Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. - ateneo@unipa.it


www.ateneonline.info
portale d'informazione
dell'Università degli Studi
di Palermo

LE SEZIONI


Notiziario

>Esteri

>Interni

>Sicilia

>Palermo

>Sport e tempo libero

>News

>L'edicola online

>Rassegna stampa

>I grandi temi



Grandi temi

041011pamaAP
Nel sud d'Italia, le associazioni di volontariato sono una realtà limitata
Aiutare il mondo sta diventando un lavoro
Oggi, sono dieci milioni gli italiani impegnati nel terzo settore. In Sicilia, esistono due associazioni importanti di volontariato, si tratta della Cis, con sede a Palermo e la Coopi a Catania. Entrambe si occupano di sviluppo e cooperazione e in particolare di agricoltura sostenibile, ma anche di infanzia e di risorse idriche e ambientali


Il rapimento di Simona Torretta e di Simona Pari, che lavoravano in Iraq per l’organizzazione non governativa “Un ponte per”, ha risvegliato l’interesse per il mondo del volontariato. Un' universo sempre più complesso che richiede sia un impegno generoso che professionale da tutti i volontari. In questa prospettiva lavora il cosiddetto Terzo settore, dove la parola d’ordine è solidarietà, fratellanza, in cui non si lavora per il profitto, ma per dare un’opportunità di esistenza dignitosa a chi da solo non ce la fa.
Per quanto sia difficile dare una definizione precisa del Terzo settore, questo fornisce beni e servizi che vanno dall'assistenza agli anziani ai servizi sanitari e sociali, dalla solidarietà internazionale ai centri sociali, dallo sport alla protezione ambientale. Si tratta di una valida alternativa che si innesta dove manca l’intervento dello Stato e del mercato.
Da un’indagine condotta ultimamente dalla Federazione italiana del volontariato è emerso che nel 1997 si contavano 12.909 associazioni che hanno operato nel nostro Paese: un'organizzazione volontaria circa ogni tre mila abitanti.
Oggi, l’esercito attivo e silenzioso che opera nel sociale conta oltre dieci milioni di “soldati", che purtroppo, dal punto di vista lavorativo non fanno altro che aumentare il numero dei disoccupati. La situazione sembra però che stia cambiando grazie ad un risvegliato interesse. C’è infatti chi vede nel settore del sociale il lavoro del futuro poiché servono sempre più figure specializzate nel ruolo di mediatori culturali tra lo Stato e la società civile. Negli ultimi anni in Italia, si è avvertita la necessità di dare al volontariato una veste più professionalizzante al fine di garantire una più proficua collaborazione con le istituzioni e con le fonti di finanziamento.
A tale scopo operano le "Ong", le organizzazioni non governative no profit, che, riconosciute con decreto del Ministero degli affari esteri e con visto della Comunità europea dalla quale ottengono le sovvenzioni, portano avanti progetti di sviluppo in tutto il Sud del mondo.
In Italia, purtroppo la maglia nera delle associazioni no profit spetta al Meridione. Dai gruppi censiti dal Fivol, infatti, solo il ventinove per cento è attivo al Sud, dimostrando come il volontariato a livello professionale sia una realtà estremamente limitata. Da qui la necessità di creare nuovi operatori che agiscano sul territorio.
In Sicilia, esistono due associazioni importanti di volontariato, si tratta della Cis, con sede a Palermo e la Coopi a Catania. Entrambe si occupano di sviluppo e cooperazione e in particolare di agricoltura sostenibile, di infanzia e di risorse idriche e ambientali.
"Per poter contare su un personale attivo e competente in grado di gestire progetti di sviluppo è necessario in primo luogo puntare sulla formazione", sostiene Annamaria Milito, presidente del corso di laurea in Sviluppo e cooperazione internazionale dell'Università di Palermo.
Il corso di laurea (il secondo nel meridione d'Italia dopo quello di Cosenza), garantisce agli studenti un diretto contatto con il mondo del lavoro, attraverso numerosi stage che permettono loro di impegnarsi e confrontarsi anche con realtà diverse dal proprio territorio.
Una formazione che offre quindi agli studenti anche la possibilità di crearsi un futuro lavorativo e costruire un mondo migliore.
“Al momento, sono dodici i progetti finora approvati dalla regione nell’ambito della cooperazione decentrata - ha aggiunto la professoressa - e tra questi sono previsti interventi in nazioni come la Romania, la Tanzania, il Brasile”.
Manuela Pagano

(11 ottobre 2004)

rev rosi/damo

> torna alla Prima Pagina


Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina

11,,,,,,,,,0000000000