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Interni
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040709aspi2
Massimo
della pena per gli organizzatori di combattimenti clandestini
Al Senato approvata la legge che tutela gli animali Carcere e multe salatissime
per abbandono e sevizie
La legge però non si applicherà a tutte le razze.
Dalla disciplina sul maltrattamento sono state escluse la caccia e la
pesca e la
sperimentazione sugli animali. Durante la votazione a Palazzo Madama i
Verdi hanno preferito il no o l'astenzione
E' vero che il cane è il migliore amico dell'uomo e per questo
abbandonarlo o maltrattarlo potrebbe costare, oltre a multe salatissime,
la galera.
Non sarà più così facile maltrattare gli animali
domestici e chi finora era abituato a farlo farebbe bene a smettere. E'
stata approvata ieri al Senato la nuova legge contro il maltrattamento
e l'abbandono degli animali domestici che prevede anche la galera. Nel
mirino della giustizia da oggi in poi non ci sarà soltanto l'abbandono.
Puniti anche gli atti di crueltà o le morti sospette. Fuorilegge,
quindi, le sevizie e i combattimenti, ancora di più se si tratta
di gare legate al giro di scommesse clandestine.
Più grave è il reato, maggiore è il periodo di detenzione
previsto. Si parte dall'abbandono con l'arresto fino ad un anno
e
una multa da mille a diecimila euro. Segue a ruota, l'uccisione immotivata,
punita con diciotto mesi di reclusione. Ritenuti ancora più gravi
i maltrattamenti di ogni genere. Questi ultimi saranno puniti con la
reclusione
da tre mesi a un anno e con un'ammenda che va da tre a quindicimila euro.
Stesso trattamento, inoltre, per chi sottoporrà gli animali
a lavori insopportabili o a chi gli somministrerà sostanze
stupefacenti.
Occhio ancora più vigile per gli spettacoli che
comportino sofferenza per gli animali. Questo reato è sanzionabile
con due anni di reclusione o quindicimila euro di multa. Massimo della
pena, invece, per gli organizzatori
dei combattimenti clandestini. Coloro che vengono colti in flagranza
di reato rischiano da uno a tre anni di galera oltre a una multa fino
a 160 mila euro. Trattamento altrettanto duro per gli scommettitori,
da tre mesi a due anni di galera e 30 mila euro di verbale.
E pensando ai passati casi di cronaca, i legislatori non hanno dimenticato
di citare anche chi fa uso di pellame di cani e gatti per la produzione
di pellicce. Per loro fino ad un anno di carcere e un'ammenda di centomila
euro, oltre alla distruzione del materiale.
La vigilanza per il rispetto della legge verrà affidata, oltre
che alle forze di polizia, anche anche alle guardie giurate delle associazioni
protezionistiche e zoofile.
Non si tratta, però, di una legge a 360 gradi:
dalla disciplina sul maltrattamento, infatti, sono state escluse la
caccia
e la pesca e la sperimentazione sugli animali. Durante la votazione a
Palazzo Madama gli amici degli animali, Verdi e non solo, hanno preferito
il no o l'astenzione
Annalisa Spinoso
(9 giugno 2004)
rev damo
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al n. 10 del 1/6/2001
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