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041014aleb
E' la Sicilia la regione con il maggiore
aumento di donazioni
Donare un organo: un gesto d'amore per la vita
Nel nostro Paese le liste dattesa per i trapianti sono pressoché
eterne. Un problema grave, che deve essere risolto. Tuttavia negli ultimi
tre anni è aumentata la platea dei pazienti operabili. Complice
un migliore sistema sanitario e un maggiore coinvolgimento dello Stato
e delle Regioni
Ancora
oggi, sono migliaia i bambini, gli uomini e le donne che vivono nella
speranza del trapianto di un organo. Ma se le liste d'attesa nel nostro
Paese sono pressoché eterne, tuttavia negli ultimi tre anni si
è riscontrato che le donazioni si sono triplicate: oltre il 50
per cento per i trapianti di cuore, più cento per cento per rene,
fegato e pancreas e infine più del trecento per cento per i trapianti
di polmone. Merito della scienza e della legge che hanno fatto chiarezza
e assicurato maggiori garanzie ai pazienti. In Italia, quest'anno è
stata la Sicilia, la regione che ha fatto registare il maggiore aumento
nel numero dei donatori di organi. Attualmente si è infatti arrivati
al traguardo di più di undici donatori per milione di persone,
una soglia che comunque si pensa di potere superare già il prossimo
anno. A favorire questo risultato, ha contribuito soprattutto il calo
delle opposizioni alle donazioni che sono passate dal 31,1 per cento del
primo trimestre al 25,5 per cento dell’ultimo periodo. A questa
considerevole crescita stanno dando un grosso contributo anche le regioni
del nord Italia come la Lombardia che è passata da diciotto a più
di venti donatori per milione di persone, ma anche il Friuli. Da segnalare
anche il trend positivo registrato in Sardegna e nel Lazio. La regione
più restia rimane invece la Calabria dove il fronte dei no si piazza
intorno al 54 per cento della popolazione.
A favorire l’aumento dei donatori è stato in particolare
il miglioramento della qualità del sistema sanitario e un maggiore
coinvolgimento dello Stato e delle Regioni, che hanno stabilito specifici
principi per l’accesso dei pazienti ai trapianti e quindi liste
d'attesa completamente trasparenti e aggiornate in tempo reale. Questo
ha comportato quindi un aumento dei pazienti candidabili per un trapianto
e la garanzia della massima utilizzazione degli organi stessi . Un altra
novità è la suddivisione dei malati in attesa di un organo
secondo l'età e la tempestività dell'offerta che deve avvenire
entro due ore dalla donazione stessa. Nonostante queste buone notizie
la lista d’attesa per i trapianti è comunque ancora lunga.
Il 31 agosto scorso erano infatti ancora oltre otto mila i pazienti in
attesa di un intervento.
Alessandro Baglieri
rev rosi/cave
(14 ottobre 2004)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
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Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
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