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Cultura e Spettacolo
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L'espressionismo di Schiele in mostra a
palazzo Ziino
Sessanta opere del pittore, dipinti e disegni della collezione Leopold
di Vienna, resterrano esposti nelle sale di Palazzo Ziino in via Dante,
fino al prossimo 31 agosto. L'occhio dell'artista scava nell'intimità
dell'essere umano, per rappresentare con tratti forti e deformi, non solo
le sembianze fisiche dei soggetti, ma anche la loro interiorità
La
nascita e la giovinezza, la malattia e la morte, la passione e l’erotismo.
Sono solo alcuni dei temi iconografici che Egon Schiele affronta nella
sua pittura e che si rintracciano nelle sessanta opere del pittore esposte
a Palermo, nelle sale di palazzo Ziino (via Dante), fino al 31 agosto
2004. La mostra, organizzata in collaborazione con l’assessorato
ai Beni Culturali del comune di Palermo, è composta di dipinti
e disegni provenienti dalla collezione del celebre appassionato d’arte
austriaco Rudolph Leopold che, dal settembre del 2001, le ha raccolte
presso il Leopold Museum, nel quartiere del musei di Vienna, sede della
fondazione privata che ha fondato. “Non è assolutamente vero
che le opere traggono danno dal muoversi – ha commentato il critico
d’arte Vittorio Sgarbi, ideatore della mostra, intervenendo alla
presentazione dell’esposizione –. Alcuni quadri devono restare
nei musei perché li rappresentano, come la Gioconda al Louvre,
ma certi altri, che nei musei nessuno guarda, sono maggiormente apprezzati
se viaggiano per il mondo”.
Al centro dell’opera del pittore austriaco c’è l’Uomo.
L’ossessione dell’artista per l’essere umano è
una sensazione immediata, percepibile nel momento stesso in cui si viene
a contatto con i suoi quadri. Nelle sue raffigurazioni espressive e corporee,
Schiele non si limita alla riproduzione di ciò che appare, ma scava
nell’intimo dei soggetti, cercando di mostrarne l’interiorità.
Donne, uomini e bambini perdono la loro fisicità in cambio di una
rappresentazione spigolosa e deformata. Succede, per esempio, nei numerosi
autoritratti, di cui il più famoso è l’Uomo seduto.
“In quest’opera Schiele mostra la sua grande abilità
di disegnatore – dice Cesare Bernardi, uno dei direttori della mostra,
di fronte al dipinto –. Lascia trasparire la drammaticità
di un esistenzialismo ante litteram”.
Vittorio Sgarbi ha commentato positivamente anche l’organizzazione
scenica della mostra. “Non mi aspettavo che i quadri s’inserissero
così bene nelle sale di questo palazzo – ha detto –.
L’idea delle pareti bianche è ottima perché sembra
che i quadri vi si aggrappino e vi si assestino, con l’effetto di
allargare lo spazio”.
La mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 9,30
alle 18. Il biglietto d’ingresso costa 7 euro, ma è gratuito
per i minori di diciotto anni, gli studenti universitari (previa presentazione
del libretto) e gli over 60.
Maria Teresa Camarda
(14 giugno 2004)
rev vera
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