|
|
|
|
Approfondimento-Giurisprudenza |
|
|
040628fabsAPgiu
Ma
anche avvocati, notai, insegnanti...
Diventare
magistrati a Enna? Ora è più facile
Viaggio all’interno
del corso di laurea biennale specialistica con Giovanni Lavalle, funzionario
responsabile del polo didattico di Giurisprudenza: “Insegnamenti
approfonditi e specifici, combinati ad una efficace organizzazione dell’attività
didattica: così aiutiamo gli studenti a dare il meglio”
Magistratura,
avvocatura, notariato. Ma anche insegnamento, avvocatura dello Stato,
ricerca. Ecco
le più blasonate possibilità lavorative che offre il corso
di laurea biennale specialistica in Giurisprudenza.
Attivato presso il polo didattico di Enna a partire dall’anno accademico
2002-2003, il corso offre la garanzia del completamento del percorso formativo
negli studi giuridici. Ad esso può accedere chi sia in possesso
di una laurea triennale in Scienze giuridiche conseguita anche all’Università
di Palermo, a cui il polo didattico ennese afferisce. In tal caso, vengono
riconosciuti tutti i 180 crediti formativi universitari (cfu) e quindi
non c'è alcun debito formativo d’ingresso. L’immatricolazione
al biennio specialistico è possibile anche per chi si trovi in
possesso di un altro titolo di laurea che consenta il riconoscimento
di
almeno 150 cfu, come ad esempio la laurea in Operatore giudiziario (corso
ad esaurimento e sostituito da quello in Scienze giuridiche).
Ma vediamo nel dettaglio le caratteristiche della figura professionale
che il corso vuole creare. “Si tratta di far nascere un professionista
che non solo possieda una solida conoscenza dell’ordinamento giuridico
nel suo complesso e nei vari settori in cui si articola, ma che sia anche
riuscito a maturare una piena capacità di analisi e di combinazione
delle norme giuridiche”, dice il dottor Giovanni Lavalle, funzionario
responsabile del polo didattico di Giurisprudenza del capoluogo ennese.
Passando al tipo di insegnamento, “è indubbio che le metodologie
applicate privilegiano approfondimenti nel contenuto e nel metodo idonei
al conseguimento degli obiettivi formativi - continua Lavalle -. Su tutte,
quelle che riesplorano, attraverso particolari strumentazioni e prospettive
didattiche, le principali branche del sapere giuridico oggetto di studio
nel corso del triennio di base”.
Scendendo
nel dettaglio, il biennio è suddiviso in cicli, due per ogni anno
accademico. Il primo ciclo dell’anno iniziale prevede l’insegnamento
di filosofia del diritto, giustizia costituzionale, diritto commerciale
e del lavoro; il secondo comprende fondamenti del diritto europeo
(suddiviso in moduli di diritto romano e storia del diritto medievale
e moderno),
diritto civile, penale e processuale penale.
Il secondo anno parte con lo studio di sistemi giuridici comparati
(diritto privato e pubblico), diritto processuale e civile, diritto
amministrativo
e si chiude con diritto tributario e diritto dell’Unione Europea
(suddiviso in due moduli). Da non dimenticare, inoltre, le possibilità offerte
dal corso di laurea sui corsi-esami a scelta dello studente, opzionabili
solo per il secondo anno di studi: si può spaziare dal diritto
penitenziario e dell’esecuzione penale alla responsabilità civile
e assicurazioni, per arrivare fino ai sistemi penali comparati, che
comprendono diritto penale e diritto processuale comparato.
Per facilitare il più possibile l’apprendimento del singolo
studente, “il corso dispone di quattro sale di studio ad uso esclusivo,
di ulteriori aule ad uso non esclusivo e di un’Aula Magna con 500
posti, che permettono - spiega ancora Lavalle - un’ efficace organizzazione
dell’attività didattica ed evitano sovrapposizioni. Sono
disponibili anche una biblioteca, con accesso ad orario continuato dal
lunedì al venerdì, e un’aula informatica con trenta
postazioni individuali” .
Al termine del ciclo di studi, e ai fini dell’esame di laurea, è
richiesta allo studente l’elaborazione di una tesi originale, su
tema concordato in anticipo con uno o più docenti del corso specialistico.
Fabio Scavuzzo
rev abr
(7 luglio
2004)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina
|