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Scienze Matematiche
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Alta però è
la "mortalità", per combatterla 40 borse di studio
Matematici
alla conquista dell’industria informatica
Se negli altri atenei italiani ogni anno diminuisce il numero di iscritti,
“a Palermo il crollo non è stato avvertito”, assicura
Antonio Giambruno, presidente del corso di laurea. E oggi la matematica
si rinnova, non più solo scienza dei numeri, ma utilizzata anche
nei settori più concreti, quali l’Ingegneria e l’Informatica
Il corso di laurea in Matematica è sicuramente uno dei più
antichi dell’Ateneo palermitano, ma negli ultimi anni, grazie anche
al passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, la laurea in Matematica
ha subito alcune modifiche. Infatti, come tutte le scienze, anche la matematica
si evolve e oggi la cosiddetta “matematica moderna” è
proiettata verso l’Informatica e le applicazioni.
“Negli ultimi dieci anni - dice Antonio Giambruno, presidente del
corso di laurea - nelle Università italiane il corso di laurea
in Matematica ha subito un calo tra il 25 e il 40 per cento. Qui a Palermo
però non abbiamo sofferto questo crollo generalizzato. Gli studenti
sono rimasti quasi sempre lo stesso numero. Ad esempio lo scorso anno
accademico erano 190 gli iscritti nella classe 32, quella di Scienze matematiche.
Le donne rappresentano la nostra fetta più grossa di iscritti.
Ma bisogna ammettere anche che nel nostro corso si registra un alto tasso
di mortalità, sono infatti circa il 40 per cento gli studenti che
non portano a conclusione il loro percorso di studi - prosegue Giambruno
- . Per porre un freno alla continua perdita di studenti e proprio per
incentivare le iscrizioni ai corsi di laurea in Matematica, l’Istituto
nazionale di Alta Matematica Francesco Severi di Roma, da ormai quattro
anni, bandisce 40 borse di studio per gli iscritti al primo anno in una
qualunque università italiana”.
L'obiettivo principale del corso di laurea in Matematica riguarda la formazione
di un laureato che abbia una solida conoscenza delle nozioni di base e
dei metodi propri dei vari settori della Matematica, che possegga buone
competenze computazionali e informatiche; che abbia familiarità
col metodo scientifico tanto da essere in grado di comprendere e utilizzare
descrizioni e modelli matematici in situazioni concrete nell’ambito
della Fisica, delle Scienze naturali, dell’Ingegneria, dell’Economia
e delle Scienze umane.
Possedere conoscenze utili per riflettere criticamente sulla Matematica
e sulla Scienza, sui loro metodi e sul loro sviluppo, e sul loro rapporto
con le scienze umane e la società è un altro obiettivo del
corso di laurea insieme alla conoscenza di almeno una lingua dell’Unione
Europea, oltre l’italiano, in forma scritta e orale, nell’ambito
specifico di competenza per lo scambio di informazioni generali. Inoltre
è importante che lo studente acquisisca la capacità di lavorare
in gruppo, operando con definiti gradi di autonomia per inserirsi prontamente
negli ambienti di lavoro.
"Gli sbocchi per i nostri studenti - sottolinea Giambruno - oggi
non riguardano più solo l’insegnamento. Infatti si registra
sempre più un forte cambiamento nel mondo del lavoro, soprattutto
per quel che riguarda il ramo informatico. Ad esempio l’IBM preferisce
assumere matematici più che laureati in Informatica perché
quello che interessa loro è prevalentemente la formazione matematica”.
Per ogni studente che si immatricola ad ogni anno accademico viene assegnato
un tutor, scelto tra professori o ricercatori, che ha il compito di orientare
e assistere gli studenti lungo il corso di studi, anche attraverso iniziative
rapportate alle necessità, alle attitudini ed alle esigenze dei
singoli.
“Sono quattro - spiega Antonio Giambruno - i curricula in cui si
divide il corso di laurea triennale in Matematica: Algebra, Geometria,
Fisica matematica e Analisi matematica. Il nostro è un piano di
studi piuttosto rigido rispetto agli altri corsi di studi, mentre diventa
più ampio nella laurea specialistica quando lo studente ha la possibilità
di presentare un piano di studi personale”.
Lo studente può svolgere, oltre alla ore di lezione, di esercitazione,
di laboratorio e di seminario, anche altre attività che mirano
all’acquisizione di ulteriori conoscenze linguistiche o informatiche
o svolgere dei periodi di stage o tirocini presso enti pubblici o privati
con i quali vengono stipulate apposite convenzioni. In alternativa, previa
autorizzazione del consiglio di corso di laurea, lo studente può
effettuare il tirocinio sotto la guida del tutor al quale è stato
affidato per eseguire la prova finale.
Noemi Brugarino
(15 ottobre 2004)
rev damo
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