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Cronaca universitaria
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040714bagi
Il presidente Bono: "Nonostante i
disagi, migliorano i servizi"
Più borse di studio per
chi studia all'estero
Più
posti letto, domande d'ammissione più semplici
e termini unici nei rispettivi bandi dei tre atenei siciliani: sono queste
le novità più rilevanti del bando di concorso 2004/2005 presentato
stamattina all'Ersu e che prevede l'assegnazione di 4255 borse di studio
Aumentano
i posti letto nelle residenze universitarie, i contributi per gli studenti
Erasmus e diventa più semplice presentare la domanda per accedere
ai benefici promossi dall'Ersu nel prossimo anno accademico.
Sono queste le novità di rilievo del bando di concorso 2004/2005
stilato dall'ex-Opera universitaria e presentato stamattina in conferenza
stampa dal presidente dell'Ente, Antonino Bono.
I tre atenei
siciliani (Palermo, Catania e Messina) hanno adottato per la prima volta
una formula unica per i termini dei rispettivi bandi di concorso, applicando
così uno dei punti della Legge Regionale sul diritto allo studio.
Le borse di studio previste, che ammontano a 4255, verranno così
suddivise: 20 andranno a studenti extracomunitari, 60 a portatori di handicap,
40 a orfani, 130 a partecipanti del progetto Erasmus, 5 a figli di vittime
di mafia.
Infine, le borse di studio destinate agli studenti del primo anno saranno
1000, mentre 3000 saranno quelle a disposizione degli studenti che frequentano
tutti gli anni successivi al primo.
I contributi alloggio sono 1700; i posti letto, 70 in più rispetto
all'anno scorso, per un totale di 960. Stanziati per i portatori di handicap
25mila euro da destinare all'acquisto di sussidi didattici.
Per partecipare al concorso gli studenti iscritti ad anni successivi al
primo dovranno raggiungere un numero minimo di crediti che varia di anno
in anno.
Per le matricole, invece, si terrà conto solo ed esclusivamente
del reddito familiare.
Gli studenti del primo anno hanno tempo fino al 6 settembre per presentare
la domanda (che si può scaricare dal sito dell'Ersu: www.ersupalermo.it),
tutti gli altri hanno tempo fino al 30 agosto.
Il 19 luglio prossimo, infine, aprirà un punto d'informazioni dell'Ente
all'edificio 1 di viale delle Scienze.
"A un anno e mezzo dall'entrata in vigore della Legge Regionale sul
diritto allo studio (L.R. 20/2002, n.d.r.) - ha dichiarato Antonino
Bono - diamo atto al legislatore di avere approvato una buona legge; ma
oggi siamo costretti a lanciare un grido d'allarme per ciò che
concerne la grave carenza di personale in servizio in quanto la Regione
(da cui dipende il personale) non ha provveduto ancora a inviare un numero
di dipendenti regionali sufficienti che possano garantire, anche in futuro,
il buon andamento dell'amministrazione".
"Il rischio - ha concluso Bono - è un grave ritardo nell'erogazione
delle borse di studio, con conseguente penalizzazione nell'attribuzione,
da parte del Ministero dell'Università, del fondo integrativo per
le borse di studio (quest'anno ammontante a 7,2 milioni di euro, n.d.r.)
che viene attribuito in base a parametri di efficienza dell'ente".
Presso l'Ersu di Palermo, infatti, prestano servizio 46 dipendenti regionali
sui 186 originariamente in servizio, contro i 110 della nuova dotazione
organica che l'ente chiede alla Regione.
Barbara
Giangravè
rev frad/damo
(14 luglio 2004)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
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