|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Notiziario
>News
|
|
Nuovo piano di studi per una migliore preparazione Automazione, una sconosciuta presente ovunque Il professore Francesco Alonge, presidente del corso di laurea nato nel 2000 come diploma universitario spiega come gli ingegneri dell'automazione possano trovare lavoro in aziende di vario tipo Nato
quattro anni fa come diploma universitario, il corso di laurea in Ingegneria
dell'automazione ha prodotto finora quindici laureati. Alcune materie che
si insegnano nel corso facevano parte del precedente diploma universitario
o di altri indirizzi dei corsi in Ingegneria elettronica e informatica del
vecchio ordinamento. Presidente del corso è Francesco Alonge, che illustra quali modifiche siano state attuate per migliorare l'offerta formativa. Professore, quanti ragazzi hanno scelto quest'anno Ingegneria informatica? "Per il nuovo anno accademico abbiamo ricevuto circa 50 richieste di iscrizione, la metà rispetto al numero di posti disponibili, 120 più cinque per extracomunitari, ma più o meno uguale a quella dell'anno scorso". Secondo lei, quali vantaggi possono ricavare gli studenti che, pur essendo in numero minore rispetto ai posti disponibili, effettuano il test di ingresso? "Grazie al test i ragazzi possono avere coscienza della loro preparazione e scegliere di conseguenza se proseguire o cambiare facoltà, soprattutto nei casi in cui si rendano conto di avere lacune gravi. Coloro che hanno un debito formativo, assegnato solo per la matematica, seguono un percorso didattico particolare, che prevede azioni di sostegno prolungate nel tempo fino all'assolvimento del debito con un test. Gli studenti che non hanno colmato il debito non sono obbligati a seguire i corsi di sostegno, ma non possono sotenere esami degli insegnamenti delle aree di matematica, fisica e chimica. La conoscenza della matematica, infatti, è indispensabile per ogni corso all'interno della facoltà di Ingegneria". Quali sono le caratteristiche peculiari di questo indirizzo, e quali prospettive di lavoro può offrire? "Il corso in Ingegneria dell'automazione si propone di fornire agli studenti una preparazione di base ampia, data la natura multidisciplinare del settore. I nostri laureati possono lavorare all'interno di aziende che si occupano di automazione, manutenzione e conduzione di impianti, centri di ricerca e sviluppo, enti pubblici, aziende di trasporto, stabilimenti industriali. Sistemi di automazione sono presenti ovunque: nelle lavatrici "intelligenti" e nei telefonini, come nell'aeronautica e nella robotica. All’Italtel, per esempio, dove alcuni studenti hanno svolto degli stage, venivano costruite centraline elettroniche o decoder con un alto grado di automazione, utilizzando i robot". Quali sono le principali novità introdotte quest'anno? "Nel corso del tempo, il piano di studi ha subito profonde variazioni. Fino allo scorso anno le materie erano 27-28, mentre quest'anno sono state ridotte a una ventina. Tutto ciò è avvenuto nell'ambito di una serie di modifiche che riguardano anche gli altri corsi di laurea dell'Ingegneria dell'informazione: Ingegneria delle telecomunicazioni, elettronica, gestionale e informatica. Il nuovo manifesto degli studi, approvato recentemente, prevede che le materie del primo anno e mezzo siano uguali per tutti questi indirizzi. In questo modo abbiamo potuto attribuire un numero maggiore di crediti alle materie di base. In precedenza gli studenti erano costretti a studiare molte discipline di base in poco tempo, e questo si traduceva in una scarsa preparazione al momento di affrontare materie più specifiche. Il nuovo piano di studi consente di seguire meglio i vari insegnamenti, per arrivare alla laurea specialistica con una formazione più solida. Contiamo inoltre di stabilire maggiori collegamenti con le strutture di ricerca e con il mondo industriale e imprenditoriale". Chiara Di Pasquale rev. abr (13 settembre 2004)
|