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Facoltà
di Lettere e Filosofia
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040511iriAplet
Una laurea per riscoprire
le radici culturali della Sicilia
Rivalutare il ricco
patrimonio artistico-culturale del popolo siciliano. Da queste esigenze
nasce, presso la facoltà di Lettere e Filosofia, il nuovo corso
di laurea in Beni demoetnoantropologici, con ottime prospettive di occupazione
presso le Sovraintendenze e gli Enti locali
Tutelare e valorizzare
i diversi aspetti della cultura tradizionale siciliana nella sua diversità
territoriale. E' l'obiettivo che si prefigge il nuovo corso di laurea
in Beni Demoetnoantropologici.
Il corso, istituito presso la facoltà di Lettere e Filosofia, nasce
per due motivi: uno di carattere storico-culturale ed uno di tipo pratico.
Il primo aspetto è quello di "studiare e valorizzare le tradizioni
culturali della nostra isola" afferma il presidente Antonino Buttitta.
Questo si concretizza grazie ad un piano di studi che prevede insegnamenti
quali antropologia culturale, storia delle tradizioni popolari, sociologia
dei processi culturali, antropologia sociale ed etnoantropologia, solo
per citarne alcune.
Ma l'intento è anche quello di dare una risposta professionalizzata
ad ambiti del mercato del lavoro, quali Sovraintendenze, Regione ed Enti
locali, dove sono richiesti gia da tempo specialisti nel settore dei beni
demoetnoantropologici.
Proprio per questo tra gli obiettivi formativi c'è anche quello
di fornire agli allievi degli strumenti pratici, come la capacità
di sfruttare le tecnologie informatiche per gestire database, la conoscenza
di almeno una lingua dell'Unione Europea ed una adeguata conoscenza della
legislazione nel settore dei beni culturali.
Completa, dunque, l'offerta formativa del Corso di Laurea, che "fornisce,
aggiunge Antonino Buttitta, un quadro formativo di carattere storico,
teorico e metodologico, diretto a creare figure professionali con una
adeguata preparazione storica ed antropologica, attraverso altre discipline,
ma soprattutto mediante un certo numero di laboratori. Alla preparazione
generale degli allievi viene fatta seguire quella di carattere tecnico".
Ampia e diversificata è l'offerta di laboratori, come quello di
dialettologia linguistica etnografica e quello per le relazioni interetniche,
ma ci sono anche il laboratorio di antropologia della musica popolare
e quello di museografia ed etnoantropologia.
Un corso di studi, quindi, creato proprio per chi è mosso dall'amore
per la nostra terra ed intende fare tesoro delle proprie radici culturali,
attraverso la riscoperta dei beni etnici ed antropologici, segni carichi
di significati che rivelano la cultura del popolo siciliano.
Al termine del percorso formativo triennale i giovani laureati potranno
scegliere di diventare funzionari o addetti nei diversi uffici delle sovraintendenze,
presso Regione o Enti locali o potranno svolgere attività professionali
in istituzioni specifiche, quali musei o biblioteche, nonchè presso
aziende e organizzazioni aventi le finalità del recupero ambientale
o del rilancio del settore turistico.
Iriza Alma Orofino
(18 maggio 2004)
rev mpu
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