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040903scat2
Droga,
pubblicato il rapporto del ministero dell’Interno
Sicilia, la più coinvolta nel traffico degli stupefacenti
La Direzione centrale per i servizi antidroga del Viminale ha reso
nota la relazione semestrale sull’attività di contrasto al
traffico illecito di sostanze stupefacenti da parte delle forze dell’ordine
nei primi sei mesi del 2004. I sequestri ammontano a 120 quintali, 13.509
le denunce
Centoventi quintali di droga sequestrata, circa 14mila denunce per traffico
illecito di stupefacenti, di cui quasi 4mila di cittadini stranieri e
la Sicilia in testa tra le regioni italiane maggiormente interessate a
questo traffico, sono alcuni dei dati emersi dalla relazione semestrale
presentata dalla Direzione centrale per i servizi antidroga. La struttura
del Viminale ha analizzato gli elementi più rilevanti emersi sul
contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti durante i primi
sei mesi del 2004.
L’Italia si conferma dunque, soprattutto per la sua posizione geografica,
un crocevia strategico per il traffico internazionale di droga. La regione
più interessata dai sequestri di marijuana è la Sicilia
con 807 chilogrammi, seguita da Puglia e Calabria. In cima alla lista
degli stupefacenti sequestrati dalle forze dell'ordine, con circa 87 quintali,
è la cannabis e i suoi derivati, in particolare marijuana e hashish.
Di minore entità, ma pur sempre
allarmanti, i sequestri di cocaina con 16 quintali, ed eroina con 14.
Nel traffico di queste sostanze illegali sono coinvolte in particolare
modo la Calabria con 582 chilogrammi di merce sequestrata e la Lombardia
con 367 chilogrammi. Discorso diverso, invece, per quanto riguarda le
droghe sintetiche: 260.254 le dosi intercettate, di cui 230.013 anfetaminici
e 241 L.S.D. Nel primo caso è l’Emilia Romagna la regione
più coinvolta, con quasi 114mila dosi di anfetamine confiscate,
mentre per l’L.S.D. ritroviamo la Sicilia in cima alla classifica
con 138 dosi.
La relazione semestrale, inoltre, traccia la mappa delle aree di produzione
e di transito delle sostanze stupefacenti che arrivano nel nostro paese,
le cosiddette “vie della droga”. L’Afghanistan e l’Asia
centrale sembrano essere le zone di maggiore produzione d’eroina,
che transita lungo le direttrici Macedonia-Albania-Italia e Albania-Grecia-Italia,
quest’ultima usata anche per il traffico di marijuana e hashish.
Colombia, Perù e Bolivia rimangono invece i punti di riferimento
per i narcotrafficanti di cocaina, la sostanza viene fatta viaggiare in
aereo ma soprattutto nelle navi mercantili che fanno la spola tra la costa
europea e quella americana dell’Atlantico. Per quanto riguarda le
droghe sintetiche, invece, la relazione individua in Belgio, Olanda e
Polonia le aree di maggiore produzione. Una sezione del rapporto riguarda
gli stranieri coinvolti nel traffico e nello spaccio: l’etnia prevalente
è quella marocchina, seguita da quella tunisina, albanese, algerina
e nigeriana; presenti, ma meno coinvolti, anche spagnoli, colombiani e
jugoslavi. Ultimo dato è quello relativo ai minori implicati: sono
491 su 13.509 denunce.
Salvatore Cataldo
(2 settembre 2004)
rev rosi/damo
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al n. 10 del 1/6/2001
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