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Facoltà Scienze motorie

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Parola di Marcello Traina, docente di Scienze motorie
Una corsa al giorno toglie il medico di torno
Correre senza superare gli otto chilometri orari porta benefici sia a livello estetico che clinico. Riduce il peso corporeo e lo stress psichico, migliora la qualità della vita e previene l'insorgenza di malattie cardiovascolari

Correre fa bene e allunga la vita. Abbandonare il telecomando e ridurre la pennichella pomeridiana in favore di una sana attività fisica riduce l’insorgenza di malattie cardiovascolari e previene l’osteoporosi. Ma attenzione a non esagerare, i rischi sono pochi ma sempre in agguato. Parola di Marcello Traina, docente associato di medicina dello sport alla facoltà di Scienze motorie, al quale abbiamo posto qualche domanda per capire quali sono i pro e i contro di fare jogging senza il controllo di un istruttore.
Nelle persone apparentemente sane una corsa lenta, che non superi gli 8 chilometri orari, non ha nessun effetto collaterale: “Le statistiche dicono che solo per una persona su 565 mila potrebbe insorgere un problema cardiaco fatale”, praticamente rischio zero.
Maggiore attenzione, invece, per le persone che hanno compiuto i quarant’anni o che soffrono di cardiopatia ischemica. “Un’attenta valutazione medica - consiglia Traina - deve essere eseguita nei soggetti che hanno accertato di soffrire di problemi al cuore e anche negli anziani. Indipendentemente dall’età, poi, è bene effettuare un controllo approfondito anche nei soggetti ‘a rischio’ di futuri eventi cardiovascolari. Fumatori, ipertesi, diabetici, obesi o chi ha in famiglia casi di malattie cardiache conclamate o alti tassi di colesterolo”.
Ma quali sono i pro di fare jogging? “I benefici principali dell'attività fisica giornaliera - continua il docente universitario - sono la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e il conseguente miglioramento della circolazione del corpo. Nei soggetti anziani previene le malattie croniche degenerative e mantiene più a lungo l’autonomia ed una buona qualità di vita”.
Come è ovvio correre porta benefici anche a livello estetico e non solo strettamente clinico. Parere esperto a parte, infatti, il dimagrimento e la forma fisica sono le principali motivazioni che spingono giovani e meno giovani a correre tra i viali della cittadella universitaria. Sfidano ogni giorno il caldo, il traffico e qualche cane, rigorosamente senza guinzaglio, ma perché? Di certo non per ridurre il rischio di osteoporosi né tanto meno per abbassare il tasso di colesterolo. Unico obiettivo dei tanti “atleti improvvisati” è perdere peso o mantenersi in forma. “Corro per dimagrire, ovviamente. Si avvicina l’estate e la conseguente prova costume, quindi mi alleno”, dice Elisabetta, studentessa di lettere. Ma non è l’unica. Dello stesso parere sono Antonio, Anna e Fabio: “Ci divertiamo ma lo scopo è mantenerci in forma in vista delle vacanze”.
Non manca, però, chi all’allenamento preferisce unire altre cose. Per esempio Giuseppe, che non è uno studente universitario, ma sceglie ugualmente viale delle Scienze per conoscere gente nuova: “Corro per fare amicizia. Parlo con tutte le ragazze più belle che vedo e qualche volta mi riesce di conoscerle, peccato che poi non ci sta nessuna”.
Certamente tutte motivazioni valide ma ai possibili rischi a cui si va incontro non pensa nessuno. “Non credo di correre rischi, scusando il gioco di parole. Cerco di non abusare - racconta ancora Giuseppe - corro molto piano e quando sono stanco mi fermo immediatamente”. “Pratico la corsa da sei anni - dice Luigi - so quello che devo e non devo fare. Non credo di andare incontro a nessun rischio”.

Su una cosa, sportivi ed esperti sono d'accordo:
come ogni altro sport la corsa non regala niente a nessuno e per godere di tutti i suoi benefici la parola d’ordine è “costanza”. La continuità dell’esercizio fisico è un elemento fondamentale; non esiste alcun effetto cumulativo ed i periodi di inattività annullano i vantaggi ottenuti.
Correre ogni giorno per almeno tre chilometri migliora il controllo dello stress psichico, riduce la tensione nervosa, migliora l’insonnia e la qualità della vita nelle attività giornaliere.
"La corsa - conclude Traina - determina un coinvolgimento di molti gruppi muscolari ed è utile per lo sviluppo ed il mantenimento della resistenza allo sforzo dinamico, per il miglioramento della flessibilità delle articolazioni e per l’allungamento dei muscoli". Tutti effetti che, associati alla riduzione del peso corporeo e della circonferenza addominale, determinano favorevoli effetti estetici e riducono il rischio di malattie cardiovascolari.
Annalisa Spinoso

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(25 giugno 2004)

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