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Ingegneria
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040628vera
Master di secondo livello
in Progettazione comunitaria
L'Ateneo forma oggi gli esperti Ue di domani
Il corso di studi si rivolge a 60 laureati in Ingegneria, Architettura,
Scienze politiche, Lettere, Scienze della formazione, Giurisprudenza,
Scienze statistiche e Economia. Per presentare le domande c'è tempo
fino al 15 ottobre prossimo presso la segreteria didattica del dipartimento
di Tecnologia meccanica, produzione e ingegneria gestionale di Palermo
Ottocento ore di cui 450 di teoria e 350 di attività pratiche.
Il tutto distribuito in 14 mesi al costo di 6 mila euro per 60 posti disponibili.
Questi sono i numeri del master di secondo livello in Progettazione comunitaria
- Esperti per l’ingegnerizzazione e la gestione dei progetti cofinanziati
dalla Comunità europea, presentato venerdì scorso al dipartimento
di Tecnologia meccanica, produzione e ingegneria gestionale dell’Università
di Palermo. Il corso di studi si rivolge a laureati in Ingegneria, Architettura,
Scienze politiche, Economia, Giurisprudenza, Scienze della formazione,
Lettere e Scienze statistiche. “Abbiamo deciso di rivolgerci a persone
provenienti da diversi corsi di laurea - spiega il responsabile del master,
Luigi Cannizzaro - perché quello della progettazione comunitaria
è un lavoro di squadra dove occorrono persone con formazioni differenti”.
Dello stesso parere Salvatore Messina, ideatore del corso di studi: “Per
fare questo mestiere - dice - occorre possedere competenze diverse che
abbraccino più campi di studi possibili. Il nostro obiettivo è
formare una squadra di persone in grado di rispondere a tutti i bandi
comunitari, facendo risollevare le sorti economiche dell’Isola”.
Il master, inoltre, si rivolge a professionisti e pubblici dipendenti
non laureati con almeno tre anni di esperienza alle spalle. “Queste
persone - sottolinea Cannizzaro - parteciperanno alle attività
del corso. Alla fine consegneremo loro un attestato di partecipazione,
mentre i laureati conseguiranno un titolo”.
Per iscriversi al corso di studi, oltre alla laurea richiesta, occorre
una buona conoscenza informatica, in particolare del sistema operativo
Windows, e una padronanza dell’inglese e/o del francese. Il bando
e le domande possono essere presentate, da oggi fino al 15 ottobre di
quest’anno, alla segreteria del dipartimento Cinzia Sblandi (091/6657020)
tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 13,30.
Non ci sarà nessuna prova scritta, ma solo un colloquio in cui
si attesteranno queste conoscenze e si valuteranno con attenzione le esperienze
professionali e gli eventuali titoli posseduti. “Non selezioneremo
i candidati in base ai meriti accademici - precisa Cannizzaro - ma in
base alle capacità professionali. Vogliamo creare una squadra di
gente in gamba che sia in grado di realizzare e presentare un progetto
comunitario. Per fare ciò i soli titoli non bastano”. “Uno
dei nostri obiettivi principali - dice Messina - è la creazione
di un laboratorio di progettazione comunitaria che, anche dopo la fine
del master, rimanga come struttura di riferimento per gli studenti del
corso. In particolare vogliamo creare una stretta collaborazione tra l’università
e le imprese”. Il laboratorio sarà il luogo in cui gli studenti
metteranno in pratica quanto appreso nel corso dei 14 mesi. “Al
suo interno - sottolinea Cannizzaro - creeremo dei gruppi che svilupperanno
progetti che ci richiederà la Comunità europea. I lavori
migliori saranno inoltrati agli enti finanziatori regionali, nazionali
e comunitari. Una grande opportunità per gli studenti”. Prima
del lavoro finale, però, i laureati verranno formati dal punto
di vista teorico. Diverse le discipline previste. Si inizierà con
uno studio dell’Unione europea da un punto di vista storico e legislativo,
con un approfondimento della progettazione comunitaria, cioè l’ideazione,
la predisposizione, la negoziazione e la gestione dei bandi. Si terranno
anche lezioni di marketing e di comunicazione. “In Italia - dice
Messina - si tende a dare più importanza ai contenuti dei progetti
rispetto alla forma. Noi cercheremo di insegnare soprattutto quest’ultimo
aspetto, perché presentare bene un progetto è il primo passo
per ottenere un finanziamento”.
Veronica Eracleo
rev cave
(28 giugno 2004)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
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