Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. - ateneo@unipa.it


www.ateneonline.info
portale d'informazione
dell'Università degli Studi
di Palermo

LE SEZIONI


Notiziario

>Esteri

>Interni

>Sicilia

>Palermo

>Sport e tempo libero

>News

>L'edicola online

>Rassegna stampa

>I grandi temi



Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

040507ausa
Penultimo appuntamento con la Storia della Scienza

La matematica del '900 raccontata da Brigaglia
Il docente di Matematiche complementari del dipartimento di Matematica e applicazioni, ha esplorato le evoluzioni della disciplina dal '600 al '900, ripercorrendo le dichiarazioni dei più importanti matematici della storia. L'ultimo appuntamento giovedì 27 maggio al dipartimento di Geologia

"La matematica è un processo lunghissimo in cui non c'è un elemento chiave che porta alla comprensione. O si conosce tutto o non si capisce". Con queste parole il professore Aldo Brigaglia, docente di Matematiche complementari della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell'Università degli Studi di Palermo, ha aprto il penultimo appuntamento del ciclo di seminari sulla Storia della Scienza del '900.
Nell'incontro dal titolo "La matematica del '900 tra astrazione e applicazioni", che si è svolto al dipartimento di Matematica e applicazioni, si è tentato di ricostruire la storia della disciplina dalle scoperte di Newton agli sviluppi della matematica di frontiera. Solo nel '900 la disciplina arriva al culmine dell' importanza e viene considerata al pari delle altre scienze perché viene scoperta una sua logica interna.
Brigaglia ripercorre le tappe e le dichiarazioni dei più importanti matematici mondiali tra cui: Laplace, Fourier; Iacobi, Gauss, Hamilton, Cauchy, Argand, Mobius, Grassmann, Eulero, Galois, Cayley, Kummer, Dedekind, Pierce, Emmy Nother.
Laplace riconobbe la potenza della matematica, delle sue leggi interne e delle equazioni affermando che esse erano in grado di governare il mondo. Fino al '700, infatti, la disciplina era considerata onnipotente perché era riuscita a risolvere tanti problemi scientifici, tuttavia si credeva che essa si fosse esaurita e bisognava dirigere la ricerca sperimentale verso la chimica e la biologia.
La teorizzazione di Fourier, invece, tende ad escludere dalla disciplina le questioni vaghe e i calcoli inutili e trova nella matematica la via necessaria per indagare fenomeni estranei ad essa e per sviluppare le Scienze naturali.
Viene, in seguito, trattata la teoria di Iacobi, secondo il quale l'unico oggetto della scienza è l'onore dello spirito umano. Secondo lo studioso, la matematica non è solo strumento delle scienze naturali, ma una scienza con problematiche sue e che porta a superare difficoltà apparentemente insormontabili.
Grazie a queste teorizzazioni dell'800 la comunità scientifica riconosce che la matematica si occupa di oggetti che essa stessa crea e di cui detta le regole attraverso la manipolazione di elementi sconosciuti. Gli oggetti matematici di questo genere sono: numeri complessi, matrici, aritmetica, algebra, quaternioni, insiemi.
Tra le personalità di spicco della storia della matematica va segnalato un gruppo di giovani studiosi francesi che, negli anni '30, pubblicò una serie di lavori sugli elementi di matematica, che si occupavano di studiare la disciplina con uno schema dal generale al particolare. Il motto del gruppo era: "Abbasso Euclide". Ciò stava a significare la rottura della continuità con gli insegnamenti precedenti. Questo gruppo esiste ancora oggi e la condizione di esistenza e di adesione sta nel fatto che i partecipanti non devono aver raggiunto i 50 anni.
Nel '900 la matematica diventa una scienza ricchissima e lo studio si concentra sulla sua struttura ( i gruppi, gli anelli, gli oggetti generali definiti dalle operazioni, su come sono fatti i numeri complessi ). Ciò porta al distacco dalla matematica dell'intuizione e alla nascita della matematica dell'astrazione che si presta alle applicazioni più disparate, ma che subisce la diffidenza della trasposizione dalla semplice speculazione alla fisica.
L'ultimo appuntamento con i seminari sulla Storia della Scienza del '900 si svolgerà giovedì 27 maggio al dipartimento di Geologia e geodesia e vedrà la presenza del professore Raimondo Catalano che parlerà della teoria della deriva dei continenti di Wegener e della tettonica delle zolle di Wilson.

Aurora Sammartano

(7 maggio 2004)

> torna alla Prima Pagina


Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina