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Cultura e Spettacoli

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Stasera al teatro della Verdura il cantante si esibirà con la sua band
Palermo ospita Lou Reed, poeta maledetto

Nell’unica data italiana del tour europeo il leader del leggendario gruppo degli anni 60 Vevet Underground, ora solista, si esibisce alternando sonorità ipnotiche a melodie suggestive, forti toccanti. Dagli anni sessanta Reed ha sempre cercato di comunicare attraverso il rock forti contenuti

Icona della rivoluzione del rock anni ’60, simbolo del mitico gruppo Velvet Underground prima e grande artista solista poi, Lou Reed è una star a 360 gradi nel panorama musicale internazionale. Palermo questa sera al Teatro della Verdura alle 21,30, avrà l’onore di ospitare l’inconfondibile voce del poeta maledetto nell’unica data italiana del suo tour europeo. Reed eseguirà i brani del suo ultimo album Animal serenade accompagnato dalla sua band: un trio di chitarra, basso e batteria con l’eccezionale partecipazione del violoncello di Jane Scarpantoni.
Classe ’42, Lou Reed è una delle figure più leggendarie del rock decadente e crudo. Dagli anni Settanta ad oggi il cantante americano dall’animo inquieto si è evoluto musicalmente rinnovando il suo sound alternando lo sperimentalismo sonoro tipico dell’avanguardia a melodie dolenti accompagnate da memorabili riff chitarristici.
Nonostante gli alti e bassi della sua salute, i problemi con la droga e la depressione, costante è rimasta la volontà di usare il rock per veicolare contenuti scomodi e tabù come la cruda realtà della vita di strada, la violenza, l’omosessualità.
Sono passati 37 anni dall’uscita del The Velvet Underground and Nico, il primo disco della band d’avanguardia di cui Reed era leader e patrocinato dall’artista Andy Warhol a cui il cantante era particolarmente legato come dimostra Song for Drella del 1990. Dopo aver abbandonato il gruppo, Lou Reed ha continuato la sua carriera cambiando look e scegliendo arrangiamenti più accattivanti grazie alla collaborazione con David Bowie con cui scrisse nel 1972 l'album Transformer che contiene il successo Walk on the wild side.
Il successo di una carriera così lunga e non facile è sicuramente la capacità di innovazione di Lou Reed che ha saputo sapientemente combinare il lirismo delle sue poesie beat con una musica tanto crudele e ipnotica da essere a volte struggente.
Manuela Pagano

(4 agosto 2004)

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