|
|
|
|
Facoltà Scienze
motorie |
|
|
040623aspiAPsmo
Parola di Marcello Traina,
docente di Scienze motorie
Una corsa al giorno toglie il medico di torno
Correre senza superare gli otto chilometri orari porta benefici sia
a livello estetico che clinico. Riduce il peso corporeo e lo stress psichico,
migliora la qualità della vita e previene l'insorgenza di malattie
cardiovascolari
Correre fa bene e allunga la vita. Abbandonare
il telecomando e ridurre la pennichella pomeridiana in favore di una sana
attività fisica riduce l’insorgenza di malattie cardiovascolari
e previene l’osteoporosi. Ma attenzione a non esagerare, i rischi
sono pochi ma sempre in agguato. Parola di Marcello Traina, docente associato
di medicina dello sport alla facoltà di Scienze motorie, al quale
abbiamo posto qualche domanda per capire quali sono i pro e i contro di
fare jogging senza il controllo di un istruttore.
Nelle persone apparentemente sane una corsa lenta, che non superi gli
8 chilometri orari, non ha nessun effetto collaterale: “Le statistiche
dicono che solo per una persona su 565 mila potrebbe insorgere un problema
cardiaco fatale”, praticamente rischio zero.
Maggiore attenzione, invece, per le persone che hanno compiuto i quarant’anni
o che soffrono di cardiopatia ischemica. “Un’attenta valutazione
medica - consiglia Traina - deve essere eseguita nei soggetti che hanno
accertato di soffrire di problemi al cuore e anche negli anziani. Indipendentemente
dall’età, poi, è bene effettuare un controllo approfondito
anche nei soggetti ‘a rischio’ di futuri eventi cardiovascolari.
Fumatori, ipertesi, diabetici, obesi o chi ha in famiglia casi di malattie
cardiache conclamate o alti tassi di colesterolo”.
Ma quali sono i pro di fare jogging? “I benefici principali dell'attività
fisica giornaliera - continua il docente universitario - sono la riduzione
del rischio di malattie cardiovascolari e il conseguente miglioramento
della circolazione del corpo. Nei soggetti anziani previene le malattie
croniche degenerative e mantiene più a lungo l’autonomia
ed una buona qualità di vita”.
Come è ovvio correre porta benefici anche a livello estetico e
non solo strettamente clinico. Parere esperto a parte, infatti, il dimagrimento
e la forma fisica sono le principali motivazioni che spingono giovani
e meno giovani a correre tra i viali della cittadella universitaria. Sfidano
ogni giorno il caldo, il traffico e qualche cane, rigorosamente senza
guinzaglio, ma perché? Di certo non per ridurre il rischio di osteoporosi
né tanto meno per abbassare il tasso di colesterolo. Unico obiettivo
dei tanti “atleti improvvisati” è perdere peso o mantenersi
in forma. “Corro per dimagrire, ovviamente. Si avvicina l’estate
e la conseguente prova costume, quindi mi alleno”, dice Elisabetta,
studentessa di lettere. Ma non è l’unica. Dello stesso parere
sono Antonio, Anna e Fabio: “Ci divertiamo ma lo scopo è
mantenerci in forma in vista delle vacanze”.
Non manca, però, chi all’allenamento preferisce unire altre
cose. Per esempio Giuseppe, che non è uno studente universitario,
ma sceglie ugualmente viale delle Scienze per conoscere gente nuova: “Corro
per fare amicizia. Parlo con tutte le ragazze più belle che vedo
e qualche volta mi riesce di conoscerle, peccato che poi non ci sta nessuna”.
Certamente tutte motivazioni valide ma ai possibili rischi a cui si va
incontro non pensa nessuno. “Non credo di correre rischi, scusando
il gioco di parole. Cerco di non abusare - racconta ancora Giuseppe -
corro molto piano e quando sono stanco mi fermo immediatamente”.
“Pratico la corsa da sei anni - dice Luigi - so quello che devo
e non devo fare. Non credo di andare incontro a nessun rischio”.
Su una cosa, sportivi ed esperti sono d'accordo: come
ogni altro sport la corsa non regala niente a nessuno e per godere di
tutti i suoi benefici la parola d’ordine è “costanza”.
La continuità dell’esercizio fisico è un elemento
fondamentale; non esiste alcun effetto cumulativo ed i periodi di inattività
annullano i vantaggi ottenuti.
Correre ogni giorno per almeno tre chilometri migliora il controllo dello
stress psichico, riduce la tensione nervosa, migliora l’insonnia
e la qualità della vita nelle attività giornaliere.
"La corsa - conclude Traina - determina un coinvolgimento di molti
gruppi muscolari ed è utile per lo sviluppo ed il mantenimento
della resistenza allo sforzo dinamico, per il miglioramento della flessibilità
delle articolazioni e per l’allungamento dei muscoli". Tutti
effetti che, associati alla riduzione del peso corporeo e della circonferenza
addominale, determinano favorevoli effetti estetici e riducono il rischio
di malattie cardiovascolari.
Annalisa Spinoso
rev abr
(25 giugno 2004)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina
|