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Cultura e Spettacolo |
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040928noraAP
Novecento.
Secolo di moda: luci e ombre di un evento
Doveva essere una
cittadella della moda, nella quale alcuni degli stilisti siciliani più
apprezzati avrebbero potuto mostrare le loro collezioni. Ma non tutto
è andato bene: molti gli imprevisti e i ritardi che hanno fatto
slittare gli appuntamenti fissati dal programma. A chiudere la kermesse
un gran galà con le sfilate complete di tutti i partecipanti
Doveva essere l’evento
della moda più importante dell’autunno palermitano. E per
molti verso la manifestazione non ha deluso le attese, mostrando il lavoro
di alcuni tra i più apprezzati creatori di moda siciliani.
Piazza Politeama si è trasformata per tre giorni, dal 22 al 24
settembre, in una cittadella della moda, con immancabile passerella allestita
davanti al teatro.
Ma “Novecento. Secolo di moda” è stato anche altro.
Come tutti gli eventi, ha avuto le sue luci e le sue ombre. L’intera
manifestazione è stata caratterizzata dal continuo slittamento
degli appuntamenti previsti per ogni giornata. Per esempio, l’evento
doveva aprire i battenti mercoledì 22 settembre alle 18, con un
workshop di alcuni degli stilisti siciliani. In realtà la passerella
è stata calcata dalle modelle solo alle 21, con ben tre ore di
ritardo. A confermarlo è Nadia Buzzilleri, collaboratrice di Rosaria
Carrozza, una delle stiliste partecipanti alla manifestazione.
“Le sfilate di presentazione previste nel pomeriggio sono sempre
slittate alla sera. Non abbiamo avuto solo problemi tecnici, ma anche
organizzativi, visto che mancavano le modelle. E’ anche capitato
che quelle che ci hanno mandato avessero taglie diverse da quelle degli
abiti che dovevano indossare. Questo è stato un problema grave
per noi, perché ci ha costretto a sistemare in corsa gli abiti,
senza essere certi della loro vestibilità”, ha spiegato Buzzilleri.
A rendere il clima ancora più teso ci hanno pensato gli stessi
stilisti che, come ha raccontato sempre la collaboratrice della signora
Carrozza “hanno fatto a gara per rubarsi un palmo di spazio in più.
Ogni stand, infatti, era delimitato da i manichini e dagli alberi di ulivo.
Ho visto gente che pur di dimostrare di avere più capi da presentare
rubava i manichini o spostava gli alberelli”.
Ciò la dice lunga sul clima che si è creato all’interno
della cittadella della moda, reso ancora più pesante dai continui
ritardi sulla tabella di marcia. Altro esempio di cilecca da parte degli
organizzatori è stato il ritardo a oltranza di un convegno che
si doveva tenere alle 9,30 di venerdì. Alle 11,45 non si era presentato
nessuno delle autorità locali e degli esperti del settore che dovevano
intervenire per discutere dello stato di salute dell’industria della
moda siciliana.
Ma per dovere di cronaca va anche detto che, nonostante tutti gli inconvenienti,
l’evento è riuscito a dare visibilità a molti artigiani
del taglio e cucito nostrano, nonché ai maestri del gioiello made
in Sicily. Ad ammetterlo è la stessa signora Buzzilleri la quale
ha detto:”Questi eventi rappresentano comunque delle vetrine importanti
per farsi conoscere ed esportare il proprio marchio anche all’estero”.
Ma anche in questo caso non è mancata la nota polemica di questa
operatrice del settore: “non abbiamo capito perché è
stato dato più rilievo alla collezione delle stiliste brasiliane
che, con tutto il rispetto per il loro lavoro, non vantano una tradizione
come al nostra in questo settore. Ricordiamo che la Sicilia è stata
la culla di un artigianato che vive ancora grazie al lavoro di persone
che portano avanti la tradizione di questa terra, dove da sempre si confezionano
tappeti, abiti di grande eleganza e gioielli dai tagli inimitabili”,
ha concluso la signora Buzzilleri.
Ciò che ormai non si può più negare è che
Palermo è stata definitivamente consacrata capitale euromediterranea
della moda e che sempre più spesso eventi come questo entreranno
a far parte dell’agenda culturale della città. Una città
che apprezza queste manifestazioni, visto il numero di persone che hanno
chiesto di avere il biglietto per il gran galà finale, durante
il quale le luci hanno illuminato la passerella, sulla quale ha sfilato
la creatività di artisti siciliani. Luci pronte a illuminare il
prossimo “fashion event”.
Eleonora Mannino
(28 settembre 2004)
rev damo
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