004/2006, si propone di incentivare il
numero di immatricolati
e laureati
nelle discipline scientifiche, visto il calo degli iscritti che si è
registrato quest'anno in facoltà come Matematica, Fisica e Chimica.
Si rischia, inoltre, che in pochi
anni si verifichi una carenza di docenti proprio per materie
come matematica, fisica e chimica.
Il progetto interesserà 14mila docenti e 10mila studenti in tutta
Italia e proporrà il potenziamento dell'orientamento pre-universitario.
Nelle scuole superiori verranno sperimentati strumenti informativi per
migliorare le competenze scientifiche degli studenti e per la formazione
dei docenti. E' prevista, inoltre, la promozione di nuovi percorsi curriculari
orientati verso il mondo del lavoro e verso le nuove tecnologie e un'azione
di informazione per gli imprenditori.
"Mi sembra un progetto coerente per i giovani che si apprestano
ad entrare nel mondo del lavoro per il rapporto con l'industria e le
imprese
- ha detto il preside di Scienze e ordinario di Botanica - e questo può
solo far accrescere la professionalizzazione dei futuri lavoratori".
Tra gli altri piani del progetto c'è quello di creare una banca
dati degli stage che permetta su scala nazionale di raccogliere le domande
di tirocinio degli studenti e le offerte delle aziende nel campo della
chimica, della fisica e della matematica.
Nonostante il tasso di occupazione dei laureati nelle facoltà scientifiche
si attesti intorno all'80 per cento, per la matematica si è passati
dalle oltre 4 mila immatricolazioni del 1998 alle 1848 del 2004; quasi
dimezzato il numero nella facoltà di fisica, dove si è passati
dalla oltre 3 mila iscrizioni alle 1900 circa. Ma il calo è evidente
soprattuttto se confrontato con le immatricolazioni nelle facoltà
letterarie, dove si è verificato un vero e proprio boom. Le ragioni
di questo calo per le facoltà scientifiche stanno sempre nei
consueti problemi: "la fuga di cervelli" all'estero che porta
ad un impoverimento del sistema Italia, al quale un ricercatore che
emigra costa circa 250
mila euro. Inoltre, c'è una carenza degli investimenti nella ricerca
scientifica che pone l'Italia ultima in Europa.
Questo trend negativo per gli iscritti nelle discipline scientifiche
non si è comunque verificato per la facoltà di Scienze
matematiche, fisiche e naturali di Palermo, dove il numero delle immatricolazioni è in
controtendenza rispetto al trend nazionale. Le ragioni di questa particolarità stanno,
secondo Francesco Maria Raimondo, nel fatto
che "la
facoltà attrae molto di più rispetto ad altre, grazie
soprattutto all'apertura nei confronti della tecnologia".
Aurora Sammartano
(19 ottobre 2004)
rev anme
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