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040617scat
Secondo il rapporto sulla
produzione e commercio estero
Fotografia dell'Istat: in Italia lieve crescita dell'export
Aumenta del 2,7 per cento la produzione industriale
L'economia nazionale registra un aumento dell'indice
della produzione industriale. Aumentano anche le esportazioni. Ottima
la prestazione del Friuli Venezia Giulia, della Valle d'Aosta e della
Calabria, male invece la Sicilia, che perde il 13,1% rispetto allo stesso
periodo del 2003
Le
esportazioni crescono in Italia dell'1,3 per cento rispetto al primo trimestre
del 2003, aumenta del 2,7 per cento su base annua.anche l'indice della
produzione industriale che si attesta a 99,1. E' questa la fotografia
dell'Italia scattata dal rapporto trimestrale dell'Istat, Istituto nazionale
di statistica. Buone notizie, dunque, sul fronte delle esportazioni nazionali,
ma la stessa cosa non si può dire della Sicilia che nel capitolo
export invece perde il 13,1 per cento su base annuale (comunque davanti
alla Sardegna che, con il suo -28 per cento, è fanalino di coda
della graduatoria). Le due isole perdono insieme il 17,9 per cento rispetto
ai dati di un anno fa soffrendo la contrazione delle vendite dei prodotti
petroliferi raffinati.
Il risultato positivo raggiunto dall'Italia a livello nazionale nell'export
con l'estero nasconde, in realtà, situazioni diverse nelle singole
zone territoriali. Infatti, se un trend positivo si è registrato
nell'Italia meridionale, +6,1per cento, nell'Italia centrale, +4,7 per
cento e nell'Italia nord-orientale, +2,8 per cento, lo stesso non si può
dire per l'Italia nord-occidentale e per le isole, che perdono rispettivamente
lo 0,5 per cento e il 17,9 per cento. La regione che ha registrato l'incremento
maggiore delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2003 è
il Friuli Venezia Giulia, che ha raggiunto un +28,5 per cento grazie alle
maggiori vendite del settore metalmeccanico ed in particolare dei mezzi
di trasporto, ma ottimi risultati sono stati raggiunti anche dalla Valle
d'Aosta e dalla Calabria, entrambe con un +27 per cento.
Analizzando i dati relativi alla produzione nei principali raggruppamenti
industriali si scopre che i beni di consumo hanno avuto ad aprile un incremento
del 2,4 per cento su base annua, i beni strumentali e i beni intermedi,
come ad esempio i semilavorati, hanno registrato un calo rispettivamente
dell'1 per cento e dello 0,1 per cento e la produzione di energia è
rimasta stabile. Il settore che raggruppa carta, stampa ed editoria è
tra quelli che hanno registrato gli aumenti più marcati, +7,4 per
cento nel raffronto tra l'aprile del 2003 e lo stesso mese del 2004, mentre
le diminuzioni più ampie hanno riguardato i settori delle pelli
e delle calzature, con un -11,8 per cento, e il settore degli apparecchi
elettrici e di precisione, -9,8 per cento.
Salvatore Cataldo
rev cave
(17 giugno 2004)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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