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041001nala
L'amore
ritrovato, una storia di educazione sentimentale
Accorsi: "Il film che ho amato di più"
Il film del regista
Carlo Mazzacurati è stato presentato a Palermo, al cinema Dante,
dove ha riscosso un grande successo da parte del pubblico in sala. Alla
proiezione era presenta l'attore Stefano Accorsi, che si è prestato
a rilasciare autografi alle sue fans
Il regista Carlo Mazzacurati ha tratto la storia dal romanzo
“La relazione” di Carlo Cassola: due ex amanti, lui sposato
con figlio, lei con un passato burrascoso si incontrano per caso e ricominciano
una storia fatta di passione e sofferenze destinata inevitabilmente a
finire. Storia poco originale, bravi gli interpreti. Li abbiamo intervistati
per scoprire il dietro le quinte di un film che divide il pubblico delle
sale: da un lato c'è chi sostiene che la pellicola è noiosa,
dall'altro chi afferma il contrario.
Come
nasce l'idea di questo film?
"Questa - afferma il regista Carlo Mazzacurati - è una storia
che parla di un uomo e di una donna, di un treno che corre lungo la costa
tirrenica e dell'Italia degli anni Trenta. Si potrebbe definirla una storia
d'amore ma io preferirei chiamarla di educazione sentimentale. Ciò
che mi ha guidato in questo film è stato il desiderio di autenticità.
Volevo che in ogni momento si respirasse un'aria vera, che fossero momenti
di gioia e di dolore. Ho fatto di tutto perché fossi il primo a
crederci e a commuovermi. Tutta la troupe ha lavorato in sintonia con
questo obiettivo".
Accorsi, cosa lo ha portato ad accettare questo film?
"E' stato il film che ho amato di più, quello in cui mi sono
sentito in sintonia con l'intera troupe, con il regista e con la mia partner,
Maya Sansa. Il romanzo di Cassola "Una relazione", da cui è
tratta la pellicola, mi è sembrato subito molto interessante. Fin
dal primo momento con Carlo Mazzacurati si è creata un'intesa magica,
che mi ha coinvolto emotivamente, come non mi era mai successo. La mia
stima e ammirazione nei suoi confronti e verso il suo cinema erano già
molto grandi ma poi sono stato totalmente rapito dal suo entusiasmo e
strada facendo ho vissuto con lui ogni evoluzione ed approfondimento del
progetto. Grazie al suo modo di vedere e di sentire i personaggi ho avuto
l'impressione di ascoltare una favola che ogni giorno diventava sempre
più ricca e dettagliata".
Qual è il messaggio del film?
"La pellicola è giocata interamente sulla storia dei due personaggi,
tutto il resto non esiste se non come contorno. Giovanni e Maria si innamorano,
si perdono, si ritrovano, si amano e poi si perdono di nuovo. Ma alla
fine riusciranno a vivere la loro storia d'amore non come un fallimento.
Il sentimento profondo li accompagnerà come qualcosa da ricordare
per sempre".
Come si è trovato con Maya Sansa?
"Benissimo. E' un'attrice completa, sensibile, forte, semplice e
naturale. Tra di noi si è creato subito un ottimo rapporto ed un'intesa
immediata. Eravamo sinergici e complici. Abbiamo capito fin da subito
che molto era lasciato all'improvvisazione, abbiano così interpretato
ogni singola scena, anche quelle più forti, con naturalezza".
Cosa le ha lasciato questo film?
"Non mi era mai capitato di provare tanta tenerezza. Ci sono del
film in cui certi eventi legati al presente ti riguardano e ti condizionano
in qualche modo, ma qui ci sono soltanto un uomo e una donna in scena,
e ognuno diventa il centro totalizzante dell? altro, senza condizionamenti
esterni di alcun tipo. E quando si è davvero innamorati questa
è una condizione fantastica".
Ha mai
pensato di fare televisione?
"No, grazie. Oggi subiamo lo strapotere della tv, dove chiunque vuol
essere famoso può esserlo anche se non ha niente di valido da fare
o da dire. Fino a quando avrò la possibilità di scegliere,
preferirò fare cinema ma anche teatro".
C'è qualche regista con il quale le piacerebbe lavorare?
"Più di uno. Mi piacerebbe lavorare con Amelio, Garrone, Belloccio.
Fanno tutti un bel cinema ma questo è un mestiere dove le tappe
prefissate non contano, gli obiettivi ti bloccano, meglio vivere sempre
alla giornata".
Progetti per il futuro?
"Sto girando con Michele Placido "Romanzo Criminale", tratto
dal libro di Giancarlo Di Cataldo sulla banda della Magliana. Tra i protagonisti
del film, prodotto da Riccardo Tozzi, figurano Anna Mouglalis, Kim Rossi
Stuart, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Diego Abatantuomo, Riccardo
Scamarcio, Jasmine Trinca e Toni Bertorelli".
Nadia La Malfa
rev vera/damo
(01
ottobre 2004)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del
1/6/2001
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