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Cultura e Spettacoli
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040609vaso
Zucchero e i suoi 18 compagni
È uscito “Zu & co”, il nuovo album di Adelmo
Zucchero Fornaciari. Diciotto brani di duetti, suonati con colleghi artisti
come Miles Davis, Tom Jones e Sheril Crow, che alterna vere perle a discutibili
errori Si
dice che tutto iniziò quel giorno in cui il divino Miles Davis
ascoltò Dune mosse e disse: “La voglio suonare”.
Una vera e propria benedizione per Zucchero. È l’inizio di
un sogno coltivato per almeno 15 anni con passione, pazienza e sfrontatezza.
Il risultato finale è Zu & company, un disco intero
di collaborazioni suonato con il Gotha del pop-rock.
Il suono di tromba di Davis, nella prima traccia, è inconfondibile.
Magia pura. Naturalmente pensare che un disco di 18 brani si mantenga
sempre sullo stesso livello è da pazzi. E infatti Zu &company
alterna momenti davvero alti a situazioni parecchio discutibili. D’altra
parte fare un duetto non è automaticamente simbolo di qualità
o di scelte azzeccate.
La voce dolce di Macy Gray su Like sun (from...), Eric Clapton
che entra di forza in Wonderful world, gli arabeschi di Cheb
Mamì in Così celeste virata a gospel, il magnetismo
latino dei Manà in Baila Morena e Paul Young che ci mette
la sua in Senza una donna, sono sintonie perfette.
Ma Pippo cantata con Tom Jones puzza di pacchianata, Il grande
baboomba con Mousse T è una canzone su misura per le radio
e il Festivalbar, mentre altri (BB King, Brian May, Sheryl Crow) ristagnano
nella normale, noiosa e sicura routine.
Vassily Sortino
(14 giugno 2004)
rev vera
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