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Inchieste

040723bagi
Un automobilista su venti si trasforma in un "pazzo" quando guida

Telefono Blu contro gli automobilisti irresponsabili
Secondo l'associazione non sarebbe l'alta velocità la prima causa degli incidenti, ma l'allarme è per tutti quegli automobilisti che non mantengono la distanza di sicurezza e che si distraggono al volante. Sotto accusa anche il comportamento spesso scorretto di alcuni autisti di autoarticolati

Arrivano le vacanze, inizia il grande traffico automobilistico e ritorna l'incubo degli incidenti mortali sulle strade. Complice, come ogni anno, non solo l'alta velocità, ma sopratutto la mancanza del rispetto della distanza di sicurezza. Il drammatico incidente sulla "A1" del 17 luglio è una drammatica dimostrazione di quello che può succedere nelle autostrade durante una calda giornata estiva.
“Nelle rilevazioni che abbiamo effettuato sulle autostrade durante l'ultimo week-end - afferma Telefono Blu - risulta che 1 automobilista su 3 di fatto non mantiene le distanze di sicurezza, e addirittura 1 su 20 si trasforma in un vero e proprio ‘pazzo’ che vuole passare a tutti i costi in terza corsia”.
“E non finisce qui - continua l'associazione dei turisti e viaggiatori - anche alcuni camionisti non si comportano correttamente. E non si tratta di luoghi comuni”.
Gli autoarticolati, infatti a detta dell'associazione, non dovrebbero essere presenti nelle autostrade, in particolare durante i week-end estivi.
“Gli autisti dovrebbero organizzarsi diversamente - sostengono dal Telefono Blu - per portare le merci su treni, navi e anche dove possibile utilizzando le chiatte sui fiumi”.
Ma se la velocità elevata non sembra essere la prima causa dell'aumento degli incidenti in Italia rispetto l'anno scorso, Telefono Blu lancia l'allarme alle distrazioni mentre si guida. L'introduzione della patente a punti non è stata quindi sufficiente a fare diminuire le infrazioni. Che fare allora?
“E' ora di cambiare - sostengono da telefono Blu - Bisogna aumentare i posti di blocco e i controlli, non per fare più multe, ma per arrestare gli irresponsabili e chiunque non si renda conto che dal proprio pericoloso comportamento dipende la vite di altre persone. Soprattutto non è più possibile tollerare il comportamento prepotente di quegli automobilisti che non mantengono le distanze di sicurezza”.
Barbara Giangravè

(23 luglio 2004)

rev rosi/damo

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