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Una ricerca dell’International Obesity Task Force lancia l’allarme
Bambini italiani sempre più in sovrappeso
Bastano poche regole per rimetterli in linea

Dai medici, semplici consigli per i bimbi troppo paffuti. Meno merendine e televisione, ma più movimento. Per i piccoli atleti, mini attrezzi e tanto gioco. Indispensabile l’esempio di mamma e papà

Rosei e paffuti: sono i volti dei bambini d’Italia. I più cicciotelli d’Europa per l’esattezza. Il primato giunge dall’International Obesity Task Force. Secondo uno studio dell’istituto londinese, infatti, il 36.6 per cento dei piccoli italiani è in sovrappeso. Un’ipernutrizione che diventa obesità in un caso su cinque. I maggiori imputati sono le cattive abitudini di vita: dieta squilibrata e mancanza di movimento.
“E’ bene correggere subito i comportamenti sbagliati”, dice Alberto La Grutta, del Dipartimento universitario materno infantile dell’Università di Palermo. “Con ogni probabilità – avverte il dottore – un bimbo obeso lo sarà anche da adulto, rischiando gravi patologie quali diabete, ipertensione e cardiopatie”.
Per evitare l’insorgere di malattie connesse all’eccesso di massa grassa occorre seguire poche regole. A tavola basterà ridurre le porzioni e rispettare il naturale senso di sazietà dei più piccoli. Il cibo non deve essere vissuto come ricompensa o consolazione. Il rischio è di creare una pericolosa dipendenza emotiva. Al bando, dunque, la tipica frase: “Mangia! Fallo per la mamma”.
Verdure e alimenti poveri di grassi devono diventare parte integrante della dieta. Allo stesso modo, il bambino deve mangiare ad orari regolari, evitando gli spuntini, tanto gustosi quanto nocivi.
"Fondamentale è l’aiuto dei genitori - sottolinea La Grutta- l'incidenza dell’obesità infantile è infatti, superiore laddove la madre, il padre, o entrambi, sono in soprappeso. Tutta la famiglia, dunque, dovrà adottare uno stile di vita più sano”.
Secondo i dati diffusi dal Coni, sono oltre un milione i bambini fra i sei e i 13 anni che non praticano alcuna attività fisica. Farli avvicinare allo sport è la sfida lanciata dal Festival del Fitness di Rimini. La sedicesima edizione della manifestazione, che si è conclusa ieri, era incentrata proprio sui bambini.“E’ necessario che i piccoli si accostino al fitness in modo graduale e divertente”, ha detto Gabriele Brustenghi, ideatore della kermesse.
A metà tra giochi e veri macchinari da palestra sono nate recentemente, le “kids machine”, colorati attrezzi “in miniatura”. “Oggi – puntualizza il professore La Grutta - sembra non si possa più fare a meno dell’automobile, neppure per il più piccolo spostamento. Il movimento ricopre, invece, un ruolo nevralgico nella perdita di peso”.
Tutti pronti dunque a lasciare il divano e indossare le scarpe da ginnastica. Avremo bambini meno rotondi e più sani.


Nadia Palazzolo

(23 giugno 2004)

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