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Approfondimento |
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INC041004dipa
La Chiesa è stata ulteriormente
danneggiata dal terremoto
E'
in pericolo "Santa Ninfa",
un tesoro d'altri tempi
La cappella
ricca di capolavori del periodo barocco rischia di perdersi a causa
dell'umidità e dell'acqua che entra quando piove,
allagando tutto l'altare e intorno ai banchi. Il problema, dovuto probabilmente
al cattivo funzionamento delle fognature è all'esame
dell'amministrazione comunale e della Sovrintendenza
ai beni culturali e ambientali
Massicci
interventi di recupero hanno ultimamente ridato
vita a Palermo, ad uno dei centri storici più
grandi e belli d'Europa, restituendone il respiro culturale
di un tempo. Ma, purtroppo, anche
se tanto si sta cercando di fare, sono ancora molti i monumenti
che degradati dall'incuria avrebbero bisogno di essere recuperati.
Tra
le più belle chiese cittadine che oggi rischiano di perdersi
c'è la
chiesa di Santa Ninfa ai Crociferi, un capolavoro dell'arte
barocca, dove innumerevoli stucchi
serpottiani e opere realizzate da artisti come Marvuglia
o Borremans si stanno
distruggendo.
La causa ? L'umidità, ma
soprattutto le infiltrazioni d'acqua.
Quando piove, infatti, l'acqua
entra nell'edifico,
allagando
tutto l'altare e scendendo anche intorno ai banchi.
La chiesa, trascurata già da molto tempo, è stata ulteriormente
danneggiata dal terremoto del settembre 2003. La Sovrintendenza ai Beni
culturali e ambientali, con la collaborazione del Comando provinciale
dei vigili del fuoco hanno così reddatto una perizia urgente per
realizzare interventi di puntellamento e cerchiatura delle murature a
rischio di crollo, consolidando e smontando la loggetta campanaria.
La causa delle infiltrazioni, secondo quanto affermano dalla Sovrintendenza,
sarebbe dovuta al cattivo funzionamento delle fognature che non
reggendo il carico di acqua piovana, provocano l'allagamento
della chiesa.
"Gli allagamenti sono iniziati soprattutto
dopo alcuni lavori effettuati nella strada dietro la chiesa - spiega
padre Pietro Spataro, rettore della chiesa - tuttavia
abbiamo più volte segnalato il caso alla Sovrintendenza ai
beni culturali, alla Curia e all'ufficio centro storico e al Municipio,
ma nonostante le promesse la situazione è rimasta immutata".
In effetti, è già passato un anno e si attende ancora che
vengano realizzati altri urgenti lavori di manutenzione, più volte
promessi, come i lavori sulla volta, che nonostante siano stati assicurati
a breve tempo dalla sovrintendente Adele Mormino, restano ancora sulla
carta dei numerosi giornali che se ne sono occupati. Di recente è
stata solo smontata la loggetta campanaria, in attesa di essere restaurata.
La questione, inoltre, coinvolge anche l'amministrazione comunale del
capoluogo siciliano, a cui spetta verificare lo stato delle fognature.
Dall'uffico stampa hanno fatto sapere, che già un tecnico del Centro
storico ha avuto l'incarico di effettuare un sopralluogo, per verificare
la natura e l'origine delle infiltrazioni d'acqua. "In
base ai risultati si deciderà che tipo di intervento è necessario
e chi debba effettuarlo - hanno spiegato - verrà quindi convocata
una riunione con tutti i soggetti interessati, compresa la Sovrintendenza
ai Beni culturali e ambientali".
Chiara Di Pasquale
(4 ottobre 2004)
rev.
rosi/damo
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al n. 10 del 1/6/2001
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