|
|
|
|
Grandi temi |
|
|
040709scat4
L’indagine è
stata effettuata su 165 tribunali civili italiani
Istat: “Nel 2002 sono aumentati i divorzi”
L’istituto di statistica segnala un aumento del
4,9 e del 4,5 per cento. Alta l’incidenza del fenomeno sulle regioni
settentrionali, ultima la Basilicata, con 1,3 separazioni e 1 divorzio
ogni mille abitanti. Soltanto il 6,5 per cento dei figli viene affidato
al padre dopo il divorzio
L’Istat
ha reso noto il rapporto relativo alle separazioni e ai divorzi effettuati
in Italia nel 2002.
L'indagine è stata effettuata su tutti
i documenti relativi ai singoli
procedimenti
giudiziari conclusi
presso i 165 tribunali
civili
italiani. Il risultato è di
79.642 separazioni e 41.835 divorzi, un numero aumentato
del 4,9 e del 4,5 per cento rispetto al 2001. Secondo l'Istat, inoltre, da un confronto tra i dati del 2002 e quelli
del 1995,
le separazioni e i divorzi sono aumentate rispettivamente del 52,2
e del 54,7 per cento.
"Tuttavia -
spiegano dall'Istituto di ricerca statistica - il numero dei divorzi
italiani si mantiene
al di sotto
della media europea".
Il nostro
paese, infatti, ha registrato nel 2001 un tasso di divorzi dello 0,7
ogni mille
abitanti, molto basso se confrontato con il 2,9 per cento del Belgio,
la nazione europea con più divorzi
e all’1,9
complessivo dell’Unione europea.
Per
quanto riguarda l'Italia, il rapporto Istat segnala, un maggiore
ricorso alle separazioni e ai divorzi nelle regioni
settentrionali (6,3 e 3,7 ogni mille coppie coniugate)
rispetto a quelle meridionali
(3,7 e 1,6). In cima alla classifica vi sono la Valle d’Aosta
che ogni mille coppie presenta una percentuale del 8,7 per
le separazioni e un tasso del 5,9 per i divorzi ,
la
Lombardia
si mantiene leggermente più bassa con
il
6,4
e
3,5,
mentre
fanalini
di coda sono la Calabria con appena una percentuale
del 2,6 e 1,2 ogni mille abitanti e la Basilicata con il 1,3
e
1.
Secondo il Rapporto dell'Istat, la procedura legale più usata
rimane quella consensuale. Una scelta che coinvolge l'87 per cento
delle coppie che hanno deciso di separarsi e il 78 per cento di quelle
coppie
che
hanno intrapreso il divorzio.
Sul fronte delle separazioni giudiziali, invece, l’81,7
per cento è stato concesso per intollerabilità della
convivenza, il 14,8 per cento per colpa del
marito e soltanto il 3,5 per cento
con addebito alla moglie. Entro il 2002, complessivamente,
soltanto il 51 per cento delle separazioni avviate in Italia
dal 1995 è riuscito ad arrivare ad una
sentenza di divorzio.
L’ultimo dato significativo è quello relativo all’affidamento
dei figli. Nel 2002, l’84 per cento dei minori coinvolti
in cause di divorzio è stato affidato alla madre, mentre
solo il 6,5 per cento al padre e l’8,5 per cento
ha ricevuto l’affidamento
alternato.
Salvatore Cataldo
(9 giugno 2004)
rev rosi
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina
|