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Dal 13 al 29 agosto la ventottesima edizione delle Olimpiadi
Atene 2004, tutto pronto per il "Grande evento"

Con oltre diecimila partecipanti e 28 discipline, è già record. Nate nell’antica Grecia in onore delle divinità, sono l’evento sportivo per eccellenza. “Tutto il mondo - dice il presidente del comitato provinciale del Coni Massimo Costa - è proiettato verso le Olimpiadi”

Il conto alla rovescia è iniziato. Il 13 agosto prenderà il via l’evento sportivo per eccellenza capace di mobilitare tecnici, appassionati, semplici curiosi o campioni “da poltrona”: le Olimpiadi.
Questa potrebbe essere definita l’edizione dei record: è infatti prevista la partecipazione di 10.500 atleti, provenienti da 201 nazioni. Ventotto le discipline in cui si cimenteranno all'interno dei 33 impianti di gara. Gli organizzatori hanno anche predisposto un imponente servizio di sicurezza internazionale in risposta alle reiterate minacce di attacchi terroristici.
Per la loro ventottesima edizione dell’era moderna, i giochi olimpici tornano, dopo circa un secolo, a casa, in Grecia. Nate per celebrare Zeus, già ai tempi di Omero la loro importanza era tale da far sospendere ogni conflitto durante il loro svolgimento con la cosiddetta “tregua sacra”. L’antico istituto rivive oggi con la “Fondazione per la tregua olimpica”, creata dal Comitato olimpico internazionale e dall’Onu per promuovere ideali di pace e fratellanza. “Lo spirito olimpico - recita il secondo paragrafo dalla Carta dei Giochi - mira alla creazione di uno stile di vita basato sul rispetto dei principi etici universali e fondamentali”.
L’apertura ufficiale della manifestazione si avvicina e ad Atene i preparativi sono quasi ultimati. Il villaggio olimpico, completato lo scorso 19 luglio, è una delle strutture più imponenti mai realizzate. Al suo interno anche un centro commerciale, un piccolo museo dei giochi olimpici, un ufficio postale e una banca.
“Tutto il mondo sportivo - dice il presidente del Comitato provinciale del Coni di Palermo, Massimo Costa - è proiettato verso le Olimpiadi. Per quanto concerne il profilo organizzativo, la nostra direzione nazionale contribuisce finanziando le spedizioni e offrendo supporto tecnico ai rappresentanti del tricolore”.
L’Italia si presenta al via con una nutrita delegazione e con molte speranze di successo. Diversi i nomi di richiamo, come Alessio Boggiato e Massimiliano Rosolino, già ori olimpici nel 2000, o il ciclista Alessandro Petacchi. Chi ha già realizzato un primato è Francesco Bruni, primo azzurro di sempre a qualificarsi per tre edizioni consecutive dei Giochi Olimpici.
La Sicilia contribuirà con una ventina di “cacciatori d’oro”. “Il livello dei nostri atleti è eccellente - commenta Costa - soprattutto se consideriamo la carenza di strutture sportive che caratterizza la nostra realtà. Purtroppo - continua - in passato mancava la cultura allo sport e la gestione economica era poco efficiente. Adesso ne paghiamo le conseguenze”.
A guidare la squadra siciliana sono le ragazze della pallanuoto, che arrivano in Grecia sotto l’occhio vigile del commissario tecnico Formiconi. Esordio olimpico anche per Riccardo Giordano, veterano della vela siciliana.
Le Olimpiadi sono anche una vetrina per le cosiddette discipline minori, come il softball o il taekwondo, che hanno l’opportunità di godere delle luci della ribalta e di una visibilità che possiede ad esempio il calcio, che secondo alcuni, non dovrebbe essere inserito tra le discipline olimpiche.
“Il calcio - ricorda Costa - non ha bisogno di visibilità perché le occasioni sono all’ordine del giorno. Gli altri sport, invece, devono sfruttare gli ‘eventi’ per godere di pari dignità”. Non è raro, poi, che la copertura mediatica generi nuovi appassionati, “Soprattutto - fa rilevare Costa -, se emergono figure di spicco o si raggiungono risultati importanti”.
Intenzionato a trasformarsi in tifoso doc anche Carlo Azeglio Ciampi, che ha manifestato l’intenzione di assistere alla cerimonia inaugurale. “Sarebbe la prima volta - ha commentato il presidente del comitato olimpico nazionale Gianni Petrucci - che un capo dello Stato va all’estero per l’inaugurazione dei Giochi”. Sintomo, anche questo, di un rinnovata attenzione nei confronti dello sport che tra meno di quindici giorni accenderà i riflettori della sua manifestazione più prestigiosa.
Nadia Palazzolo
rev alr/damo
(2 agosto 2004)

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