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Inchiesta
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040928aldo
A Palermo
trascorrere una serata tra amici costa circa 23 euro
Caro-euro: anche i giovani rimpiangono
la Lira
Tre
anni anni dopo l'entrata in scena della nuova moneta i portafogli degli
italiani cominciano a svuotarsi. Anche
per i ragazzi la situazione è diventata insostenibile, se consideriamo
che comprarsi una pizza o un semplice ingresso in discoteca è aumentato
di circa il 65 per cento dall'avvento della nuova valuta
E'
tutta colpa dell'euro, dicono i commercianti. La Federconsumatori ribatte:
l'euro non c'entra nulla, è soltanto speculazione. L'aumento dei
prezzi da quando c'è stato il cambio della moneta è stato
continuo, e adesso, tre anni dopo l'entrata in scena della nuova valuta,
i portafogli degli italiani cominciano a svuotarsi. Ovvio e consequenziale
all'esagerato aumento del costo di alcuni prodotti di prima necessità
come frutta e verdura, è arrivato l'intervento del governo nazionale
e delle varie amministrazioni locali, provinciali e regionali. Obiettivo:
"calmierare" i prezzi controllando che i commercianti non sfruttino
il cambio di moneta per guadagnare di più. I primi risultati si
vedono, altri ancora se ne attendono. Va tutto bene? Non proprio. Un fulgido
esempio di un portafogli che si svuota senza che nessuno intervenga è
rappresentato dalla serata di un giovane palermitano. Coniugare la classica
pizza con gli amici, un film al cinema e poi quattro salti in discoteca,
da qualche tempo è diventato sempre più difficile. L'ipotesi
cinema è quella che ha subito meno l'influenza della nuova moneta.
Il prezzo del biglietto Ë aumentato, ma non troppo. Diciamo che c'è
stato un arrotondamento, dalle vecchie 12mila lire, agli attuali 6,50
euro (pari a 12.585 lire), con un incremento nel prezzo del 5 per cento.
La storia, purtroppo cambia quando si decide di andare a mangiare fuori.
Senza ricorrere a cene luculliane nei migliori ristoranti cittadini, anche
l'ordinare una semplice pizza Margherita, una porzione di patatine e una
coca-cola, arriva a costare quasi il doppio che con la vecchia moneta.
Certo, molto dipende dal posto in cui si va e dagli aumenti dei prezzi
imposti da chi gestisce il locale. Ma, se prima bastavano circa 10mila
lire (5 mila di pizza, 3 mila per le patatine e 2 mila la bibita), adesso
la situazione è nettamente peggiorata. Così, una Margherita
costa circa 4 euro, le patatine non meno di 2,50 e una bibita analcolica
si aggira sui due euro. Un totale di 8,5 euro pari a 16.500 lire. Facile
fare i conti in questo caso: l'incremento è stato del 65 per cento.
Ma al peggio non c'è mai fine. Soprattutto se si decide di concludere
la serata in giro per locali della città, magari fare una chiacchierata
tra amici e poi decidere dove andare a passare la notte. Ma
tra l'incontro e la decisione, come trascorrere il tempo se non bevendo
un cocktail? Costo 5 euro. Si fa finta di niente, si ostenta tranquillità
e si torna alle macchine, destinazione discoteca. Alt: bisogna pagare
il posteggiatore. E non bastano più le 500 lire di una volta, proprio
no. Adesso il minimo "sindacale" Ë 1 euro (dicono per il caffè),
con un incremento che si aggira sul 400 per cento. Arrivati nel parcheggio
della discoteca bisogna pagare il collega del posteggiatore di prima,
altro euro (ma in alcuni posti della provincia si arriva pure a 5 euro).
Il costo del biglietto per entrare nel locale in media è di 10
euro, ma è un dato che varia molto da gestore e gestore, inoltre
non è quasi mai compresa la consumazione. Così, per poter
comprare almeno una bibita ci saranno altri euro da sborsare. Ma non è
finita. Uscito dalla discoteca, il palermitano va a mangiare il classico
cornetto, che costa un euro. Il bilancio della serata è quindi
di circa 23 euro, pari a 44 mila 500 delle vecchie lire. Quindi, facendo
un veloce bilancio, dall'avvento della nuova valuta, l'incremento è
stato superiore al cento per cento. Un'enormità, se si pensa che
è stata descritta una semplice serata tra giovani, che purtroppo
ancora non lavorano.
Aldo Cangemi
(28 settembre 2004)
rev rosi/cave
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