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Facoltà di Medicina |
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041007scatAPmed
Intestata
allo studioso la sezione d'Istologia del DI.ME.S.
"Pasqualino, una vita per la ricerca e per l'animo umano"
La cerimonia si è svolta nell’aula Maurizio Ascoli
del Policlinico alla presenza delle più alte personalità nel
campo dell’anatomia. Elio Cardinale: “Un atto doveroso"
Venerdì
15 ottobre l’Università di Palermo ha reso omaggio ad uno
dei suoi figli più illustri, il professor Arcangelo Pasqualino
di Marineo, anatomista ed istologo di fama internazionale, scomparso nel
2002. Al professor Pasqualino è stata, infatti, intestata la sezione
di Istologia ed embriologia del dipartimento di Medicina sperimentale
(Di.Me.S.) del Policlinico Paolo Giaccone, unità che lui stesso
diresse fino al 1983.
“Arcangelo Pasqualino appartiene a quella categoria di professori
nobili e colti che sembrano quasi aver voluto giustificare il privilegio
ereditario e la fortuna personale del censo e di classe, dedicandosi con
passione e con determinazione agli studi e alla ricerca”. Così
lo ha ricordato il preside della facoltà di Medicina, professor
Elio Cardinale, anch’esso presente ieri mattina alla cerimonia d’intestazione
svoltasi nell’aula Maurizio Ascoli del Policlinico, in un elzeviro
biografico pubblicato sul Giornale di Sicilia di giovedì.
Una figura garbata, colta, sempre disponibile al dialogo e completamente
dedita alla ricerca. Questo il ritratto dell’insigne studioso palermitano
che viene fuori dagli interventi di alcune fra le più illustri
personalità del panorama scientifico italiano che si sono dati
appuntamento nell’aula Maurizio Ascoli per dare il giusto tributo
a chi ha speso la sua vita per la ricerca scientifica. “Con questo
riconoscimento intendiamo tenere sempre vivo il ricordo di un uomo di
cui abbiamo apprezzato le qualità umane e professionali”.
Queste le parole del professor Vincenzo Tessitore, attuale responsabile
della sezione istologica del Di.Me.S. ed ex allievo di Pasqualino, che
ha aggiunto: “Sono personalmente grato al professor Pasqualino che
fin dal 1965, quando fu chiamato a dirigere la sezione d’Istologia,
si adoperò per fornire questa unità dei locali e delle attrezzature
necessarie”. Tessitore inoltre, dopo aver ripercorso l’attività
professionale del maestro e gli episodi di vita che a lui lo legavano,
ha tenuto davanti agli studenti di Medicina una lezione sulla neurosecrezione
della cellula nervosa, tema caro allo scomparso direttore dell’istituto
di Istologia ed embriologia, così come tutto lo studio del sistema
neurologico. Secondo Elio Cardinale, il professor Pasqualino “fu
certamente un grande studioso, ma anche un profondo conoscitore dell’animo
umano. Era doveroso da parte della nostra Facoltà - ha detto il
preside di Medicina - intestare al professor Pasqualino la struttura d’Istologia,
cercando così di tramandarne la memoria alle generazioni future”.
Sulla stessa lunghezza d’onda sono stati gli interventi di Guido
Filogamo, professionista storico dell’anatomia italiana, dell’Università
di Torino, e di Giovanni Giordano Lanza, ordinario dell’Università
di Napoli e presidente della Società italiana di anatomia e istologia.
Commosso anche il ricordo del professor Giuseppe Amato, direttore del
Di.Me.S., che però ha voluto sottolineare il momento di stallo
della ricerca nelle università italiane dove, a suo dire, “si
svolge solo didattica”.
L’incontro è stato anche l’occasione per presentare
il libro "Percorsi di Cultura. Scritti 1971-2002". Il volume,
curato dal professor Tessitore, raccoglie i lavori significativi degli
ultimi anni d’attività scientifica del professor Pasqualino,
alcuni scritti di cultura generale che l’insigne anatomista e istologo
ha pubblicato su riviste e giornali e una breve rassegna fotografica di
alcuni tra i momenti più significativi della sua vita. La giornata
si è poi conclusa con la scoperta della lapide, da parte di Adele
Cammarata De Seta, vedova di Pasqualino (nella foto), davanti
la sezione d’Istologia del Di.Me.S. intitolata al marito.
Salvatore Cataldo
(15 ottobre 2004)
rev damo
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