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Economia |
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041017ermi
Il sommerso è il problema principale
per le statistiche ufficiali
Turismo, un fenomeno difficile
da stimare
Docenti e ricercatori di quattro
Atenei italiani si sono riuniti a Palermo per discutere su nuovi possibili
metodi per la raccolta e l'interpretazione dei dati sul turismo. L'occasione
è stato il workshop di presentazione dei risultati intermedi del
Prin 2003-2005, l'indagine svolta con il finanziamento del Miur
Stimare
l’entità dei flussi turistici di un determinato territorio
è un’impresa molto difficile, soprattutto in quelle regioni,
come la Sicilia, dove il fenomeno è in gran parte sommerso, cioè
non registrato e non rientrante nelle statistiche ufficiali. Queste in
sintesi le conclusioni a cui sono giunti i docenti di Palermo, Bologna,
Udine e Milano che, il 16 e il 17 ottobre scorso, hanno partecipato al
workshop “Analisi dei mercati turistici regionali e sub–regionali".
L’evento è stato organizzato dalla facoltà di Economia
dell'Università di Palermo per presentare i risultati intermedi
del Prin 2003-2005, il progetto di rilevante interesse nazionale finanziato
dal Miur, dagli Atenei e dai dipartimenti coinvolti.
“L’Università di Palermo ha lavorato in consorzio con
gli Atenei di Udine, Bologna e Milano Bicocca. Ogni ricerca ha analizzato
un aspetto diverso e specifico del proprio territorio - ha spiegato Franco
Vaccina, direttore del dipartimento di Metodi quantitativi per le Scienze
umane di Palermo e coordinatore nazionale della ricerca - . Elemento comune
delle quattro ricerche sono le procedure messe in atto per l'analisi dei
flussi turistici e il ruolo di primo piano giocato dalla Statistica. Spesso,
infatti, i dati che vengono forniti su turismo sono incompleti, soprattutto
per la mancanza di informazioni sulle attività sommerse. Inoltre,
la lettura che ne fanno i mass media è inappropriata. Obiettivo
comune delle quattro ricerche, quindi, è trovare una nuova metodologia
nell’uso delle fonti e nuovi metodi per lettura dei fenomeni”.
Il workshop di Palermo, quindi, è stato un’occasione utile
per confrontarsi su nuovi metodi di raccolta e di rielaborazione delle
informazioni statistiche.
Quelli presentati nei giorni scorsi sono i risultati intermedi delle ricerche.
I dati a disposizione, quindi, sono ancora scarsi, ma i risultati definitivi
saranno pronti per il 2005.
La ricerca del gruppo siciliano, composto anche da docenti dell’Ateneo
catanese, si è occupato di stimare il fenomeno del turismo sommerso
nelle isole Eolie durante l’estate 2004. Del sommerso si sono occupati
anche i ricercatori dell’Università di Milano Bicocca, che
hanno analizzato la consistenza del fenomeno a livello nazionale. Dall’analisi
è emerso che le rilevazioni di tipo ufficiale non sono in grado
di di fornire un quadro esaustivo dei flussi turistici italiani, perché
ad esse sfugge il movimento delle strutture gestite in modo non imprenditoriale,
come gli alloggi dati in affitto ai turisti da esercenti non iscritti
nei registri ufficiali, le seconde abitazioni oppure chi viene ospitato
da amici e parenti. Per quanto riguarda l’area milanese, la ricerca
si è concentrata sulla rilevazione e l’analisi della spesa
turistica e sugli andamenti di breve periodo dei flussi turistici. I ricercatori
dell’Università di Bologna, invece, si sono occupati di descrivere
le peculiarità del mercato turistico dell’Emilia Romagna
e di analizzare i flussi turistici stranieri, in particolare la nazionalità
dei clienti ospitati nelle strutture ricettive dell’Emilia Romagna
e la stagionalità dei flussi. L’Università di Udine,
infine, si è occupata di analizzare il turismo della propria regione
con l'obiettivo di individuare i segmenti della domanda turistica e le
diverse tipologie del consumo turistico.
Erminia Guastella
(17 ottobre 2004)
rev damo
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al n. 10 del 1/6/2001
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