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Agraria

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L'imprenditore di Menfi dottore in Scienze e tecnologie agrarie
Agraria, Diego Planeta primo laureato honoris causa
"Con questa onorificenza l’Università riconosce un percorso formativo extra-accademico e afferma la necessità di una formazione più strettamente legata alla realtà produttiva", ha detto il rettore Silvestri, aprendo la cerimonia. La laudatio è stata pronunciata dal professore Antonino Bacarella, promotore dell'iniziativa: "Planeta è un protagonista attivo dei moderni processi d’impresa nel settore eno-agricolo"

E' la prima volta che nella sua storia, ormai più che cinquantennale, la facoltà di Agraria dell’Università di Palermo conferisce una laurea honoris causa. Il titolo di dottore in Scienze e tecnologie agrarie è stato assegnato a “una illustre e grande personalità imprenditoriale della Sicilia, protagonista attivo e autorevole dei moderni processi d’impresa nel settore agricolo: Diego Planeta”, fondatore dell'azienda Settesoli. E' così che Antonino Bacarella, ordinario di Economia dei mercati agricoli, ha presentato il "candidato" nell'introduzione della propria laudatio.
“Con il suo pluridecennale operare - ha spiegato il preside Salvatore Tudisca, pronunciando la motivazione dell'onorificenza - Diego Planeta ha recato elevati contributi alla crescita tecnico-economica della nostra regione, nel campo agroalimentare e particolarmente nel settore vitivinicolo”. La cerimonia si è svolta sabato pomeriggio nella sala magna dello Steri, alla presenza del rettore Giuseppe Silvestri, che ha aperto e moderato l'incontro. “Planeta ha saputo introiettare uno dei principi ispiratori dell’attività universitaria - ha detto Silvestri -: interpretare l’innovazione come punto di partenza per ulteriori novità. Conferendo questa laurea, l’Università riconosce un percorso formativo extra-accademico e afferma la necessità di percorsi più strettamente legati alla realtà produttiva”.
L’imprenditore vinicolo siciliano, nato a Palermo nel 1940, aveva iniziato a frequentare la facoltà di Agraria, ma senza neanche completare il biennio propedeutico, dovette ritirarsi per aiutare il padre malato nella gestione dei terreni di famiglia. "La vita imprenditoriale di Planeta inizia così - ha detto il professore Bacarella nella laudatio -. In seguito, ha saputo seguire tutte le direzioni necessarie per lo sviluppo della propria attività: dall’impegno tecnologico richiesto per l’evoluzione del fenomeno delle coltivazioni in serra, all’impegno siociale per il sostegno alle forma associative, all’impegno politico per lo sviluppo del sistema vitivinicolo regionale”.
L'imprenditore ascolta soddisfatto e, al momento della sua lectio magistralis, tenta di spiegare le ragioni contingenti del successo. "La mia attività ha risentito positivamente delle riforme politiche del 1994 - dice commosso - L'istituzione dell'elezione diretta del sindaco ha permesso alle amministrazioni locali di durare più a lungo e di potersi impegnare, quindi, in una programmazione economica concertata con le imprese, per uno sviluppo compatibile del territorio". Planeta ha una visione globale della produzione, come luogo d'incontro della politica, dell'economia e dell'intuito personale. "Un sorso di vino deve corrispondere a un sorso di cultura. All'interno di ogni bottiglia deve esserci l'uomo e il territorio", commenta. "Dovremmo consegnargli una laurea anche in Storia e Sociologia - ha detto quindi il rettore al termine della lectio magistralis - per la sua dettagliata ricostruzione della storia di Menfi e della società agricola".
Al termine della laudatio, Bacarella ha elencato le numerose cariche ricoperte da Diego Planeta e le atticità in cui è impegnato. Di particolare rilevanza, la collaborazione con il Comune di Menfi per il progetto Inycon, manifestazione enogastronomica che, nel 2003, è giunta alla settima edizione. Nel 2002, Inycon diventa una fondazione che ha tra i compiti isituzionali statutari il potenziamento del sistema vitivinicolo siciliano, con particolare attenzione per la ricerca e la formazione. "Sono sicuro - ha concluso il rettore Silvestri - che ci saranno molte possibilità per lavorare insieme, soprattutto nel settore agroalimentare".
Maria Teresa Camarda

(31 maggio 2004)

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