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facoltà
di Ingegneria |
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040429rosi
Il dottorato è attivo da 13
anni al dipartimento di Energetica
Fisica
tecnica ambientale per un "habitat" migliore
L'attività
di ricerca si propone di
comprendere meglio il delicato rapporto
tra l'uomo e l'ambiente. ”Sono temi
tutti legati al concetto di sviluppo sostenibile che noi, come dipartimento
portiamo avanti con impegno”,
spiega il coordinatore Giorgio Beccali
La
Terra soffoca per l'inquinamento. Un degrado al quale tutti noi partecipiamo
con il nostro modo di vivere, di comportarci e di consumare.
Nel 1992, proprio con l'obiettivo di approfondire
i temi legati all''economia e all'ecologia dell'ambiente
e per comprendere meglio il delicato rapporto che lega l’uomo
al suo habitat naturale, viene attivato
il dottorato di Ricerca in Fisica Tecnica Ambientale. Sede amministrativa
è il dipartimento di Energetica ed Applicazioni di Fisica dipartimento,
più conosciuto come "DREAM".
“Questo è il nostro tredicesimo anno di attività –
spiega il professore Giorgio Beccali, coordinatore del dottorato –
e posso dire con soddisfazione, che
abbiamo formato settanta nuovi dottorandi, alcuni dei quali sono rimasti
a lavorare presso il nostro dipartimento". Quest’anno i partecipanti
al nuovo ciclo di studi sono sei. L’attività formativa
oltre ad essere orientata a potenziare la preparazione e le competenze
nei settori
di interesse specifico della Fisica Ambientale, prevede anche studi sulla
Progettazione bioclimatica degli edifici e sullo sviluppo sostenibile
delle aree urbanizzate. Ma anche, discipline come la pianificazione e
la gestione dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi
urbani
e la valutazione dell’impatto ambientale, che offrono ai partecipanti
al dottorato una formazione mirata a lavorare e operare nel settore
ambientale.
“Sono temi tutti legati al concetto di sviluppo sostenibile - spiega
il professore Giorgio Beccali – e che oggi costituiscono argomenti
di ricerca di particolare importanza, che noi, come dipartimento portiamo
avanti con impegno da tanto tempo”.
All’attività didattica che si svolge sotto la guida di docenti
sia della facoltà di Ingegneria che della facoltà di Architettura,collaborano
anche tutor esterni delle sedi consorziate del dipartimento di Ingegneria
Industriale e Meccanica dell’Università degli Studi di Catania,
del dipartimento di Informatica, Matematica, elettronica e Trasporti dell’Università
di Reggio Calabria e infine del dipartimento di Meccanica dell’università
della Calabria.
Periodicamente, al dipartimento vengono organizzati
anche dei seminari, con l’obiettivo di verificare la preparazione
dei partecipanti e la validità dei metodi didattici.
“Il dottorato di Ricerca in fisica Ambientale è un’esperienza
estremamente positiva– spiega Giorgio Beccali – in particolare,
perché porta al nostro dipartimento linfa nuova, ragazzi che vogliono
lavorare e che quindi ci spingono ad intraprendere nuovi settori di ricerca.
Alcuni di essi, infatti, poi rimangono da noi o si preparano a restare”
A conclusione dei tre anni di studi previsti dal dottorato, i partecipanti
possono decidere di trascorre un periodo di formazione presso centri di
ricerca e università internazionali.
“Ultimamente, abbiamo avuto molte richieste – conclude il
professore Beccali – soprattutto per l'Inghilterra, la Germania,
al Francia e gli Stati Uniti”.
Roberta
Sichera
rev anme
(19 luglio 2004)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
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Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
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