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Approfondimento - Lettere

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Il presidente del cdl: “Non sono d’accordo col numero chiuso”

204 candidati per 52 posti disponibili a Servizio Sociale
Sulla prova l’ombra di quanto è avvenuto ieri in Iraq: il rapimento delle due italiane che lavorano per un’associazione non governativa che si occupa di bambini. Per quanto dispiaciuti, i ragazzi non rinunciano all’eventualità di lavorare nei cosiddetti posti “caldi” nel loro futuro professionale

Un capannello di aspiranti studenti del corso di laurea in Servizio Sociale si accalca all’ingresso della facoltà di Lettere e Filosofia: sono quasi le 9 e i ragazzi aspettano che venga fatto l’appello per entrare e sostenere il loro esame d’ammissione. I candidati, 204 per 52 posti disponibili, provengono da ogni parte della Sicilia e sono accompagnati perlopiù dai genitori, apparentemente più in ansia dei figli.
Abbiamo raccolto i loro stati d’animo prima dell’ingresso in facoltà.
Antonella Lucchese, 20 anni, è già al suo secondo tentativo: “Spero di riuscire a superare la prova quest’anno, ma non voglio lavorare in zone pericolose, come l’Iraq, in futuro: se penso a ciò che è successo ieri a quelle due volontarie italiane…”.
Già, perché sulla prova che affronteranno oggi questi ragazzi pesa come un macigno il rapimento delle due italiane che lavorano per l’associazione non governativa “Un ponte per”, avvenuto ieri pomeriggio a Baghdad.
Tra gli sbocchi professionali che questo corso di laurea prevede c’è anche quello di lavorare con associazioni umanitarie che operano negli ambienti più “caldi” del mondo.
Ma non tutti la pensano come Antonella. Alessandro Fazio, per esempio, 19 anni, dice: “Io vorrei lavorare proprio in posti del genere, per vedere finalmente con i miei occhi come stanno realmente le cose, oltre che per aiutare chi ha bisogno”. Gli fa eco Laura Di Fatta, 18 anni: “Credo che lavorare nei posti più a rischio rispecchi il vero significato della scelta di fare questo mestiere. Penso che anche il mio futuro sia lì: in Iraq o in qualunque altro paese martoriato dalla guerra”.
Tra la folla, particolarmente attento mentre con lo sguardo segue i ragazzi che rispondono all’appello, c’è anche Mario Giacomarra, presidente del corso di laurea, al quale abbiamo posto alcune domande, di carattere tecnico, sull’esame.
Quanto durerà la prova?
"Dal momento in cui consegneremo i test, i ragazzi avranno a disposizione due ore per compilarli e consegnarceli".
Quante saranno le domande? E quali gli argomenti o le materie affrontate dai quesiti?
"Le domande, a risposta multipla, saranno 80 e toccheranno temi di cultura generale. Ci saranno, per esempio, domande di italiano, storia e geografia, ma anche quesiti inerenti alcune conoscenze di base del servizio sociale".
L’esame si svolgerà solo per la sede di Palermo, o anche per quelle di Agrigento e Trapani?
"Si svolgerà per tutte e tre, ma gli studenti che vi partecipano hanno già dovuto decidere a quale sede vogliono essere destinati in caso di ammissione. Saranno quindi suddivisi in tre locali differenti della Facoltà".
Ci sarà più di una commissione allora?
"No, la commissione sarà unica. Ci saranno invece dei gruppi di vigilanza diversi, uno per ogni locale, composti dalle cinque alle sei persone".
Quando sarà possibile conoscere i risultati?
"Noi ci affidiamo a una società milanese per la correzione dei compiti che gli anni passati è stata in grado di farci avere l’esito della prova nello stesso pomeriggio".
Ritiene sia giusto fare una selezione degli studenti che frequenteranno il corso?
"La cosa non dipende da me, ma dall’ordine degli assistenti sociali. Personalmente non sono d’accordo col numero chiuso, ma l’ordine ha voluto così".
Al termine della prova, i ragazzi escono alla spicciolata, alcuni perplessi, altri più sereni. Di un gruppetto composto da tre ragazze e un ragazzo, solo quest’ultimo, Daniele La Scola, 19 anni, accetta di parlare e ci dice: “Io ho affrontato la prova più serenamente rispetto a tanti altri e, forse, il mio stato d’animo ha influito serenamente. O, almeno, è quello che mi auguro”.
Barbara Giangravè

(8 settembre 2004)

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