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Facoltà di Scienze
della formazione
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040625lelaApsdf
Venticinque
i posti disponibili, domande entro il 5 luglio
E' nato il master in Valutazione psicologica
Formerà figure specializzate in test e questionari
Il corso post-lauream
di primo livello è rivolto
a laureati in Psicologia. “L’obiettivo
- dice il responsabile, Giovanni Sprini - è fornire
competenze sulle tecniche di conoscenza,
diagnostiche
e proiettive". Sbocchi professionali nel mondo della ricerca e del
marketing
Formerà esperti
in grado di muoversi nel mondo della ricerca, delle indagini d’opinione
e del marketing. E' questa la nuova proposta formativa di primo livello
del master in Valutazione psicologica - aperto a un massimo
di 25 allievi e ad un minimo di 15 -, incentrato sui processi di valutazione
e della Psicodiagnostica. L’obiettivo del corso di studi è,
infatti, la formazione di figure professionali ad alta qualificazione
tecnico-scientifica competenti nell’uso delle scale per la valutazione
dell’intelligenza, dei test di livello, dei questionari di interesse
e di personalità, quali ad esempio le tecniche proiettive.
“L'obiettivo del master - spiega Giovanni Sprini, coordinatore
e responsabile del master - l'acquisizione, da parte degli studenti,
delle
competenze necessarie e indispensabili alla valutazione psicodiagnostica
come, ad esempio, le tecniche di conoscenza e proiettive utili per
svolgere
interventi usando vari tipi di test in settori quali i contesti di
ricerca, di indagini d'opinione e di marketing”.
Chi conseguirà il titolo dovrà sapere accogliere
e analizzare i risultati dei test, decidere quali strumenti utilizzare
di volta
in volta per la specifica valutazione psicologica, conoscere e sapere
applicare
ai singoli casi i diversi generi di test studiati (dalla somministrazione
allo scoring, passando per l’interpretazione), fino alla stesura
dei profili testologici e della conseguente relazione diagnostica.
Il progetto formativo del master è articolato in quattro unità
didattiche volte ad approfondire le conoscenze dei partecipanti in relazione
alla diagnosi psicologica, con un’attenzione particolare per la
diversa organizzazione del materiale diagnostico rispetto ai problemi
specifici e alle diverse richieste. Notevole risalto viene dato anche
all’insegnamento dei principi generali per la costruzione di strumenti
volti a misurare determinati comportamenti (da quelli normali a quelli
considerati devianti), nonché alla possibilità di utilizzare
griglie di interpretazione che consentano una lettura più accurata
e puntuale dei dati raccolti.
I requisiti per l’ammissione sono il possesso di una laurea in Psicologia,
o di una laurea specialistica ritenuta equipollente a quelle del vecchio
ordinamento. La graduatoria dei partecipanti sarà elaborata a conclusione
delle prove d'esame da un'apposita commissione che avrà a disposizione
100 punti così ripartiti: 40 per la prova scritta, 30 per il
colloquio e 30 per i titoli valutabili.
L’esperto in valutazione psicologica potrà scegliere tra
diverse opzioni occupazionali: dall’attività presso strutture
preposte all’orientamento e al tutorato di studenti universitari
o presso gli istituti di istruzione media e medio-superiore alla consulenza
negli enti privati. Inoltre potrà gestire in proprio un’attività libero-professionale.
La durata delle attività formative è di 800 ore complessive,
in cui sono previste anche attività di laboratorio, oltre a stage,
tirocini ed esercitazioni Le domande di ammissione alla selezione vanno
presentate entro e non oltre le 13 del 5 luglio. Per avere maggiori informazioni
sul corso di studi si può consultare il sito www.psicologia.unipa.it.
Letizia Loiacono
(29 giugno 2004)
rev vera/sage
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