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di Ingegneria - Ricerca |
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040830sicAPing
Dalla ricerca nuovi materiali edili
economici e leggeri
Sotto
il tetto l'invenzione, rovistando nei cassonetti
"Con i rifiuti solidi urbani si possono fare rivestimenti interni
ai solai", questo è lo spunto che ha portato il professore
Salvatore Lo Presti, docente di Tecnologia dell’Architettura
a brevettare le pignatte (elementi di riempimento per i solai) fatte
con
alluminio riciclato
Lattine
d'alluminio, bottiglie di plastica e di vetro. I rifiuti che diventano
parte integrante dei materiali edili. Questo il segreto delle ricerche
condotte da Salvatore Lo Presti, docente di Tecnologia dell’Architettura
nella Facoltà di Ingegneria di Palermo. “Con le
lattine di alluminio si possono costruire elementi di alleggerimento
per i solai
di tipo misto”, questo è lo spunto che ha portato il professore
Lo Presti a brevettare le pignatte (elementi leggeri che conferiscono
continuità all’intradosso dei solai misti) realizzate con
lattine riciclate di alluminio."Con le lattine di coca-cola si
possono fare rivestimenti interni ai solai - spiega il professore Lo
Presti -
costruisco pignatte per solai".
"Le pignatte o volterrane sono degli elementi leggeri (solitamente
in laterizio forato) che, nei solai, sostituiscono il calcestruzzo nelle
zone dove questo è inutile se non addirittura dannoso, i solai
di questo tipo prendono il nome di solai misti. L’inserimento delle
pignatte nella parte inferiore del solaio è necessario per rendere
continuo l’intradosso (si dice intradosso la superficie inferiore,
quella visibile del solaio; si dice estradosso la parte superiore, quella
non visibile perché sovrastata dalla pavimentazione di calpestio).
“Per i solai semiprefabbricati e quelli totalmente gettati in opera
la messa in opera delle pignatte, costruite con lattine di alluminio,
è molto più agevole, molto meno rischiosa per gli addetti
e molto più celere grazie all’attrezzo che ho brevettato,
assieme ai miei collaboratori, e che ho chiamato cestello portapignatte
che, oltre ad una sicura precisione nella fase del posizionamento, conferisce
all’intero solaio un incremento di resistenza meccanica pari a circa
l’80 per cento, essendo costituito da elementi metallici posti in
zona tesa”.
"Questo nuovo tipo di pignatta è stata già brevettata
e con essa abbiamo già realizzate per l’esattezza abbiamo
realizzato otto solai. Due di questi sono stati isolati e hanno dato un
risultato molto incoraggiante e sono risultati migliori rispetto a quelli
tradizionali realizzati con il polistirolo".
Il pregio di queste pignatte, rispetto a quelli tradizionali, è
quello di essere sono più leggere e resistenti, ma soprattutto
più economiche ed ecologiche. "Facendo un calcolo di costo
a livello sperimentale - precisa Lo Presti -Le pignatte in laterizio pesano
circa 27 chilogrammmi metro quadro, mentre quelle realizzate con lattine
di alluminio solo 3 chilogrammi metro quadro, un vantaggio non da poco
se solo si pensa che queste strutture non sono portanti ma assolvono semplicemente
ad un’esigenza di tipo estetico.
“La pignatta in lattine è stata da me brevettata e con l’impiego
di questa, ssieme ad i miei collaboratori, ho realizzato otto solai, presso
la ditta 'Prefabbricati Nord' di Isola delle Femmine - continua lo Presti
- questi solai sono stati poi sottoposti a prove di rottura per giudicarne
il comportamento statico che è risultato più vantaggioso
rispetto a quelli costruiti con pignatte di laterizio. Essi sono risultati
più leggeri e molti più resistenti.”
Secondo il professore lo Presti i risultati sul campo sono assolutamente
in favore in favore dell’adozione del nuovo tipo di volterrana che,
oltre a dare vantaggi di tipo meccanico consentirebbe un più massiccio
allontanamento dall’ambiente di materiale di scarto. Tuttavia sorge
una domanda: è proponibile al mercato? Potrà questo nuovo
prodotto essere adottato dal mondo del lavoro?
“Quest’aspetto della problematica per me che sono sperimentatore
delle mie idee risulta abbastanza ostico - spiega il docente - tuttavia
pur avendolo affrontato con poca scientificità posso comunque affermare
che da un primo conteggio economico sembra che si dovrebbe avere un buon
vantaggio economico nell’adozione delle pignatte con lattine confrontate
con quelle in laterizio.Sono notevoli vantaggi sia in termini tecnologici
che meccanici, tali da far classificare i solai con lattine di livello
superiore”.
Il problema sembra essere costituito dalla scarsa propensione degli imprenditori
in generale ma di quelli locali in particolare al rischio d’impresa.
Le difficoltà, anche se superabili, di approvvigionamento dei materiali
riciclati allontanano gli imprenditori dalle nuove iniziative che comportano
possibili rischi, anche se i nostri “industriali” sono affascinati
da queste idee originali; a pensarci bene, ma non è il rischio
d’impresa a differenziare l’imprenditore dallo speculatore
finanziario che si limita ad investire capitali?
Purtroppo esiste un solo consorzio italiano di riciclaggio di alluminio
il Cial (Consorzio Imballaggio Alluminio - www.cial.it).
Silvia Iacono
(3 settembre 2004)
rev anme
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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1/6/2001
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