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Facoltà di Ingegneria - Università e lavoro |
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L’Eni
cerca 20 ingegneri chimici in tutta Italia
Le selezioni inizieranno
a settembre. Richieste un’ottima preparazione tecnica, una buona
conoscenza di una lingua straniera, la
disponibilità al trasferimento. I curriculum al sito
www.enicorporateuniversity.it
Venti
posti di lavoro da occupare come capi reparto di produzione per laureati
in Ingegneria chimica di nuovo e vecchio ordinamento. E’ quanto
offre l’Eni, l’ente nazionale idrocarburi, ai giovani di tutta
Italia. Le selezioni prenderanno il via da settembre, ma gli interessati
possono mandare il loro curriculum e registrarsi nella banca dati dell’Eni
Corporate University, la società dell’Ente che si occupa
della formazione e della ricerca del personale, cliccando sul sito www.enicorporateuniversity.it.
“Tante sono le cose che considereremo - spiega Virginia Parenti
dell’Eni Corporate University -. Innanzitutto terremo conto del
tipo di laurea e della votazione che deve essere molto buona. Per intenderci,
quelli del vecchio ordinamento devono avere ottenuto almeno 100/110. La
conoscenza di una lingua straniera, inoltre, è fondamentale visto
che molte nostre sedi si trovano in Europa, ed anche quella informatica.
Soprattutto, però, i candidati devono mostrare una piena disponibilità
alla mobilità geografica, in vista di un loro possibile trasferimento
in una delle nostre filiali all’estero”. Una seconda fase,
invece, servirà per valutare le caratteristiche personali di ogni
candidato. “Per entrare all’Eni - sottolinea Enrico Farinone,
responsabile dello sviluppo e della formazione della Polimeri Europa,
azienda che si occupa della petrolchimica - occorre saper gestire al meglio
lo stress. Dote, questa, che non tutti hanno”. A pesare molto sulla
scelta dei candidati sono le competenze tecniche e l’attitudine
alla gestione delle risorse. “La risorsa umana - continua Farinone
- è molto importante per la nostra azienda. Non basta, infatti,
essere degli ottimi tecnici, occorre anche sapersi relazionare con gli
altri, sapere fare un lavoro di squadra”.
Valutato il curriculum e le caratteristiche personali dei candidati, si
accederà alle fasi finali: il colloquio di approfondimento e l’intervista
tecnica. Quest’ultima sarà effettuata direttamente dalla
Polimeri Europa, con la partecipazione dell’Eni Corporate University.
Se si superano queste quattro fasi, si accede a quella dell’inserimento.
“I ragazzi che verranno selezionati - dice Farinone - passeranno
cinque anni di addestramento affiancati da un tutor. Durante questa fase,
oltre ad alcune lezioni teoriche, i laureati verranno messi alla prova
facendoli agire direttamente sul campo. Inoltre, verranno portati anche
negli altri nostri impianti, così da far fare loro esperienze diverse”.
Gli impianti petrolchimici della Polimeri Europa sono quattro in Italia:
uno a Porto Marghera e gli altri a Priolo, Gela e Ragusa. Quelli di Priolo
e Gela appartengono alla divisione chimica di base. “Coloro che
verranno selezionati - continua Farinone - verranno inseriti negli impianti
siciliani, dove faranno anche la fase di apprendimento e tutorato. Passeranno
periodi diversi in aree diverse, fino a quando non avranno un’ottima
conoscenza di tutto l’impianto e saranno quindi pronti per occupare
il posto di capo reparto di produzione”.
“Questa che viene data ai nostri laureati - dice il preside della
facoltà di Ingegneria di Palermo Santi Rizzo - è un’ottima
opportunità. Iniziative del genere sono sempre le benvenute, soprattutto
in un momento come questo in cui l’università italiana sta
attraversando anni difficili”.
“La collaborazione con l’Eni - spiega Giuseppe Filardo, strordinario
di Chimica industriale e Tecnologia a Palermo - è molto recente.
Organizzeremo spesso incontri con l’Ente per creare un’interazione
coordinata tra il mondo del lavoro e l’università, che rappresenta
la formazione”.
Veronica Eracleo
rev feb
(26
luglio 2004)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
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Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
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