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Facoltà di Ingegneria

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A Palermo il nucleare si mescola con l’energetica
Il corso in Ingegneria della sicurezza e tecnologie nucleari si trasforma e prende corpo all’interno della laurea in Ingegneria energetica. A novembre i primi quattro laureati del nuovo ordinamento. Istituita anche una laurea specialistica che fa parte di un progetto europeo a cui partecipano 35 fra gli istituti più prestigiosi legati al nucleare

Dopo 40 anni dalla sua istituzione il corso di laurea in Ingegneria della Sicurezza e Tecnologie nucleari cambia volto. Il percorso formativo verrà, infatti, inserito all’interno del corso in Ingegneria energetica che, alla fine del primo anno, offrirà due percorsi alternativi: da un lato il profilo energetico e dall’altro quello nucleare. “Il motivo di questo cambiamento - spiega il presidente del corso di laurea Francesco Castiglia (nella foto) - riguarda il calo nelle iscrizioni. Anziché continuare a portarlo avanti come un corso autonomo, la Facoltà ha ritenuto più opportuno accorparlo ad un’altra realtà”. Questo non significa, però, che il corso di laurea perda il suo valore. “Il nuovo percorso formativo - sottolinea Castiglia - offre ottimi sbocchi professionali in ambito europeo, buone possibilità di lavorare in industrie, enti e centri di ricerca nei settori elettronucleare, termoidraulico, termomeccanico e delle radiazioni ionizzanti. E ancora buone probabilità di operare nel campo della sicurezza e dell’impianto ambientale di attività industriali ad alto rischio o in quello della radioprotezione in qualità di esperto qualificato”. Queste sono solo alcune delle molte possibilità che il profilo Sicurezza e Tecnologie nucleari del corso di laurea in Ingegneria energetica dell’Università di Palermo offre ai suoi iscritti. Un percorso formativo che alla fine di quest’anno accademico lascerà dietro di sé il vecchio ordinamento per dare spazio al nuovo. Proprio attraverso quest’ultimo, il mese prossimo si laureerano i primi quattro studenti. “Siamo molto contenti di questo risultato - dice il presidente del corso di laurea - perché chi sceglie questa strada deve essere davvero motivato. E’ un percorso molto impegnativo ma che, se fatto bene, dà anche molte soddisfazioni”.
Altra grande novità è l’istituzione della laurea specialistica che porta lo stesso nome del percorso formativo: Ingegneria della Sicurezza e delle Tecnologie nucleari. “Questo nuovo corso - spiega Castiglia - si integrerà nel progetto europeo di Master of science in Nuclear engineering promosso dal consorzio European nuclear education network a cui partecipano 35 fra i maggiori istituti e consorzi interuniversitari europei”. Il corso è aperto agli ingegneri con una conoscenza nel campo del nucleare provenienti da ogni parte d’Europa. Gli studenti potranno scgliere di frequentare solo alcune lezioni a Palermo e frequentarne altre in uno dei 35 istituti che fanno capo al progetto, o preparare la tesi in una città europea a propria scelta. “Il punto di forza di questa laurea specialistica - sottolinea il professore - è l’offerta formativa. In pratica, ogni studente europeo studierà in linea di massima le stesse cose, in modo tale da ottenere una preparazione allo stesso livello di chiunque altro”. In altre parole, chi studia in Italia sarà preparato allo stesso modo di un ragazzo spagnolo e viceversa. “Questa è un’ottima possibilità per i nostri studenti - continua Castiglia - soprattutto perché nel nostro Paese si tende a dare sempre meno importanza a questo campo di studi. In Italia, purtroppo, ci sono molti pregiudizi nei confronti del nucleare causati da alcuni incidenti, accaduti in passato, i cui effetti sono stati troppo gonfiati rispetto alla realtà. Tutti ricordano Chernobyl come una grande catastrofe, ignorando che si sono avuti ben altri disastri in altri settori, ad esempio in quello chimico, che hanno avuto conseguenze ancora più drastiche. Questo, legato ad altri fattori, ha portato ad uno sviluppo sempre meno maggiore del settore nucleare nel nostro Paese rispetto al resto dell’Europa. Questo, però, non ferma chi continua ad investire nel settore e crea corsi di laurea all’avanguardia come quello di Palermo”.
Veronica Eracleo

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(15 ottobre 2004)

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