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Cultura e spettacolo
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041001mateAP
Nella sezione
"Televisione" vince "Al di là delle frontiere"
di Zaccaro
Premio internazionale Efebo d'Oro al giovane Che
"I diari della motocicletta" di Walter Salles si è
aggiudicato la statuetta aurea dedicata al cinema d'ispirazione letteraria.
Salles supera per un pelo "Non ti muovere" di Sergio Castellitto.
Premio speciale a Gianni Amelio per il libro "Il vizio del cinema"
E’ stato assegnato al film di Walter
Salles, “I diari della motocicletta”, il premio internazionale
“Efebo d’oro”, dedicato al cinema d’ispirazione
letteraria. "È un film con una regia rigorosa e una bella
sceneggiatura che sa parlare ai giovani - spiega Egle Palazzolo, presidente
del Centro Cinema e narrativa di Agrigento -. Il protagonista è
un giovanissimo Che Guevara che viaggia sulla sua moto mentre cerca se
stesso e la sua ragione di vita". Il film è tratto dai testi
di Alberto Granato ed Ernesto Che Guevara, pubblicati in Italia dalla
Feltrinelli e dalla Sperling & Kupfer, e ha avuto fra i produttori
esecutivi Robert Redford, mentre il primo a pubblicare “I diari
della motocicletta” è stato il giornalista e documentarista
Gianni Minà, supervisore artistico della pellicola.
Salles, già vincitore di almeno 55 premi internazionali fra cui
l’Orso di Berlino e il Golden Globe nel 1998 con “Central
do Brasil”, sarà ad Agrigento per raccogliere l’aurea
statuetta. Il giudizio della giuria ha prevalso su una rosa di circa 60
titoli della produzione mondiale di derivazione letteraria. In lizza anche
“Non ti muovere” di Sergio Castellitto, molto apprezzato dal
pubblico italiano, soprattutto per la presenza sullo schermo della coppia
Castellitto-Cruz. "Salles ha superato solo per un pelo il film ispirato
al libro della Mazzantini che peraltro aveva già ricevuto molti
premi", continua la Palazzolo.
Un Efebo d’Oro “speciale” è andato a Gianni Amelio,
vincitore della sezione “miglior libro di cinema” con “Il
vizio del cinema” (edizioni Einaudi), ma anche regista di molte
opere ricavate dalla pagina scritta, fra cui il film letterario “Le
chiavi di casa” in concorso a Venezia e del prossimo lavoro ricavato
da “La dismissione” di Ermanno Rea.
Un Efebo d’argento è stato assegnato a Davide Grieco per
l’opera prima “Evilenko”, tratta dal suo libro “Il
comunista che mangiava bambini”.
Una targa speciale, alla carriera, della Banca Popolare Sant’Angelo
sarà assegnata al cineasta e scrittore Carlo Di Carlo.
Per la sezione televisione, invece, la scelta è caduta su Maurizio
Zaccaro che ha diretto “Al di là delle frontiere”,
prodotto da Angelo Rizzoli e trasmesso nella primavera scorsa da Rai Uno
con un’audience superlativa e un budget di 5 milioni di euro. La
fiction televisiva è stata tratta dall’autobiografia di Angela
Ghiglino, giovane ligure al tempo della resistenza, ed è stata
interpretata sul piccolo schermo da Sabrina Ferilli, accanto all’attore
berlinese Johannes Brandrup, insigniti anche loro di un prestigioso riconoscimento.
Per l’attore, molto amato dal giovane pubblico femminile, ad Agrigento
sono arrivate addirittura alcuna famiglie dal Settentrione.
Fra le manifestazioni collaterali, la visione dei saggi di diploma di
un gruppo di neo-registi dell’Università di Cinema e Teatro
di Budapest alla 18ma edizione e la prima edizione del concorso sui “corti
letterari”, aperti soprattutto alla partecipazione delle scuole
italiane.
Il premio “Efebo d’oro” è assegnato dal Centro
cinema e narrativa di Agrigento, presieduto da Egle Palazzolo, nato come
associazione culturale nel 1978. L’iniziativa del premio nasce nel
1979 e la prima edizione fu vinta da Mario Monicelli per “Un borghese
piccolo piccolo”, tratto dal romanzo di Vincenzo Cerami (edizioni
Garzanti). Tra i premiati degli ultimi anni, “Trainspotting”
di Danny Boyle, “La leggenda del pianista sull’oceano”
di Giuseppe Tornatore, “Io non ho paura” di Gabriele Salvatores.
Dal 1983 è stata inserita una sezione “televisione”,
dedicata ai film per la tv.
Maria Teresa Camarda
rev vera
(1 ottobre 2004)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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