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Sport - Approfondimenti
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Il 23enne della
provincia di Messina sesto ai mondiali di Balakova
Perdichizzi, la Sicilia tra i "mostri sacri"
dello sci nautico
Iscritto
al quarto anno della facoltà di Scienze motorie dell'Università
di Palermo, il giovane istruttore è stato l'unico rappresentante
della nostra Regione in questa rassegna continentale. "Un risultato
che non mi esalta ma comunque accettabile" spiega lo studente reduce
da un anno tribolato tra infortuni e contrasti con il proprio circolo.
Tra i suoi progetti, aprire a Piana degli Albanesi la prima scuola di
wake-boar, disciplina simile allo sci nautico e inserire l'insegnamento
degli sport acquatici nel programma didattico della facoltà
Un risultato più che soddisfacente in una competizione di livello
mondiale, un piazzamento dignitoso che, al di là delle aspettative
dei protagonisti, colloca di diritto lItalia e in particolare la
Sicilia, nellélite dello sci nautico internazionale. Questo
il valore che assume il sesto posto ottenuto dalla rappresentativa italiana
al World university water ski championship, mondiali di sci nautico svoltisi
dal 30 agosto al 5 settembre a Balakova in Russia. La manifestazione,
rassegna continentale a circuito universitario in programma ogni due anni,
ha coinvolto atleti universitari provenienti da tutto il mondo compresi
i laureati e coloro che, secondo il regolamento della Federazione italiana
sport universitari, abbiano ottenuto la laurea da almeno due anni. Della
delegazione azzurra, composta in tutto da sei atleti, una nota di merito
va attribuita ad Antonio Perdichizzi, unico rappresentante siciliano della
competizione e uno dei promotori dello sci nautico nel nostro territorio.
Perdichizzi, ventitreenne di Barcellona Pozzo di Gotto e iscritto al quarto
anno della facoltà di Scienze motorie dellUniversità
di Palermo, commenta con moderata soddisfazione il risultato ottenuto
in Russia: Anche se onestamente - spiega - potevo fare di più
magari riuscendo a salire sul podio, traguardo alla mia portata, ritengo
che il sesto posto sia un risultato più che accettabile considerando
la presenza delle Nazioni più forti nellambito delle discipline
acquatiche, su tutte Stati Uniti e Australia. Perdichizzi, che nonostante
la giovane età può vantare un palmares di tutto rispetto
come dimostrano i quattro titoli di campione italiano di sci nautico categoria
Open, vuole condividere la gioia di questo traguardo con i suoi compagni
della rappresentativa universitaria, Matteo DAlberto, Federico Minelli
e Carlo Allais, senza i quali - aggiunge - non avrei mai potuto
competere a questi livelli con i più grandi atleti di sci nautico.
Il grande affiatamento allinterno della squadra, lumiltà
e limpegno profuso negli allenamenti, la determinazione dettata
dalla voglia di tenere alto il nome della Sicilia in una vetrina così
importante hanno aiutato il giovane a superare un anno difficile caratterizzato
da problemi fisici con la lesione di una costola rimediata in una prova
del campionato italiano a Sperlonga (Latina) ma soprattutto dalle incomprensioni
con il Circolo nautico Costa Ponente, in cui Perdichizzi lavorava da tre
anni in qualità di maestro. Uno dei fattori che ha sicuramente
condizionato il mio rendimento ai mondiali è stato il deterioramento
dei rapporti con la dirigenza del circolo che non ha saputo trasmettermi
i valori e la carica necessaria per un torneo di questo livello.
Perdichizzi, a cui si deve laffermazione nel panorama siciliano
della wake-boar, disciplina stilisticamente simile allo sci nautico, è
comunque
pronto a voltare subito pagina, sempre più convinto della necessità
di promuovere le discipline acquatiche sfruttando le potenzialità
dei nostri litorali. In questo senso Perdichizzi, che ha già avviato
una trattativa per il trasferimento al Circolo nautico sport acquatici
Sicilia Palermo, sodalizio prossimo alla nascita e a cui farà capo
il team Soul raider 69 wake-boar Sicilia, è già
proiettato con la mente al Circuito Pro Tour master craft,
competizione agonistica in giro per il mondo rivolta a professionisti
degli sport acquatici nella quale intende recitare un ruolo da protagonista,
sperando anche in un adeguato supporto degli sponsor. A questo proposito,
il giovane di Barcellona Pozzo di Gotto, che può contare sul sostegno
dellExtreme Sport team raider di Palermo per la fornitura dellabbigliamento
sportivo, ha preso dei contatti con la Red bulls srl, società appartenente
alla categoria Energie Drink e si sta muovendo affinché anche la
Regione Siciliana partecipi con adeguati contributi. Restando nellambito
dei sostegni di tipo finanziario - sottolinea Perdichizzi - un ringraziamento
speciale va al direttore amministrativo dellUniversità di
Palermo Mario Giannone che in occasione dei mondiali di sci nautico ha
ancora una volta dimostrato tutta la propria disponibilità e il
proprio interesse verso questo settore sportivo.
Nellimmediato futuro, Perdichizzi è concentrato a portare
avanti la sua attività di istruttore che, sinora gli ha regalato
grandi soddisfazioni come dimostra il recente successo ai campionati regionali
assoluti di wake-boar in cui si sono affermati rispettivamente con il
primo e secondo posto Emanuele Amodeo e Giorgio Tudisco, due dei giovani
più interessanti del panorama siciliano ed entrambi già
nel giro della Nazionale. Impegnato a mettere la sua esperienza a servizio
dei giovani, il vero obiettivo dellistruttore è quello di
aprire la prima scuola di wake-boar a Piana degli Albanesi, forte di un
più ricco bagaglio di conoscenze maturate al termine di uno stage
con Cesare Comollo, ex ct della nazionale italiana di wake-boar, tenutosi
questanno sulle acque del lago Iato a Partinico e di continui allenamenti
sullisola di Mozia. Per raggiungere questo ambizioso traguardo,
Perdichizzi è consapevole che bisogna ancora fare molto per migliorare
la visibilità di un settore sportivo ancora poco diffuso nellimmaginario
e nella pratica del grande pubblico. A questo proposito il giovane, che
è anche coordinatore nazionale dei professionisti in Scienze motorie,
ha già in mente di proporre sia al preside della facoltà,
Giuseppe Liotta sia alla coordinatrice delle attività didattiche,
Licia Farina di inserire la pratica e linsegnamento delle discipline
acquatiche allinterno delle aree disciplinari. Tra le sue priorità,
si segnala la volontà di organizzare dei campus universitari per
promuovere la conoscenza degli sport estremi e per avvicinare i giovani
ad un settore di nicchia sinora costretto a sfruttare i grandi eventi
per salire alle luci della ribalta.
Antonio La Rosa
(6 ottobre 2004)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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