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I biglietti per lo spazio costeranno tra i 150mila e i 200mila euro Turismo spaziale, la nuova era comincerà nel 2007
Nel giro di cinque anni almeno tremila persone potranno avere la possibilità di vivere un giorno da astronauta. La corsa alla conquista dello spazio prosegue e la compagnia aerea Virgin ha già annunciato la costruzione delle prime cinque navicelle spaziali per turismo in grado di trasportare cinque passeggeri ciascuna

Stanchi delle solite vacanze? Nessun problema, arriva il turismo spaziale. La corsa alla conquista dello spazio cominciata quaranta anni fa prosegue e abbatte nuove frontiere. Cinque navicelle, in grado di trasportare cinque passeggeri ciascuna, saranno pronte entro il 2007 e nel giro di cinque anni almeno tremila persone potranno avere la possibilità di vivere “un giorno da astronauta”. Parola di Richard Branson, proprietario delle linee aeree Virgin. L’industriale ha firmato negli scorsi giorni un contratto con la compagnia Mojahve Aerospace Adventures per la costruzione della prima astronave turistica, la “VSS Enterprise” (lo stesso nome della navicella della serie tv “Star Trek”, ndr).
La tecnologia si baserà sullo SpaceShipOne, la prima astronave “privata” ad aver effettuato, nello scorso giugno, un volo sub-orbitale. Branson mira a costituire una vera e propria linea aerospaziale, la Virgin Galactic, ed è pronto ad investire oltre cento milioni di dollari per lanciare il primo “servizio passeggeri” per questo tipo di viaggi. "I biglietti di andata e ritorno per lo spazio costeranno tra i 150mila e i 200mila euro - ha dichiarato Branson alla stampa britannica - ma, più aumenteranno i passeggeri, più i prezzi sono destinati a scendere".
Quarant’anni di volo nello spazio hanno permesso agli ingegneri di acquisire esperienza e dati sufficienti per sviluppare il turismo spaziale e già alcuni anni fa la società americana Space Adventures annunciava, in tempi brevi, la possibilità di viaggiare tra le stelle: “Le persone che si trovino in buone condizioni di salute psico-fisiche sono ammesse senza alcuna difficoltà ad andare nello spazio e un nostro staff di esperti vi preparerà adeguatamente nei quattro giorni precedenti il lancio”, si leggeva in una pubblicità della società statunitense. Prezzo dell’offerta: 98mila dollari. Per i meno abbienti era possibile rivolgersi alla Civilian Astronaut di Houston che metteva a disposizione, per soli 3500 dollari, un volo supersonico della durata di un’ora sul razzo Mayflower. Sfrecciare in un Mig-25 a più di 24 chilometri d’altezza o galleggiare nel vuoto in una simulazione di gravità zero erano invece tra le offerte della Wild Wings Space Travel, la prima agenzia di viaggi europea specializzata nel turismo spaziale.
Al di là delle fantasie spaziali, questo nuovo progresso tecnologico riprende il sogno del Concorde e si rivolge a quegli uomini d’affari che, in una società sempre più veloce come la nostra, hanno assoluto bisogno di spostarsi da un punto all’altro della terra a velocità supersonica. Non a caso il centro Langley della Nasa, ad Hampton, ha annunciato la produzione, entro i prossimi cinque anni, del Personal vehicle air. “Si tratta di un veicolo aereo personale - ha dichiarato alla stampa americana Mark Moore, tecnico della Langley - che consentirà di spostarsi dai piccoli aeroporti delle periferie urbane ai grandi aeroporti sempre più lontani”.
Giorgio La Bruzzo

(4 ottobre 2004)


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