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Facoltà di Ingegneria - Ricerca

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Dalla ricerca nuovi materiali edili economici e leggeri

Sotto il tetto l'invenzione, rovistando nei cassonetti
"Con i rifiuti solidi urbani si possono fare rivestimenti interni ai solai", questo è lo spunto che ha portato il professore Salvatore Lo Presti, docente di Tecnologia dell’Architettura a brevettare le pignatte (elementi di riempimento per i solai) fatte con alluminio riciclato


Lattine d'alluminio, bottiglie di plastica e di vetro. I rifiuti che diventano parte integrante dei materiali edili. Questo il segreto delle ricerche condotte da Salvatore Lo Presti, docente di Tecnologia dell’Architettura nella Facoltà di Ingegneria di Palermo.  “Con le lattine di alluminio si possono costruire elementi di alleggerimento per i solai di tipo misto”, questo è lo spunto che ha portato il professore Lo Presti a brevettare le pignatte (elementi leggeri che conferiscono continuità all’intradosso dei solai misti) realizzate con lattine riciclate di alluminio."Con le lattine di coca-cola si possono fare rivestimenti interni ai solai - spiega il professore Lo Presti - costruisco pignatte per solai".
"Le pignatte o volterrane sono degli elementi leggeri (solitamente in laterizio forato) che, nei solai, sostituiscono il calcestruzzo nelle zone dove questo è inutile se non addirittura dannoso, i solai di questo tipo prendono il nome di solai misti. L’inserimento delle pignatte nella parte inferiore del solaio è necessario per rendere continuo l’intradosso (si dice intradosso la superficie inferiore, quella visibile del solaio; si dice estradosso la parte superiore, quella non visibile perché sovrastata dalla pavimentazione di calpestio).
“Per i solai semiprefabbricati e quelli totalmente gettati in opera la messa in opera delle pignatte, costruite con lattine di alluminio, è molto più agevole, molto meno rischiosa per gli addetti e molto più celere grazie all’attrezzo che ho brevettato, assieme ai miei collaboratori, e che ho chiamato cestello portapignatte che, oltre ad una sicura precisione nella fase del posizionamento, conferisce all’intero solaio un incremento di resistenza meccanica pari a circa l’80 per cento, essendo costituito da elementi metallici posti in zona tesa”.
"Questo nuovo tipo di pignatta è stata già brevettata e con essa abbiamo già realizzate per l’esattezza abbiamo realizzato otto solai. Due di questi sono stati isolati e hanno dato un risultato molto incoraggiante e sono risultati migliori rispetto a quelli tradizionali realizzati con il polistirolo".
Il pregio di queste pignatte, rispetto a quelli tradizionali, è quello di essere sono più leggere e resistenti, ma soprattutto più economiche ed ecologiche. "Facendo un calcolo di costo a livello sperimentale - precisa Lo Presti -Le pignatte in laterizio pesano circa 27 chilogrammmi metro quadro, mentre quelle realizzate con lattine di alluminio solo 3 chilogrammi metro quadro, un vantaggio non da poco se solo si pensa che queste strutture non sono portanti ma assolvono semplicemente ad un’esigenza di tipo estetico.
“La pignatta in lattine è stata da me brevettata e con l’impiego di questa, ssieme ad i miei collaboratori, ho realizzato otto solai, presso la ditta 'Prefabbricati Nord' di Isola delle Femmine - continua lo Presti - questi solai sono stati poi sottoposti a prove di rottura per giudicarne il comportamento statico che è risultato più vantaggioso rispetto a quelli costruiti con pignatte di laterizio. Essi sono risultati più leggeri e molti più resistenti.”
Secondo il professore lo Presti i risultati sul campo sono assolutamente in favore in favore dell’adozione del nuovo tipo di volterrana che, oltre a dare vantaggi di tipo meccanico consentirebbe un più massiccio allontanamento dall’ambiente di materiale di scarto. Tuttavia sorge una domanda: è proponibile al mercato? Potrà questo nuovo prodotto essere adottato dal mondo del lavoro?
“Quest’aspetto della problematica per me che sono sperimentatore delle mie idee risulta abbastanza ostico - spiega il docente - tuttavia pur avendolo affrontato con poca scientificità posso comunque affermare che da un primo conteggio economico sembra che si dovrebbe avere un buon vantaggio economico nell’adozione delle pignatte con lattine confrontate con quelle in laterizio.Sono notevoli vantaggi sia in termini tecnologici che meccanici, tali da far classificare i solai con lattine di livello superiore”.
Il problema sembra essere costituito dalla scarsa propensione degli imprenditori in generale ma di quelli locali in particolare al rischio d’impresa. Le difficoltà, anche se superabili, di approvvigionamento dei materiali riciclati allontanano gli imprenditori dalle nuove iniziative che comportano possibili rischi, anche se i nostri “industriali” sono affascinati da queste idee originali; a pensarci bene, ma non è il rischio d’impresa a differenziare l’imprenditore dallo speculatore finanziario che si limita ad investire capitali?
Purtroppo esiste un solo consorzio italiano di riciclaggio di alluminio il Cial (Consorzio Imballaggio Alluminio - www.cial.it).
Silvia Iacono

(3 settembre 2004)
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