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Facoltà di Ingegneria

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Di storia e disegno le domande più difficili
Ingegneria edile, 140 posti per 178 iscritti
I ragazzi che hanno sostenuto l’esame sono stato 171, 7 non si sono presentati. "Rispetto all’anno scorso - ha detto Guido Scaletta, uno dei componenti della commissione - sono stati di più gli studenti che si sono iscritti. Segno che questo corso di laurea interessa sempre più giovani"

Alphatest, libri del liceo e test di ammissione degli scorsi anni sono i soli aiuti di cui 171 future matricole si sono servite per superare il concorso per accedere al corso di laurea in Ingegneria edile - Architettura. La selezione, avvenuta venerdì scorso in viale delle Scienze, prevede un accesso programmato per 140 posti disponibili, più 5 riservati ai ragazzi extracomunitari. “Quest’anno - ha detto Guido Scaletta, uno dei componenti della commissione - il numero dei giovani che si sono iscritti all’esame di ammissione è aumentato. L’anno scorso non c’è stato neanche bisogno di ricorrere alla prova scritta, visto che le domande, 135, sono state inferiori rispetto ai posti disponibili. Oggi, invece, abbiamo avuto più iscritti, segno che sempre più giovani sono interessati al corso di laurea”.
Più precisamente sono stati 178 gli studenti che si sono iscritti al concorso. Sette, però, non si sono presentati forse per timore di domande troppo difficili. E’ stata almeno questa l’impressione della maggior parte dei ragazzi che abbiamo intervistato alla fine dell’esame. “Il test è stato molto impegnativo - ha detto Simone Miriana, che due giorni prima aveva sostenuto anche l'esame per Ingegneria ambientale - ma non impossibile. Le domande su cui ho avuto più difficoltà sono state quelle di storia ed una in cui dovevo trovare l’esatto significato di due parole inglesi. Questa è stata davvero assurda, per il resto è andata bene. Nel complesso il test non era troppo complicato”. Stesso giudizio anche da parte di Michele, al suo debutto nel mondo universitario. “Le domande non mi sono sembrate molto difficili - ha spiegato -. Le uniche su cui ho avuto un po’ di difficoltà sono state quelle di disegno”.
Ottanta domande divise in quattro aree tematiche diverse - matematica, storia, logica e disegno - questo il contenuto del tanto atteso concorso, per superare il quale i ragazzi hanno avuto a disposizione ben due ore e mezza. “Non ho nemmeno la forza di chiamare casa - rivela Chiara -. Non vedo l’ora di andarmi a riposare”. Come succede in questi casi, però, c’è sempre qualcuno che mostra una certa sicurezza sulla riuscita dell’esame. E’ il caso di Alessandro Navetta, che due giorni prima aveva fatto anche il test per Ingegneria ambientale. “Rispetto all’esame che ho fatto due giorni fa - ha detto - questo era molto facile, soprattutto per quanto riguarda la matematica. Là c’erano domande davvero assurde, mentre oggi è andato tutto bene. Certo, ho avuto anch’io le mie difficoltà, soprattutto in storia e disegno, quesiti che erano molto più complicati rispetto all’altro test. Penso di avere fatto bene entrambe le prove. Certo, mi piacerebbe iscrivermi ad Ingegneria edile, piuttosto che Ambientale. Se dovesse andare male sarò qui anche l’anno prossimo, questo è sicuro”.
In generale, dunque, pare che il test non sia stato molto complicato, anche se storia è stata l’area tematica in cui tutti hanno dichiarato avere avuto delle difficoltà. Dello stesso parere anche Scaletta che, tra un controllo e l’altro, ha avuto anche il tempo di dare un’occhiata al test. “Non sono domande difficili - ha detto -. Questo è un esame di cultura generale, accessibile a tutti gli studenti provenienti da un liceo”. Scaletta, inoltre, non ha dubbi sull’utilità del numero programmato. “E’ giusto - ha spiegato - che si faccia una selezione. Per iscriversi a questo corso di laurea occorrono delle competenze specifiche ed è giusto che i ragazzi abbiano una conoscenza di base di quello che li aspetterà una volta superata la selezione”.
Veronica Eracleo

(6 settembre 2004)

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