|
|
|
|
Cronaca universitaria |
|
|
041013nomiAP
Coinvolte nell'iniziativa 12 biblioteche
centrali e 5 dipartimenti
Più ore in biblioteca per sostenere la cultura
Aperture
prolungate da febbraio 2005
Sarà possibile
grazie
al progetto "L’ateneo di Palermo per una
biblioteca amichevole" da realizzare con la partecipazione di 37 studentesse
universitarie, tra i 18 e i 26 anni di età, impegnate nel servizio civile. Domande
entro il 21 ottobre
Entro febbraio del 2005 diciassette biblioteche dell’ateneo potranno
prolungare gli orari di apertura e fornire servizi più efficienti
grazie al progetto L’ateneo di Palermo per una biblioteca amichevole.
Il servizio che coinvolgerà dodici biblioteche centrali e cinque
dei principali dipartimenti (complessivamente 17) sarà realizzato
con la partecipazioni di 37 studentesse universitarie impegnate nel servizio
civile.
“Il progetto – spiega Bartolo Giacchino - si propone di far
fronte alle richieste, sempre più pressanti da parte dei direttori
e responsabili di biblioteche, di potenziare i servizi a favore dell’utenza.
Una prima risposta immediata è quella di aumentare le ore di apertura
delle biblioteche. Più ore significa poter garantire meglio il
diritto ll’informazione e alla cultura, e significa porre l’utente
al centro della nostra attenzione e soddisfarne il bisogno informativo.
Il progetto – continua Giacchino - si propone inoltre di sviluppare
adeguatamente il settore dell’informazione bibliografica. Gli utenti
verranno infatti opportunamente e adeguatamente seguiti nei loro percorso
di reperimento del materiale bibliografico, sia cartaceo che on-line,
e nell’uso delle banche-dati”.
Le ragazze universitarie, tra i 18 e i 26 anni di età, dovranno
inviare entro il 21 ottobre, la domanda corredata di curriculum compilato
su un modello europeo, la fotocopia del documento di identità e
quella del codice fiscale, all’Università degli Studi di
Palermo, piazza Marina 61 in una busta su cui è necessario specificare
“bando volontari in servizio civile”.
Il progetto, per mezzo del servizio civile volontario, vuole dare un
concreto ed efficace stimolo al settore delle biblioteche dell’Università
di Palermo, fornendo alle giovani volontarie un’opportunità
di inserimento nel mondo del lavoro e facendo loro acquisire la conoscenza
degli strumenti professionali del ibliotecario. Infatti, alla fine del
servizio alle ragazze che avranno svolto il loro compito con profitto
verrà rilasciato un attestato sulle competenze acquisite nel settore.
L’incarico, della durata di un anno, prevede un compenso mensile
di circa 433 euro e, grazie a una delibera del Senato accademico, l’acquisizione
di crediti formativi da un minimo di tre a un massimo di nove per le
37
studentesse universitarie.
Le volontarie saranno impegnate da un minimo di cinque a un massimo di
sei giorni alla settimana per un totale di 36 ore settimanali. I loro
compiti andranno dall’identificazione e registrazione dell’utente
all’individuazione delle sue esigenze di ricerca fino all’individuazione
dei mezzi più idonei per reperire le informazioni. Inoltre si
occuperanno del prelievo e della risistemazione sugli scaffali del materiale
librario,
della consegna
all’utente, ma anche di ricerche on-line e su supporti multimediali,
fino all’assistenza durante la consultazione dei cataloghi cartacei
e on.line o nel l’uso delle attrezzature informatiche. Nel fare
ciò, le ragazze saranno affiancate al personale qualificato presente
nelle strutture bibliotecarie dell’Ateneo.
L'obiettivo principale è innanzitutto allungare i tempi di fruizione
al pubblico delle biblioteche universitarie. "Potranno raggiungere
le 36 ore
settimanali - chiarisce Giacchino - quelle biblioteche che già
erogano servizio al pubblico e che dispongono di un numero sufficiente
di operatori; le biblioteche invece che hanno poco personale, con l'apporto
delle volontarie, potranno potenziare il servizio erogato per tempi variabili
di 1,2,3,ore e così via rispetto all'orario precedente".
Per quanto riguarda le 38 biblioteche esistenti sul territorio, escluse
quelle universitarie, soltanto 19 sono aperte il pomeriggio con un numero
di aperture variabile da 2 a 5 giorni stando ad alcune indagini effettuate
dalla biblioteca centrale della Regione siciliana il 14 febbraio 2003.
Inoltre verrà potenziato anche il tempo medio dedicato al singolo
utente al fine di curarne meglio le esigenze, sperimentando l’inserimento
di figure “non istituzionali” nel rapporto con l’utenza.
Altro obiettivo è quello di migliorare il servizio di informazione
bibliografica e documentaria grazie ai supporti tecnologici, attivandolo
nelle biblioteche che ancora non forniscono tale supporto all’utenza.
Facilità di socializzazione, disponibilità al dialogo e
discrete capacità comunicative, potranno essere di aiuto sono i
requisiti minimi che le ragazze devono possedere per essere selezionate,
perché più che il curriculum accademico conteranno la conoscenza
di lingue straniere, l’uso del computer e i titoli e le esperienze
aggiuntive.
“La nostra intenzione – conclude Giacchino - è quella
di continuare su questa strada. Infatti l'accreditamento da parte dell’Università
di Palermo, una delle sei intutta Italia, per l’impiego di volontari
nel servizio civile consentirà di poter presentare progetti anche
per settori diversi dalle biblioteche".
Il bando è pubblicato sul sito
www.unipa.it/serviziocivile/
Noemi Brugarino
rev cave
(19 ottobre 2004)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del
1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze
della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina
|