|
|
|
|
Approfondimento
Lettere e Filosofia |
|
|
040728nora
Il centro interdipartimentale
è attivo dal 2001
Quale futuro per il sapere? Risponde il Cisap
Il Centro “Forme di produzione e trasmissione
del sapere nelle società antiche e moderne “, è coordinato
dalla professoressa Valeria Andòsi e si interroga su quali siano
le origini della conoscenza e quali prospettive si aprono per i docenti
dopo la riforma Moratti
Da
alcuni anni alla facoltà di Lettere e filosofia dell’Università
di Palermo opera il Cisap, Centro Interdipartimentale “Forme di
produzione e trasmissione del sapere nelle società antiche e moderne”.
A coordinare le attività di ricerca storica ed epistemologica è
la dottoressa Valeria Andò, docente di Lingua e letteratura greca
nel corso di laurea in Lettere Classiche. E’ lei a spiegare per
quali esigenze di studio si é costituito il centro nel 2001, quali
sono gli scopi e i metodi di queste indagini sul sapere, e quali scenari
la nuova riforma Moratti ha aperto per chi lavora nel campo della conoscenza.
“Il nostro lavoro di ricerca storica ed epistemologica é
rivolta a tutti i campi del sapere - afferma la professoressa Andò
- anche se il centro raccoglie al momento per lo più docenti delle
facoltà di Lettere e filosofia, Scienze della Formazione, Scienze
matematiche, fisiche e naturali, Scienze politiche, Medicina e chirurgia”.
Con una cadenza di tre - quattro settimane i docenti si incontrano e avviano
dei dibattiti che riguardano non solo le aree del sapere di loro competenza,
ma , come dichiara ancora la responsabile del centro “ci proponiamo
un’indagine sul significato che la conoscenza ha assunto e assume
ancora oggi all’interno dei diversi contesti che l’hanno prodotta
, diffusa e tramandata. Intendiamo, inoltre, condurre un’analisi
del rapporto tra chi trasmette la conoscenza e chi al riceve”.
Durante il primo anno i seminari sono stati centrati su fini e modalità
della ricerca, sulla decisione di quali argomenti affrontare e sviluppare
nel tempo. Nel 2002 la riflessione si é spostata sulla riforma
scolastica e universitaria fatta approvare dal ministro Letizia Moratti,
e gli interventi sull'argomento fatti durante i seminari sono confluiti
in un convegno tenutosi nel febbraio scorso dal titolo: “Saperi
bocciati. Riforma dell’istruzione, discipline e senso degli studi”.
In questa occasione é stato presentato l’omonimo libro curato
dalla professoressa Andò, nel quale emerge chiaramente la posizione
di questi studiosi in merito alla riforma.
“Dopo esserci confrontati in vari incontri e aver discusso delle
nostre esperienze concrete all’indomani della riforma, abbiamo formulato
un documento di critica e di denuncia verso un sistema del sapere sempre
più frammentario e rivolto esclusivamente al mercato del lavoro,
ignorando che il sapere é soprattutto un desiderio di conoscere”,
continua Andò. La critica é rivolta anche al fatto che l’attuale
assetto del sistema scolastico sopravvaluta alcuni saperi, ritenuti maggiormente
apprezzati nel mondo del lavoro, con una conseguente svalutazione di altri,
primi tra tutti quello di stampo umanistico.
“Per discipline come il greco e il latino, la riforma rappresenta
una reiterazione dello stato di crisi, che ha portato a restringere le
risorse umane e economiche rivolte a questo campo di studi, costringendoci
solo all’autoproduzione all’interno dell’accademia”,
denuncia ancora la professoressa Andò.
Negli ultimi due anni questi studiosi si sono interrogati anche sulla
valenza della “prova”, intesa come modello e pratica di verifica
dei saperi.
Secondo la professoressa Andò “un sapere diventa trasmissibile
solo nel momento in cui é verificabile e verificato. Solo attraverso
la prova un concetto, una teoria o un metodo entrano a far parte della
conoscenza; la verifica rappresenta il momento di attestazione di un sapere”.
Anche questo argomento è stato dibattutto durante i seminari, e
anche questa volta il centro ha presentato le proprie riflessioni durante
un convegno tenutosi l’8 e 9 giugno 2004. A questo incontro sono
stati invitati a partecipare anche docenti di altre Università
italiane (come Pisa, Torino, Milano, Firenze), e straniere.
La discussione sulla "prova" ha dimostrato che tra il sapere
umanistico e quello scientifico ci sono molte più analogie di quante
in realtà non si creda.
Il centro continuerà a perseguire questo percorso già tracciato
e, come ha concluso la responsabile del Cisap “ il centro spera
di poter accogliere presto nuovi contributi alla ricerca storica ed epistemologica
di discipline al momento non incluse in questo studio”.
Eleonora Mannino
(28 luglio 2004)
rev damo
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina
|